DOVE FINISCE LA PASSIONE?

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 18 Jul 2014, 15:58

E' ancora acceso il fuoco che alimenta la passione per questi vecchietti?
Cosa di Loro, state ascoltando in questo periodo? Perchè?
Forse solo perchè non c'è nient'altro che appaghi i sensi? Semplice nostalgia...
Io da qualche tempo mi "rivolgo" a questi qua.

https://www.youtube.com/watch?v=L_XJ_s5IsQc

A 4 minuti circa c'è un assolo strameraviglioso.....
ciao!
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby Love_Genesis » 18 Jul 2014, 19:44

Fenomenali !
Sono rimasto veramente ma veramente tanto colpito da questi ragazzi fantastici!
Beh la passione per questi vecchietti io alla fine la ho da poco più di 10 anni, anzi anche di meno.
A 4 anni ho iniziato a sentire le prime canzoni all'inizio di Phil Collins, poi dei Genesis (ahime, una dei miei album preferiti era "Invisible Touch" e poi piano piano mi sono avventurato in questo mondo fino ad arrivare al momento in cui le mie canzoni preferite vengono dai Genesis Gabriel Era e dal Gabriel da solista, ovvero quello che ascolto oggi. Per un ragazzo di 14 anni è un mondo totalmente nuovo, e mi piace sentire molte canzoni magari un po' più "complicate" da ascoltare dell'era Gabriel dato che da piccolo non potevo capirle a pieno. Ad esempio in questi giorni ascolto una decina come minimo di volte al giorno Supper's Ready e una volta al giorno tutto The Lamb. Tutto questo condito con un po di canzoni di Peter Gabriel e qualche altra canzone presa da Selling England By The Pound o Nursery Crime. E mi sento soddisfatto, non riesco a trovare materiale che mi trasmetta quel senso di "perfezione musicale"...
Il fatto che non ci sia nient'altro che appaghi i sensi... beh non è del tutto vero come ci hai dimostrato ma è anche vero che la maggior parte della musica che ascolta la generazione a cui appartengo è poco più che un loop ripetuto all'infinito per scarsi 3-4 minuti con un qualche cantante che a malapena sa mettere insieme due note intonate e con testi che rarissime volte, anzi mi correggo, non sono mai all'altezza di ciò che veniva prodotto da cinque ragazzi di 20 anni negli anni '70.
Ascolto molto questo tipo di musica perché mi ci sono appassionato crescendo e riascoltandola a distanza di anni la interpreto diversamente, con quel poco di maturità e di conoscenze che sono riuscito ad acquisire durante il tempo, in pratica io ascolto e continuo ad ascoltare la musica di questi vecchietti perché riesco a trovarci sempre qualcosa di nuovo, perchè mi affascina e perchè, malgrado ci sia qualcosa in giro, è oramai troppo difficile trovare buona musica prodotta di questi tempi, soprattutto musica diversa che riesca ad emergere da ciò che viene maggiormente ascoltato ai nostri giorni !
Mi scuso se non sono riuscito a spiegarmi bene ma... ho solo 14 anni capitemi, ho una visione molto diversa da quella che potrebbe essere quella di persone che conoscono i Genesis dalla loro nascita o quasi :)
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 18 Jul 2014, 20:47

consentimi di farti i miei complimenti.
bentrovato e continua così!

www.pinolettieri.it

le mie cover dei genesis.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby Betelgeuse » 19 Jul 2014, 21:31

Rispondendo alle prime domande del post d'apertura, ascolto ormai i Genesis quasi esclusivamente in macchina.
Questo sia perchè il tempo libero che ho è sempre meno, sia perchè l'impianto stereo " buono ", l'ho lasciato a casa di mia madre, da quando mi sono sposato ( più di otto anni fa ). E " loro " mi piace ascoltarli al meglio, se possibile.
Odio letteralmente l'ascolto nelle cuffiette o auricolari ( l'ho fatto fin troppo nel passato ). Nello smartphone attuale, ma anche nell'i-pod classic da 160 GB, così come in altri lettori MP3 che possiedo, non ho caricato nulla di loro.
Cosa ascolto? Non sento Trespass e The Lamb da secoli. Spesso ascolto Nursery, ma anche Selling ( saltando quasi sempre Firth e Battle, ma ho rivalutato Cinema Show, davvero un capolavoro ).
Non ho nulla, in macchina, del dopo Abacab. Metto spessissimo anche Trick, e sono sempre più convinto che sia il miglior disco dei Genesis in assoluto, anche se pochissimi saranno d'accordo.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 20 Jul 2014, 16:23

beh... io sono stra daccordo. lo dico da sempre. ATOTT, è a mio avviso l album che serve per far incontrare i genesis a chi non li conosce. io, son partito da li. e questo mi ha consentito di apprezzare i due Momenti ( gabriel, collins) in modo neutro godendo di tutta la prodigiosa produzione senza considerazioni faziose e stucchevoli, sul pre e post...
in questi giorni ascolto spesso watcher of the sky per questioni pratiche: sto facendo la cover [;)] [^] [^] [^] [:p]
ma da mesi, mi nutro letteralmente di Jeff Lorber, Mezzoforte, Petrucciani, Mc alphine, Styx, Snurky puppy, Trombone shorty, steps ahead, yellowjackett.... vabbè cè un po di musica in giro... [:)]

se volete ascoltere delle versioni alternative di alcuni brani dei g, vi invito a visitare il mio sito.

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ciao a tutti.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby aorlansky60 » 21 Jul 2014, 11:10

"E' ancora acceso il fuoco che alimenta la passione per questi vecchietti?
Cosa di Loro, state ascoltando in questo periodo? Perchè?
Forse solo perchè non c'è nient'altro che appaghi i sensi? Semplice nostalgia...
"



Testimonianza di uno che aveva 14 anni 40 anni fà, quando conobbe i Genesis ("i" Genesis, quelli veri, quelli con Peter e Steve, detto senza nessuna vena polemica) [;)] :

nonostante abbia conosciuto, apprezzato e metabolizzato, in tutto questo tempo di hobby della musica e del buon ascolto che non è mai venuto meno, una caterrata di musica che per quantità e diversità di generi a fatica entrerebbe nell'arca di Noè (non esagero), non posso fare a meno di riservare frequentemente NURSERY CRYME, FOXTROT, SELLING ENGLAND e THE LAMB (e TRICK) alle mie orecchie (gli altri albums della band meno)... è più forte di me, ne sento la necessità ancora oggi quando decido di condedermi grandi momenti riflessivi uniti a pathos d'ascolto. Alcuni dei passaggi musicali che preferisco in assoluto -e lo ripeto, non per darmi delle arie ma di musica nella mia vita ne ho conosciuta ed ascoltata davvero tanta- sono contenuti in quei solchi (in quei bites, tradotto in termini più moderni). Qui non si tratta di essere "fans", la mia è semplice obiettività che (credo) rende il giusto onore a questa band : forse non se ne resero conto all'epoca, ma questi 5 kids (6 con Ant Phillips che non può e non deve essere dimenticato) spremendo se stessi e le proprie menti riuscirono a scrivere pagine di musica moderna assolutamente memorabili per eleganza di stile unita a creatività di espressione, nel contesto storico che li vide all'opera. Opere così belle come quei dischi citati si ricordano ancora oggi, perchè oggi di dischi come quelli non se ne fanno più (non solo "oggi", ma anche da molto più a ritroso nel tempo).


"Mi scuso se non sono riuscito a spiegarmi bene ma... ho solo 14 anni capitemi, ho una visione molto diversa da quella che potrebbe essere quella di persone che conoscono i Genesis dalla loro nascita o quasi :) "


Curiosa analogia; come dicevo prima conobbi questa band 40anni fà quando anch'io ebbi 14 anni : SELLING ENGLAND e NURSERY CRYME prima in ordine di tempo, poi TRESPASS e FOXTROT successivamente, credo abbiano avuto su di me un importanza decisiva nell'affinare i miei gusti. Di sicuro quando conobbi SELLING ENGLAND, ancora con poca esperienza di ascolti prevalentemente sul genere pop-rock tipicamente 4/4ti, fu per me come entrare in un astronave diretta nel cosmo.

Complimenti per i gusti musicali : riuscire ad apprezzare la musica dei Genesis (quei Genesis) non è da tutti, soprattutto a 14anni. [:)]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 21 Jul 2014, 11:26

Come non essere daccordo? ...
In questi ultimi anni, però, ho cercato di insistere nella conoscenza , nell'esplorare nuovi generi, nello riscoprire vecchie glorie che avessero avuto il coraggio dell'avoluzione. Quest'ultimo percorso della mia vita musicale, mi ha concesso di riscoprire davvero il piacere dell'ascolto. Nel mondo ci sono tali e tanti talenti che l'unico rammarico che ho è di avere la certezza di non riuscire ad ascoltarli tutti nel corso della mia vitaccia.
Ho scoperto un flusso musicale straordinarrio proveniente dal Medio Oriente più occidentalizzato: atmosfere etniche mantenute tali ma con ausilio di contaminazioni avanguardistiche notevoli. Ho riscoperto il piacere dei grandi Masters del Jazz, la maestria del compianto Petrucciani, la potenza delle Big Band, e le esperienze di rinnovati interpreti un po' ingrassati ma orientati a tenori musicali snelli e di facile fruizione.
Ovvio: nel cuore uno spazio per questi Ragazzi c'è sempre; non foss'altro che per il fatto che mi sono stati nell'anima per più di quarant'anni: come fai a spostarli da li?
Ma la musica scorre, e non si ferma solo al genere Prog, o rock. Ci sono ambiti spettacolari che assolvono egregiamente la nostra sete di novità.
E se questo è il luogo in cui ci si incontra condividendo emozioni, riflessioni e perchè no, scoperte, io vi supplico di incontrare questa band, che seguo appunto da due anni e che è un concreto modo innovativo di concepire la musica rock prog in chiave newyorkese, certo, ma caspita... [:p] [:p] [:p] [:p]

(wikipedia) :Gli Snarky Puppy sono una band jazz, fusion e progressive rock di Brooklyn guidata dal bassista, compositore e produttore, vincitore di un Grammy Award, Micheal League. Formatasi a Denton in Texas nel 2004, il gruppo è composto da circa 40 musicisti che suonano numerosi strumenti incluse chitarre, pianoforti e tastiere, percussioni, sassofoni e flauti. Molti dei membri attuali erano studenti alla University of North Texas

L'ultimo album della band, "We Like It Here", è stato registrato dal vivo nell'Ottobre del 2013 nella città di Utrecht. È stato rilasciato a Febbraio del 2014, debuttando al primo posto delle classifiche jazz di Itunes. Il 26 gennaio 2014, gli Snarky Puppy, insieme a Lalah Hathaway, hanno vinto un Grammy Award come migliore performance per la loro interpretazione della canzone "Something" di Brenda Russell.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby maomac » 21 Jul 2014, 20:16

Quando ho nostalgia dei Genesis ricomincio sempre da A Trick e poi via con Nursery e Selling ma per finire tanto ma tanto Seconds Out perchè dal vivo sono fenomenali.
Con a Trick poi ho un legame particolare, perchè avevo 15 anni e mia mamma si presenta a casa con un regalo e guarda caso era la cassetta di ATOTT, da quel momento Genesis a tutta manetta.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby Betelgeuse » 21 Jul 2014, 21:50

La particolarità di A Trick Of The Tail è che non ha nessun brano che non sia di altissimo livello. Certo, anche l'omonimo.
C'è tutto quello che si può desiderare in questo disco, compresa l'ombra di Peter Gabriel.
Il Grande Capolavoro dei Genesis, insieme a Nursery Cryme e Foxtrot. [:p]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby aorlansky60 » 22 Jul 2014, 07:19

Betel scrive :

"La particolarità di A Trick Of The Tail è che non ha nessun brano che non sia di altissimo livello. Certo, anche l'omonimo."

Affermazione che quoto completamente [/:-|] (soprattutto la coda; per me la title-track è un vero e proprio "bijou")

Anch'io l'ho detto molte volte : pur appassionato della band "Gabriel era", in questo disco non rimpiango nemmeno per un instante l'assenza di Peter; musicalmente esso si rivela davvero troppo raffinato -roba per palati fini- per fermarsi alle quisquiglie delle antiche diatribe "meglio Gabriel! no, meglio Collins!"... [:D] Credo si tratti del disco più omogeneo per costanza di qualità dall'inizio alla fine tra tutti quelli pubblicati dalla band; sotto questo aspetto, solo FOXTROT gli è simile, imho.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby highinfidelity » 22 Jul 2014, 08:03

Condivido pienamente i vostri giudizi positivi su A Trick of the Tail: album raffinatissimo, da veri gourmet. Un progressive meno "frontale" dei dischi precedenti, ma non per questo meno valido. E, come gia' detto da voi, disco incredibilmente omogeneo, bilanciatissimo e altrettanto incredibilmente senza la benche' minima caduta di stile, assolutamente privo di brani filler o pezzi trascinati che sanno di riempitivo.

Per quanto concerne la questione del topic, come chi ha la pazienza di seguire i miei discorsi probabilmente gia' ricorda, sono appassionato oltre che di Genesis e di musica e di audio in generale, anche di apparecchiature d'epoca. Proprio per impiegare di quando in quando alcuni registratori a bobine che si rovinerebbero a restare fermi ho registrato dei nastri molto lunghi - durano tre ore per lato, totale sei ore - con gli album dei Genesis (che sorpresa, vero? [:D] ). Li impego molto spesso come sottofondo quando lavoro a qualche radioriparazione o a qualche altro progetto domestico, per cui devo dire che il "ripasso" dei grandi classici e' abbastanza continuo, con beneficio dei registratori a bobine e delle mie orecchie. I classici due piccioni con una fava. [8D]

Stessa cosa ho fatto (o sono in procinto di fare) con i loro lavori solisti, e anzi li' devo dire che da quando ho inciso questi nastri conosco le loro opere molto piu' approfonditamente in quanto si alternano dischi arcinoti a lavori piu' oscuri (penso soprattutto ad Ant) e, anche se l'ascolto e' tutto sommato distratto, alla lunga ti si inseriscono in testa in modo subliminale. [;)]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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In dubbio, consultate le FAQ
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 22 Jul 2014, 09:21

UNa cosa che accomuna molti di noi in relazione a ATOTT, è che avevemo tutti più o meno 15 anni.... [:)]
E impiressionante, il "rimando" alla "cassetta" stereo 7: anche io ho conosciuto i genesis con la cassetta di ATOTT. Ho i brividi ancora oggi se ripenso a quelg'anni così incerti e dannatamente concreti, la scuola, gli esami, la prime fidanzatine, i primi turbamenti, le brigate rosse, le cinquecentolire di carta...
E gli LP a 4500 lire... Il Marantz, le AR e il Thorens... il Mc Intosh, e per i più poverelli il ciclorama 2000 della Selezione del R. D. o addirittura un Grundig...
Eppure, a distanza di 40 e passa anni, ogni volta che attacca l'intro di Dance on vulcano, l'emozione ti travolge senza tregua sfondandoti il cuore... e continua imperterrita quando esplode Squonk...e così via...
NON c'è nessun altro album dei genesis che scorra via così riempiendoti l'anima; che riesca a portarti via dalla stanza facendoti volare così in alto; nemmeno la fine di Los endos, riesce a farti prendere la decisione di ritornare sulla Terra...tanto che, quando ormai anche le ultimissime note si spengono, lasci girare a vuoto la Tripla E sul piatto per minuti, prima di deciderti ad aprire gli occhi e rientrare nell'involucro che custodisce la tua anima: si è fatto tardi, i bambini stanno rientrando, hai 50 anni e devi apparecchiare la tavola...
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby chvfrc » 22 Jul 2014, 09:35

sono, come molto spesso, in controtendenza.
Per motivi logistico-pratici ascolto moltissima musica (anzi, quasi esclusivamente) in auto o sul treno con ear-phones (mi chiedo come si faccia a ascoltare le cuffie che non siano in ear [&:-S] ).
Ovviamente sul telefono ho tutta la discografia fino a abacab e il random è il mio stile preferito. Non so mai cosa venga dopo, una ri-scoperta di cose che già conosco. Mi crea l'umore, per fortuna/purtroppo. Random genesisiano o generico, per inciso.
Certo il preferito è Selling, m ovviamente in tutti i dischi ci sono perfezione e goduria [:D]
Però, e ancora, non sono d'accordo sulla title track di ATOTT... ma mi ripeterei soltanto.

Sugli snarky... beh, complimenti! Preferisco però il solo di synth al minuto 8 circa [;)]
Una considerazione: questi non vanno a suonare nei pub, vero? [:D] [:D]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 22 Jul 2014, 10:04

OT
E invece no: suonano eccome nei pub. In formazione ridotta ovviamente...

ATOTT da sempre scatena emozioni diverse.
Molti esprimono sorpresa, stupore come a dire " Cosa??!!?? [:0] [:0] [:0] Non c'è PG e questi fanno un album così pazzescoooo?!?? [&:-S] [:-|] [:0] "
Quelli come me, lo amano ini virtù delle molteplici sfaccettature artistiche, la summa di un genere, il prog; per la bellezza del "suono" così preciso essenziale dettagliato, privo totalmente di errori nell'esecuzione (a parte una "verza" di Mike su Los Endos e una "saturazione" sulla reprise dello stesso brano)
Abbiamo scritto miliardi di parole su questo Album e anche a voler cercare col lumicino, nessuno in cuor suo ha trovato mai davvero un motivo concreto per criticarne un singolo bit.
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby chvfrc » 22 Jul 2014, 10:08

pino lettieri wrote: In formazione ridotta ovviamente...

appunto [:D]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby aorlansky60 » 22 Jul 2014, 11:18

Pino scrive :


"UNa cosa che accomuna molti di noi in relazione a ATOTT, è che avevamo tutti più o meno 15 anni..."

su questa affermazione, di certo Tu ed io possiamo darci un "cinque" [:D] [8D] : infatti non avevo ancora compiuto 16anni quando mi portai a casa la mia copia di TRICK...



" Ho i brividi ancora oggi se ripenso a quelg'anni così incerti e dannatamente concreti, la scuola, gli esami, la prime fidanzatine, i primi turbamenti, le brigate rosse, le cinquecentolire di carta..."

...e bombe che scoppiavano, e proiettili che volavano, un giorni si e l'altro anche... allora non me ne rendevo conto appieno con lo spirito da adolescente e la mente rivolta soprattutto alla scuola e alla musica(già mia unica passione), ma nel ns paese quegli anni si sono meritati l'epiteto di "anni di piombo" non per caso...



"E gli LP a 4500 lire... Il Marantz, le AR e il Thorens... il Mc Intosh, e per i più poverelli il ciclorama 2000 della Selezione del R. D. o addirittura un Grundig..."

ah, che ricordi! [:)] Io divoravo letteralmente "Suono" e "Stereoplay" sgolosando su prodotti che non mi potevo certo permettere!!... Ti ricordi il NAKAMICHI 1000? un registratore a cassette che già allora costava di listino 1.200.000 vecchie lire (!!!) non per caso, era l'unico deck in circolazione a poter competere in prestazioni con i professionali a bobine (non a parole ma a fatti, rapporto S/N 60dB e risposta in freq 20-20.000Hz ± 3dB, fantascienza per tutti gli altri decks a cassette sul mercato)...
certo che il McIntosh era anche quello "roba da siuri"... [:D] ...il trittico che hai segnalato era il più standard degli standard a cui poter ambire : AR6, Marantz 1060 (o 1070) e Thorens Td160 (ma già erano comparsi minacciosi i primi trazione diretta provenienti dal sol levante) e l'immancabile SHURE M75ED - per i più "blazer" c'era la variante Stanton 681EEE, gran bella testina! [8D]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby aorlansky60 » 22 Jul 2014, 11:27

A proposito di ATOTT, una cosa che avrò sicuramente già scritto in passato e che i più giovani qui magari non sanno, è che la stampa specializzata britannica dava i Genesis per "spacciati" dopo l'abbandono di Peter; anche quella italiana (Ciao2001 ed altre testate) era in preda a forti dubbi sul futuro della band... quale migliore risposta a tutti questi dubbi penso che i Genesis non poterono dare, pubblicando un album come quello!!
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby aorlansky60 » 22 Jul 2014, 11:36

"Abbiamo scritto miliardi di parole su questo Album e anche a voler cercare col lumicino, nessuno in cuor suo ha trovato mai davvero un motivo concreto per criticarne un singolo bit."

purtroppo un motivo di lamentela, almeno da parte mia, ci sarebbe, certo non per colpa dei Genesis : il remix operato da Nick Davis ha cambiato alcune carte in tavola... per esempio il meraviglioso mellotron di Banks a fornire la coda di ENTANGLED è stato palesemente abbassato di livello sulla pista del master, tanto da non risaltare più con quella magnificenza immane che caratterizzava la fine del brano... così come una linea melodica di grand piano sulle note alte nei ritornelli di RIPPLES è praticamente sparita (altro caso in cui il livello della pista sulla quale era stata registrata quella linea è stato volutamente abbassato) ed altre quisquiglie qua e là... duole dirlo, ma visto che ormai questo remix è praticamente l'unico in circolazione per approvazione della stessa band, non si ha più occasione di reperire la DRE 94 che per me è assai migliore dal punto di vista squisitamente sonoro. Poi, naturalmente per gli irriducibili, c'è sempre il buon vecchio caro Lp... [:D]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby pino lettieri » 22 Jul 2014, 15:44

[;)] ovvio: ho tre copie di quel vinile, una copia in cd originale e un Remastered, che però non sono sicuro sia quello che incrimini. So che l'ho ascoltato poche volte ma non mi sembrava così devenstato, anzi... ma può essere che mi sbagli.

Ritornando in Topic, resta il fatto che la conoscenza così profonda del repertorio genesisiano, ha inevitabilmente elevato i gusti musicali di molti di noi.
Ascoltare i G, è stato certamente un buon punto di partenza per apprezzare l'evoluzione della musica che da li in poi avrebbe inondato il mondo attraverso il fenomeno inarrestabile delle Radio Libere prima, e delle tv, dopo; per arrivare ai giorni nostri con YT, e gli "affluenti torreggianti". Oggi molti di noi ascoltano con appagamento il jazz e la fusion, oltre a ciò di cui si discute in questo forum abitualmente: questa è evoluzione. Comprendere le capacità tecniche di un musicista, carpirne l'ispirazione, apprizzarne lo stile; sapere di mixaggio, di produzione, di suoni... se non avessimo "frequentato" l'ascolto di DUSK, Stagnation,Supper' Ready... per anni, decenni, (e ciò che sarebbe arrivato in seguito) oggi probabilmente NON avremmo questa capacità selettiva, questa educazione musicale, per capirci.
Come in tutte le cose in natura l'imprinting è fondamentale per la direzione che essa seguirà. E questo vale anche per i gusti.
I genesis ci hanno insegnato ad ascoltare.

PS
Per ENTANGLED, beh, ascoltati la mia versione: li il mell, c'è eccome [:D] [:D]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby aorlansky60 » 23 Jul 2014, 08:11

"...resta il fatto che la conoscenza così profonda del repertorio genesisiano ha inevitabilmente elevato i gusti musicali di molti di noi."

Puoi dirlo forte, Pino, perchè trovi sicuramente un altro -il sottoscritto- d'accordo con questa tua affermazione; ma penso che molti altri saranno d'accordo; io mi spingo anche oltre dicendo non solo i gusti musicali ma il gusto per il "bello" in generale, relazionato a vari campi di espressione artistica. C'è un brano del loro repertorio che amo moltissimo ascoltare, pur essendo ormai appartenente a quella che io considero artisticamente la loro fase calante già iniziata : "ME & SARAH JANE" ; più di qualsiasi parola di commento serve solo ascoltare, per rendersi conto della pura e totale bellezza compiuta di una simile composizione nella sua fluidità di sviluppo dall'inizio alla fine, che non tutti(gli piacerebbe!!...) sono e sarebbero capaci di realizzare... se i Genesis erano ancora così grandi in quella fase della loro carriera, pensate (rivolto a quelli che poco li conoscono) quanto lo sono stati (da autentici giganti) negli anni precedenti quando diedero il meglio delle proprie forze creative!


"Comprendere le capacità tecniche di un musicista, carpirne l'ispirazione, apprezzarne lo stile; sapere di mixaggio, di produzione, di suoni... "

la parte che ho evidenziato ritengo sia un altro aspetto fondamentale di quel prodotto finale che tanto amiamo; questo credo che tu lo sappia meglio di me. È pur vero che esiste anche la musica suonata live, ma è altrettanto indiscutibile che la musica è ed è stata veicolata attraverso i supporti registrati, nei quali le scelte di mixaggio, produzione e suoni possono fare davvero la differenza tra un prodotto riuscito ed un prodotto deludente. La storia del rock testimonia che in determinati casi l'intuizione geniale di un sapiente produttore è riuscito a trasformare una composizione destinata altrimenti a restare in ambiti normali verso livelli eccelsi (il riferimento ad un certo George Martin non è casuale; per chi lo associa naturalmente solo a Beatles, ricordo che sir Martin ha avuto a che fare anche con John McLaughlin&Mahavishnu Orchestra, VDGG, Paul Winter Consort, XTC, tanto per rendere l'idea...)
Se non si coglie questo aspetto determinante nella stesura di quello che può essere un disco Lp (come lo conoscevamo dagli albori del rock) uno non può ergersi a giudicare con autorevolezza; il suo punto di vista e le sue considerazioni su un determinato titolo rock rimarranno limitati ad osservazioni sui generis.


"I genesis ci hanno insegnato ad ascoltare. "

È Vero; è stato scritto molte volte : il prog era musica per la mente, non per il corpo.
E ti dirò di più : tale si è rivelata la loro magnificenza di composizione strettamente musicale -esemplare coesione tra i quattro strumenti base, tecnica di esecuzione sopraffina, ricchezza nella scelta dei suoni sopprattutto da parte di Banks, raffinatezza armonica e melodica di quest'ultimo nel saper scegliere le proprie strutture base senza mai scendere nel lezioso, e sappiamo quanto era importante Banks dal punto di vista compositivo nell'economia generale di questa prog band- da avermi fatto passare in secondo piano i testi, al punto che la voce di Gabriel (o di Collins) diventava un importante timbro armonico aggiunto inserito nella struttura base della composizione a completare il tutto, più che una semplice voce che cantava un testo scritto... I Genesis ed il prog in generale sono stati quelli che -almeno per me- hanno avuto un importanza decisiva nel riuscire a traghettare i miei gusti musicali dal rock e simili proposte sincopate, a forme musicali più complesse da ascoltare, quali la fusion prima ed il jazz successivamente; se non avessi conosciuto ed apprezzato prima i Genesis(ma anche altri del prog di quella formidabile ed irripetibile stagione evolutiva) non avrei ricevuto l'impulso per ricercare altre forme musicali più complesse da esplorare. In conclusione : crescita intellettuale.


PS : non ho ragione di dubitare, conosco bene le tue qualità interpretative, caro Pino. [;)] [:)]
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Re: DOVE FINISCE LA PASSIONE?

Postby stevie » 20 Aug 2014, 21:53

Per tornare al quesito iniziale, in questo momento mi sto dilettando con due album degli Yes, "Yesterdays" e "Relayer", con la celeberrima suite "Gates of Delirium" che contiene la magnifica "Soon"(Soon oh soon the light/ Pass within and soothe this endless night... [O:-)] ) ...
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stevie
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