La Prima volta.

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

La Prima volta.

Postby pino lettieri » 28 Jul 2014, 10:43

Com'è accaduto?
Come, quando, vi siete "Innamorati" di Loro? Cos'è scattato? Io sono partito da un "furto"
Fui attratto dalla copertina di ATOTT. Piccolissima, era una stereo sette, in un negozio di dischi di un piccolo centro commerciale...avevo poco più di quattordici anni, credo. Avevo acquistato il "Welcome back my firends..." di EL&P, e quindi per quell'anno, avevo esaurito i soldi che i miei avrebbero potuto darmi per l'acquisto di dischi (sic)... e vidi quella copertina... Rubai la cassetta. Aprii letteralmente un lettore di cassette per collegare i fili dell'altoparlantino alla cassa ben più grande e performante del mio stereo. Ovviamente si sentiva pianissimo, ma che emozione...
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 28 Jul 2014, 13:05

ah, l'avrò già scritto molte volte, qui in questo forum... [:D]

Inverno 73/74 : sono un kid di quasi 14anni; ho da poco scoperto il mondo della musica pop e ancora procedo a tentoni, con i pochi mezzi del tempo (soprattutto periodici dedicati al mondo giovanile... all'epoca disponevamo solo di quello... allora non mi sarei nemmeno sognato cosa avrebbe significato l'impatto di internet 30anni dopo, nella vita reale in fatto di informazione); ricordo quei mesi come se fosse oggi, i primi acquisti di 45g poi finalmente anche i primi Lp, tutti più che altro orientati sul pop 4/4ti grazie a letture distratte di giornaletti tipo "Il Monello" (non avevo ancora conosciuto Ciao2001 ed altre sul genere) :
"Red Rose Speedway" di Paul McCartney, "Living in the material world" di George Harrison, "Himself" di G.O'Sullivan, "Mind Games" di John Lennon, tutti dischi che non faccio fatica ad assimilare... il primo ascolto ostico si rivela "Planet Waves" di Bob Dylan, un tipo di musica e di tradizione ancora per me troppo lontana rispetto alla media europea del periodo.

poi accade un fatto casuale destinato ad avere non poca importanza sul proseguo della mia passione musicale :
nella primavera 74, parlando del più e del meno con i miei compagni di classe delle medie, arrivando all'argomento musica salta fuori da loro il nome "GENESIS" con relativi apprezzamenti...

Ovviamente non posso rimanere indietro rispetto a loro, figurarsi per uno che ha già fatto della musica pop il suo punto di interesse principale, ed infatti alcune settimane dopo, racimolati i risparmi necessari per l'acquisto di un Lp mi presento sicuro di me in un negozio del centro, chiedendo deciso a scatola chiusa "l'ultimo disco dei GENESIS, per favore..." senza nemmeno essere consapevole del tipo di musica proposto... Mi consegnano tra le mani un album sul quale è raffigurato uno strano disegno in copertina dai delicati colori pastello; non ci faccio caso, pago e torno a casa in bus con il disco sotto braccio.

Era un sabato pomeriggio di Marzo, uno di quei sabati pomeriggio da studente delle medie con quei sapori così speciali, a pensarci adesso... [8D]

Arrivato a casa, la prima cosa che faccio è scrutare la copertina; noto subito il prezioso packaging scelto per l'occasione, a doppia anta (scoprirò in seguito che questa è una curiosa anomalia, in quanto per la prima volta una stampa italiana come quella che mi ritrovo si rivela più ricca della corrispettiva inglese, per la quale fu scelta una semplice confezione a busta), lo strano (per il 14enne ingenuo che ero allora) ma bello dipinto di copertina... poi apro l'anta e scopro che i testi sono tradotti (il nominativo di un certo Armando Gallo sarà destinato a diventare per me assai familiare da qui in avanti...), provo a leggere i primi versi di DANCING WITH THE MOONLIT KNIGHT (accipicchia, che titolo appariscente, così come non poco altisonante è il titolo di quest'album...) e qui iniziano anche le mie prime perplessità, prose davvero forbite e quasi inestricabili alle quali sono davvero poco avezzo, almeno trattando di pop songs...
Ma il particolare che più mi colpisce è la foto di retro copertina che ritrae la band on stage, dalla quale si intravede la sagoma di un cantante con il microfono in mano, ma soprattuto due chitarristi (Hackett e Rutherford i cui nomi ovviamente ancora ignoravo) seduti e protesi con i lunghi capelli in avanti quasi a coprirne il volto, ognuno teso verso il proprio strumento a dare l'idea dell'enorme coinvolgimento di entrambi per l'attenzione dedicata all'esecuzione, tali da sembrare più orchestrali di musica colta che musicisti pop (che nell'immaginario collettivo sono sempre in piedi, dal vivo)...

"Questi qua non fanno musica convenzionale...", rimugino, "almeno non lo stesso tipo di musica che sono solito ascoltare fino ad oggi..." penso un pò preoccupato per l'acquisto praticamente "al buio"... [:-I]

I miei dubbi vengono confermati appena abbasso la puntina piezoelettrica sul disco (a mano, allora non potevo certo permettermi un lettore ed un impianto di riproduzione come Dio comanda...) e parte un cantato senza accompagnamento, via via sostenuto da una strumentazione sempre più ricca... ho conosciuto i GENESIS con questo brano -(ad essere sinceri avevo ascoltato, passata per radio qualche giorno prima, una certa "IN THE BEGINNING" che pensavo trovare nel disco, ma le mie aspettative furono deluse; solo alcuni mesi più tardi compresi del perchè quella canzone già vecchia di quattro anni era passata frequentemente dalle emittenti radio del ns paese in quel periodo)- e via via che prosegue l'ascolto attraverso le successive I KNOW WHAT I LIKE e FIRTH OF FIFTH ho come l'impressione di essere catapultato in alto, molto in alto, praticamente come su un astronave diretta nel cosmo, tale è impressionante la diversità di corpo e sostanza di questa musica per me assolutamente NUOVA rispetto a tutto quello che mi è capitato di ascoltare prima in passato. MORE FOOL ME non mi reca ancora la sensazione nota [:D] (per chi mi conosce...) e l'ascolto della B side è altrettanto coinvolgente anche se in un qualche modo SOFFERTO : stò ascoltando un tipo di musica davvero troppo avanti per i miei 14anni e per le esperienze di ascolto accumulate fino ad ora... certi passaggi strumentali sono davvero DIFFICILI da comprendere ed assimilare per gustarli appieno...
Non ci provo nemmeno a decifrare e comprendere il messaggio dei testi, già è difficile seguire le complicate scale armoniche ed i tipi di suoni che questa band propone; una delle prime conferme è che mi trovo al cospetto di autentici virtuosi, mai prima d'ora ho sentito passaggi di chitarra elettrica e di batteria così veloci ed articolati...

So solo che da quel pomeriggio, per molti giorni in avanti appena avevo del tempo libero non feci che ascoltare SELLING ENGLAND BY THE POUND e le sue delicate sonorità a riempire ed allietare la mia piccola camera da letto, con il desiderio di entrare sempre più in sintonia con quel mondo di suoni assolutamente nuovi; non ci volle molto perchè mi rendessi conto...

Questo è per me -e lo sarà sempre- un disco molto particolare ed importante : riuscì ad evolvere i miei gusti come nessun altro prima e dopo. Una volta assimilato questo, ero pronto (quasi) a tutto in campo rock. Anche se alcuni mesi dopo feci conoscenza con un suo famoso ed illustre "collega" (NURSERY CRYME ndr) che nel corso del tempo amerò anche di più, è grazie solo a SELLING ENGLAND BY THE POUND se nel proseguo della mia vita ho affinato un gusto particolare per certe proposte musicali.

Il primo disco di musica prog che abbia ascoltato in vita mia. Uno dei più (giustamente) celebrati in assoluto negli anni, anche dalla critica musicale; ancora oggi (e per molto tempo a venire).
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 28 Jul 2014, 13:20

quando avevo 8-9 scartabellavo tra le infinite cassette di mio padre. Giunto ai Genesis, mi resi conto di saperle tutte a memoria, credo a forza di sentirle "a rimorchio" di mio padre. E ne rimasi folgorato
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Re: La Prima volta.

Postby Love_Genesis » 28 Jul 2014, 14:55

Allora...
all'età di circa due anni mi sono appassionato alla musica di Zucchero, che ascoltavo praticamente sempre.
Un bel giorno, avevo circa 4 anni, mio padre per sbaglio si dimenticò di portare in macchina una cassetta di Zucchero da ascoltare e visto che io mi ero arrabbiato perchè non potevo sentire la musica tirò fuori una cassetta di cui nemmeno conoscevo l'esistenza... era di un certo "Phil Collins" e si chiamava "Face Value". Io non ero molto entusiasta di ascoltare un qualcos'altro ma decisi comunque di dare una possibilità ad una musica che non conoscevo...
E fu cosi che mi innamorai di In The Air Tonight e piano piano abbandonai zucchero per conoscere e ascoltare tutta la discografia di Phil Collins.
Qualche anno dopo... probabilmente avevo 6 anni circa non ricordo, forse anche un po prima, mio padre portò a casa un lettore cd e da quella scatola tirai fuori anche un cd dei genesis, che io conoscevo solamente grazie a Phil Collins... si chiamava "Invisible Touch". Era una musica di facile ascolto e non conoscendo nemmeno l'esistenza dell'inglese non badavo troppo ai testi. D'altra parte un bambino di 5-6 anni non è facile che ascolti i Genesis Gabriel Era... tuttavia piano piano cominciai a conoscere anche tutta la discografia dei genesis, e principalmente mi piacevano gli album da Abacab in poi, anche se non disdegnavo ATOTT, alcune canzoni di THE LAMB e qualcosa di Selling come per esempio Dancing With The Moonlit Knight.
Nel 2007 sono andato a vedere il concerto dei Genesis a Roma e assistere ad un evento del genere per un bambino di 7 anni è stato fenomenale...
Poi, qualche anno fa, all'età di 11 anni circa, mio padre compra "Hit" di Peter Gabriel.
Pian piano, partendo da Red Rain, Shock The Monkey, Sledgehammer che erano le canzoni che più mi suonavano famigliari arrivando dai Genesis anni 80-90 cominciai ad ascoltare all'inizio su internet e poi dai cd originali Wallflower, San Jacinto, The Family and the Fishing Net... e così mi avventurai verso un tipo di musica più complicato, profondo di quelle canzoncine commerciali e pop che avevo ascoltato fino a quel momento...
E poi, qualche mese fa... scovo in un angolino della nostra libreria stracolma di CD e libri riguardanti Genesis, Gabriel e Collins un libro su The Lamb e decido di cominciare a leggerlo, sentendomi oramai pronto per affrontare queste musiche che quand'ero piccolo si mi attraevano ma non potevo capire bene. Così con una conoscenza musicale e dell'inglese estremamente più ampia di quella che avevo da piccolo riascoltai pian piano The lamb e tutt'ora lo ascolto milioni di volte al giorno mentre leggo il libro sul suo significato e scopro il genio che era Gabriel anche quando era semplicemente un ragazzo... Inoltre ho cercato su internet il significato e la traduzione di Supper's Ready ed è diventata forse una delle mie se non la mia canzone preferita dei Genesis. Quindi diciamo io i Genesis li ho da sempre conosciuti ma ogni volta che riascolto i loro brani ci trovo qualcosa di nuovo ed è come cominciare a conoscerli un'altra volta da capo, ma sempre più approfonditamente!
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 28 Jul 2014, 17:26

...fantastico. [/:-|]
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Re: La Prima volta.

Postby Betelgeuse » 28 Jul 2014, 21:18

Ho un fratello più grande di me di 8 anni, che non è iscritto al forum, e che comunque si è disinteressato ai Genesis e al rock da diversi anni.
Lui ha cominciato ad ascoltare rock e a comprare dischi dall'età di 14 anni: pertanto, a casa mia, ho ascoltato e " respirato " il profumo dei grandi nomi fin da quando avevo 6 anni.
Led Zeppelin, Deep Purple, Genesis, Santana erano un pò la colonna sonora della mia fanciullezza, anche perchè mio fratello faceva spesso delle riunioni d'ascolto con i suoi amici, e questa era l'occasione per scambi di dischi tra gli appartenenti a questa cerchia.
A un certo punto, lui partì per fare il militare.
Approfittai, si fa per dire, della sua assenza per rovistare nella sua collezione di albums ( un centinaio, forse 150 ), e analizzarli uno ad uno.
Mi soffermai, e fui particolarmente colpito, da 3 copertine: si trattava di Trespass, Nursery Cryme e Foxtrot, e del gruppo in questione, i Genesis, avevo sentito parlare soprattutto ricordandomi delle discussioni e dei commenti delle riunioni di cui sopra.
Metto sul piatto i dischi in questione e...non ci ho capito più niente [:p]
Looking For Someone, Musical Box, Return, Fountain, Watcher, mi sono subito tornati in mente con precisione cristallina, ma lo shock lo ebbi con due pezzi, in particolare Supper's Ready, che mi ricordò subito un Natale di qualche anno prima, testimonianza che in quelle festività veniva ascoltato spesso: e ancora oggi, addirittura, Supper's Ready mi ricorda fortissime atmosfere natalizie, l'albero, i regali, le riunioni con i parenti.
Sconvolgente l'esperienza fatta con un ascolto di The Knife.
Una sera, non so perchè, ascolto The Knife ad alto volume e al buio: lo sballo e l'emozione che ho provato sono stati indimenticabili. Quella notte stessa ho avuto degli incubi, una specie di viaggio onirico, con le scene che passavano mentre ripercorrevo nella mia mente il brano ( che comunque avevo già ascoltato precedentemente ).
Questo mix composto dalle copertine, dall'incredibile bellezza dei brani, dalla possibilità di gestire, per la prima volta, dei dischi, e di ascoltarli in maniera esclusiva, mi fece innamorare dei Genesis.
Era il 1979. Solo dopo qualche tempo mi decisi ad acquistare due nuovi albums che, nel frattempo, erano usciti , cioè And Then There Were Three e Duke. Poi Abacab, comprato a Firenze durante una gita con la scuola. Ma il mio interesse principale era per i vecchi albums.
E poichè i vinili di mio fratello erano quasi rovinati, con la paghetta settimanale li ricomprai nuovi, nel giro di qualche mese. E ancora, negli anni a venire, ho acquistato la loro collezione sia in audiocassetta, sia in CD.
Montagne di libri che parlano di loro, VHS, DVD, registrazioni varie, gadgets, corrispondenze con altri fans italiani, ma anche francesi e spagnoli, abbonamenti a fanzine, e, naturalmente, iscrizione a questo forum, hanno completato la mia appartenenza e condivisione alla vicenda artistica di questa inimitabile, superba sigla.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 29 Jul 2014, 11:02

Betel scrive :
"...fui particolarmente colpito da 3 copertine: si trattava di Trespass, Nursery Cryme e Foxtrot, e del gruppo in questione, i Genesis..."


Concordo : in effetti, il potenziale visuale di quelle 3 celebri copertine è davvero notevole; quando muovevo i primi passi nei negozi di dischi della mia città, ancora prima di prendere coscienza dell'esistenza di una rock band chiamata "Genesis" (non parliamo poi nemmeno del tipo di musica da loro proposto) ricordo di esserci imbattuto anch'io ed essere rimasto più volte incuriosito ed ammirato dalla loro bellezza; tutte le volte, terminato il primo momento di stupore, ricordo però anche subentrare una sorta di timore riverenziale, del tipo "chissà che tipo di musica complicata potranno mai fare tipi come questi, che si promuovono attraverso grafiche ed immagini come quelle..." (ricordando questo, mi rendo conto quanto possa essere diverso il modo di pensare da 14enne rispetto al cinquantenne che mi ritrovo ad essere ora...)

Passarono alcuni mesi -nel frattempo avevo già iniziato ad ascoltare altre proposte- prima di decidermi a sciogliere quel dubbio...
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Re: La Prima volta.

Postby 11mo Conte di Mar » 29 Jul 2014, 11:40

Come detto da Aor, quanto segue appare certamente già in questo forum anche se non conosco esattamente tempo e luogo.
La pietanza è la stessa, cerco di cucinarla in modo diverso.

Nel 1974/75 ero un bimbetto di 6/7 anni lontano anni luce dalla musica e dall’ Inghilterra che capiva avere un certo fascino sui giovani come cantava anche quel cantautore romano seduto sul tettuccio di una due cavalli che mia sorella ascoltava spesso.
Anni storicamente difficili di una crisi petrolifera indotta più che reale (all’epoca…), di terrorismo e ben lontani dal miracolo italiano del decennio precedente.
Qualche piccolo miracolo, a dire la verità, si compiva ugualmente, uno di questi era quasi inspiegabile come certi enigmi tipo le linee di Nazca o i cerchi nel grano: come poteva una famiglia intera di 4 persone riuscire a fare la tratta Bologna/Piombino - per poi imbarcarsi per l’ isola d’ Elba – stipando corpi e bagagli in una cinquecento??? Perché io, oggi, con un figlio solo e una station wagon spesso sono in vacca???
Era in queste trasferte che mia sorella maggiore, all’epoca 13enne, sfoderava il suo mangiacassette portatile Philips – per l’ autoradio estraibile ripassare almeno 4/5 anni dopo… - con tanto di biro Bic per quando il nastro si arrotolava, e lo foraggiava con Baglioni, Battisti (Il mio canto libero), Neil Young (Harvest), Pink Floyd (Dark side), tutte cose che subivo senza particolare interesse ma nemmeno sofferenza. Oltre a queste c’era una cassettina gialla che destava la mia curiosità perché vi era un punto che aspettavo con una certa emozione: nel mezzo di un brano lungo e concitato il cantante esclamava “Robin Hood”. E l’ abitante della foresta di Sherwood era uno dei miei personaggi preferiti, complice il film Disney proprio di quel periodo.
Per almeno altri 7/8 anni a seguire il mio rapporto con la musica tutta è di sano e totale disinteresse, continuando a viverla di rimando tramite appunto mia sorella che intanto ingrossava la pila dei vinili allargandosi verso Earth Wind & fire, Chicago, Bee Gees, ELO, America, Wings, Mike Oldfield ecc...
In terza media mi accorsi che tutti i miei coetanei parlavano e trattavano di musica, oltre che di calcio e gnocca ma quest’ ultima più per sentito dire. Addirittura gli scambi di vinili in classe mi parvero roba da marziani. Mi accorsi con raccapriccio che pure a mia cugina, della mia stessa età, per il compleanno cominciavano a regalare dischi mentre io ero ancora ai micronauti. Non solo: ero appassionato di Basket e non di calcio. Sulla gnocca sorvolo…
Il marziano evidentemente ero io.
Dovevo aggiornarmi e cominciai a prestare attenzione a quanto era in voga in radio in quel periodo. Incappai in rettore, Bennato e Zero fase lustrini e boa di struzzo… ma pur con tutto l’ impegno continuai a preferire i micronauti. Cominciai quindi a spulciare tra i dischi di mia sorella, tentando di crearmi un percorso di formazione musicale nella speranza di aver assimilato qualcosa in anni di ascolti indiretti. Qualcosa nacque ma i problemi non mancarono. La cosa più recente che all’epoca mi sfagiolava era The Wall, ma quando lo proposi in classe aveva già un paio d’anni, era roba da jurassiko. Era il momento dei Police e dei Dire Straits. Quando mi appassionai a questi era già l’epoca degli U2. Sono sempre arrivato col treno dopo insomma.
Decisi che essere trendy non faceva per me. A parte qualche classico mi innamorai degli Alan Parsons Project, forse il mio vero gruppo formativo ossia che ho ascoltato con attenzione. Band che mi ha spinto ad approfondire altri nomi famosi presenti in casa. Tutta roba al di fuori delle mode: Alan Person, ah sì quello di mamma gamma
Nel pomeriggio di un imprecisato giorno primaverile del 1983 accadde un fatto che avrebbe avuto una certa influenza sulla mia vita: un amico, a dir la verità poco più che conoscente, passato dall’ hard rock alla new wave ma desideroso di farsi una cultura classica, sapendo che avevo dischi in casa per via di una sorella maggiore mi chiese se avevo qualche disco vecchio dei Genesis.
Avevo registrato su cassetta, dal vinile di mia sorella, Face Value. Per me i Genesis erano la band di Phil Collins, Gabriel lo conoscevo poco e solo di nome e nemmeno sapevo che ne era stato lo storico cantante.
In effetti qualcosa in mezzo ai dischi c’è risposi e mi imbattei in Nursery Cryme, Genesis live, W&W, e la cassettina di Selling. Mi ritornarono in mente i viaggi in 500 e Robin Hood. Quando il mio amico mi restituì i dischi cominciai a cercare quel brano. Fu come rivedere un vecchio amico, intanto cresciuto, e rivangare antichi momenti felici rendendoti conto che non lo avevi giudicato come meritava. Sono anni che ho in casa questi dischi come posso accorgermi solo ora della loro bellezza ??
L’ho sempre immaginato come un incontro tra un destino già segnato (il fatto di averli in casa e nelle “orecchie” da anni), la casualità (la richiesta del mio amico, di fatto la miccia) e il momento storico (la maturità raggiunta per apprezzarli).
Rimasi folgorato dalle atmosfere di Wind, disco che infatti ancora oggi apprezzo molto più rispetto all’appassionato medio e che metto alla stregua di altri classici della cosiddetta epoca d’oro che godono di maggiore considerazione. Mi accorsi che su quella cassetta oltre a Robbing Hood c’era ben altro. Con la storia di Cynthia capitolai definitivamente.
Io, che pochi anni prima mi chiedevo come ci si potesse interessare alla musica, in poche settimane, chiedendo anticipi sulle paghette ai miei genitori, acquistai nell’ordine: Foxtrot e (a tal proposito mi ero informato e sapevo che la discografia del gruppo era divisa in parte nobile – Gabriel – e parte meno nobile – Collins. Io peraltro non avevo ancora una opinione in merito). Poi fu il momento di Duke e A trick of the Tail che acquistai insieme.
Spaccai volutamente la cassetta di Selling (si l’ho fatto…. [:-!] ) per avere la scusa di ricomprarlo in vinile, poi vennero And then there… e The Lamb che, devo ammettere, cominciai ad apprezzare appieno solo anni dopo. Presi Second’s out e con Abacab e Genesis, comprati assieme, rimasi sinceramente frastornato. Compresi il come e il perché della spaccatura tra i fans della band.
Finiti i dischi cominciai con pubblicazioni editoriali e libri. Ero entrato ufficialmente nel tunnel. Una passione così bruciante per modi e tempi non l’avrei mai più vissuta.
Konrad Lorenz lo chiamava imprinting e lo studiava sulle oche. Che nel prog hanno una certa rilevanza.
Certo è che se oggi mi chiedessero di portarmi 5 dischi diversi su un’ isola deserta quattro di questi sarebbero: Genesis/Selling, Pink Floyd/Dark side, Battisti/Il mio canto libero, Neil Young/Harvest.
Che, guarda caso, emetteva quel mangianastri 40 anni fa in quella 500 stipata di corpi, valigie e note.
Praticamente un carillon…
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Re: La Prima volta.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Jul 2014, 11:42

Come detto in altre occasioni, in tenera età già conoscevo un pezzo di Phil che adoravo e che all'epoca andava per la maggiore (Another day in paradise), il mio pezzo preferito da bambino assieme a The final countdown degli Europe e Shout dei Tears for fears. All'epoca ascoltavo cantanti innominabili, quindi molta poca "musica". Un giorno mio fratello (maggiore) se ne tornò a casa con la cassettina di Both sides (si parla quindi del 1993) e io non è che ne rimasi particolarmente entusiasta, però poi decisi di dargli una chance e fu subito amore...
Da lì in poi acquistai The way we walk: the short dei nostri ma soprattutto il primo vero album, un certo Selling England e quindi... [:p] [:p] [:p]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 29 Jul 2014, 12:21

11mo Conte di Mar wrote:Spaccai volutamente la cassetta di Selling (si l’ho fatto…. [:-!] )


Noooo, era pur sempre un pezzo originale!!! Bastava dire che l'aveva rubata il gatto! [:D]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 29 Jul 2014, 13:11

Thomas Eiselberg wrote:Come detto in altre occasioni, in tenera età già conoscevo un pezzo di Phil che adoravo e che all'epoca andava per la maggiore (Another day in paradise)

forse l'ho già detto, ma allora siamo quasi coetanei?
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 29 Jul 2014, 13:45

highinfidelity wrote:
11mo Conte di Mar wrote:Spaccai volutamente la cassetta di Selling (si l’ho fatto…. [:-!] )


Noooo, era pur sempre un pezzo originale!!! Bastava dire che l'aveva rubata il gatto! [:D]



aneddoto per aneddoto, qualche settimana fà mia moglie ed io abbiamo deciso di fare un pò di "pulizie" e di ordine nello sgabuzzino dell'appartamento di sua madre, quello dov'è cresciuta... ne aveva bisogno : quello sgabuzzino è diventato nel tempo una specie di raccoglitore di cianfrusaglie differenziate ammassate una sopra l'altra, sepolte e dimenticate, quelle di cui ti dovresti disfare perchè non servono più a niente ma all'ultimo momento ti manca il coraggio di gettarle perchè hanno accompagnato una parte della tua vita [8:-x] e ti dispiace... insomma, gira che ti rigira, ad un certo momento tra cimeli vari riemerge dai sepolcri polverosi una vecchia scatola da scarpe, chiusa dal suo coperchio... incuriosito la apro e ti scopro una serie di cassette std Philips originali (!!!) [:0] ordinatamente riposte l'una accanto all'altra (chissà quanto tempo è trascorso dal momento che le ho sistemate lì!...), dalle quali scopro, tra le altre, "the John Lennon Collection", "After the gold rush" e "ZUMA" di Neil Young, "Led Zeppelin III", "Regatta de Blanc" dei Police e... "TRESPASS"!! [:0]

"Trespass" è l'unico titolo dei Genesis che posseggo anche in supporto cassetta, a questo punto... mi manca solo la cartuccia orig. "stereo 8" e poi la collezione sarebbe completa... il perchè abbia acquistato a suo tempo solo TRESPASS anche in formato cassetta, e tutti gli altri albums della band no rimane un mistero, [:-I] a cui non potrò mai dare risposta... comunque, anche nello striminzito formato cassetta quel disegno di copertina medioevaleggiante a sfondo dominante blu-azzurro è sublime, mi dico, ed è così che da qualche settimana la cassettina di TRESPASS con la sua splendida copertina fa bella mostra di se [:D] in primo piano, posta davanti ad uno dei settori in cui conservo la mia collezione di vinili, quale omaggio all'analogico come in fondo anche il nastro magnetico era!

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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 29 Jul 2014, 14:01

Mi fai venire in mente che tantissimi anni fa acquistai una cassetta che raccoglieva alcuni brani sparsi dell'era Gabriel. Si chiamava... non ricordo piu'. Comunque la comprai perche' costava molto poco, e in quel periodo non potevo permettermi nemmeno un disco. All'epoca, come avete gia' rammentato, l'informazione era pari a zero per cui impiegai molto tempo gia' solo per capire che su quella cassetta non c'era un album a se' stante ma una compilation. In pratica lo capii dopo solo grazie all'inserto di Duke, che riportava la discografia completa (allora) di Genesis, solisti e Brand X (in cui ovviamente quella cassetta mancava).

Ad ogni modo regalai la cassetta ad una ragazza di cui ero molto innamorato. Chissa' che fine ha fatto quella cassettina. Lei non l'avra' ascoltata nemmeno una volta, e la cassettina sara' sepolta in discarica da due decenni come minimo. [:(]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 29 Jul 2014, 14:04

M'e' venuto in mente: si chiamava Rock Theatre. [;)]

Image
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 29 Jul 2014, 14:52

quella copertina non mi è nuova... [:-I] ...di sicuro mi è comparsa davanti in passato, mentre scartabellavo tra vinili -o CD- in un qualche negozio di dischi...
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Re: La Prima volta.

Postby 11mo Conte di Mar » 29 Jul 2014, 15:15

Confermo.
Quel disco girava spesso negli '80.
Temo anche di averlo comprato convinto che si trattasse di un live ...

Per quanto riguarda la cassetta di SEBTP... so di avere compiuto una nefandezza,
ma all' epoca nulla mi avrebbe mai fatto pensare al collezionismo...
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 29 Jul 2014, 15:29

11mo Conte di Mar wrote:ma all' epoca nulla mi avrebbe mai fatto pensare al collezionismo...

mio padre mi raccontava quando ero piccolo, che aveva venduto (leggasi regalato) tutti gli album che aveva in formato bobina (non ho idea di che formato di preciso...) perchè si diceva "ricomprerò poi tutto in cassetta, che si sente meglio..."
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 29 Jul 2014, 15:46

Neanch'io in passato ho mai pensato al fattore "collezionismo" acquistando dischi, tanto più cassette... trenta anni fà e passa non si pensava certo al passare del tempo e che questi avrebbe quasi rischiato di rendere obsoleti i dischi vinile a favore dei supporti digitali...

Peraltro, oggi come oggi mi chiedo il motivo che mi spinse ad acquistare alcune "originali" visto che le originali su nastro avevano prestazioni da vero schifo, specie nel riprodurre le alte freq. e specie se messe a confronto con una equivalente copia da Lp (come si usava fare "una volta") ottenuta da un cassette-deck all'altezza (non c'era proprio confronto, quest'ultimo le stracciava come minimo)... evidentemente il tutto deve ricondursi a quando ebbi la mia prima autovettura (1981) e scoprii il car-stereo e quanto era piacevole ascoltare la propria musica preferita anche in auto; la cosa deve avere avuto su di me un interesse momentaneo, visto il numero esiguo di cassette originali che mi sono ritrovato e che non ricordavo nemmeno più di avere...

Non penso nemmeno che questi oggetti -a differenza dei corrispettivi vinili- possano avere un valore di mercato, considerate le mediocri prestazioni finali; tanto vale tenersele. [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 29 Jul 2014, 15:51

si, penso che il fattore auto sia stato determinante.
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Re: La Prima volta.

Postby Betelgeuse » 29 Jul 2014, 16:00

A proposito di auto, e del rapporto tra questo mezzo e i Genesis...ecco uno spassoso topic aperto proprio dal sottoscritto: viewtopic.php?f=18&t=2846
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Re: La Prima volta.

Postby Betelgeuse » 29 Jul 2014, 16:19

11mo Conte di Mar wrote:Che, guarda caso, emetteva quel mangianastri 40 anni fa in quella 500 stipata di corpi, valigie e note.
Praticamente un carillon…


[:0]
Frase tra il poetico e il naif che andrebbe incorniciata! [:D]

A parte gli scherzi, sta venendo fuori un bellissimo topic, tra i migliori dalla riapertura del forum [^]
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Re: La Prima volta.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Jul 2014, 20:20

chvfrc wrote:forse l'ho già detto, ma allora siamo quasi coetanei?


Non saprei, sei negli enta? [:D]
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Re: La Prima volta.

Postby maomac » 29 Jul 2014, 22:39

Correva l'anno 1977 le mie prime cassette faticosamente comprate erano the Dark side of the Moon e Wish you were here che continuamo ascoltare nel mio mangiacassette Grundig comprato con i risparmi dei lavoretti estivi. Mia mamma un giorno tornando da Milano mentre aspettava il treno si fermò da Buscemi (negozio di dischi molto noto a Milano e zone limitrofe)e su consiglio del venditore mi fece una sorpresa comprandomi una casseta che mi regalò non appena arrivò a casa.
Quella cassetta era A Trick Of The Tail. Così iniziò la mia avventura nel mondo Genesis, dopo fu la volta di Wind & Wuthering, Selling England e Trespass.
Non appena comprai lo stereo il primo vinile fu Nursery Crime e via via tutti gli altri.
P.S. questi ricordi mi hanno incuriosito e sono andato a rovistare nei vecchi cassetti dove non si guarda da ormai diversi anni e con grossa sorpresa ho ritrovato quelle vecchie cassette, non pensavo nemmeno più di averle (per la cronaca ho ritrovato pure Ummagumma e Storia di un Minuto)
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2014, 07:01

Betel : "A parte gli scherzi, sta venendo fuori un bellissimo topic..."

Proprio vero, grazie a Pino che ha avuto l'idea per un tema del genere, ha risvegliato la "valigia" dei ricordi in molti di noi, come è capitato a me ed altri, [:)] per es. qui sotto :

Maomac : "...questi ricordi mi hanno incuriosito e sono andato a rovistare nei vecchi cassetti dove non si guarda da ormai diversi anni e con grossa sorpresa ho ritrovato quelle vecchie cassette, non pensavo nemmeno più di averle..."

Posso aggiungere che la mia "prima volta" al cospetto dei Genesis e della loro musica è stato per me un evento impossibile da dimenticare; pochissimi altri albums(*) di musica hanno avuto su di me un effetto simile al primo ascolto, al punto da riuscire a ricordare -come fosse una fotografia nitida- il giorno in cui accadde anche se è successo ormai 40anni fà;
(*) ecco, un album che per me non è secondo a SELLING ENGLAND BY THE POUND per le caratteristiche che ho descritto è certamente NURSERY CRYME (guarda caso un altro album dei Genesis...), un disco per me che dire memorabile è ancora troppo poco...
Last edited by aorlansky60 on 30 Jul 2014, 07:10, edited 1 time in total.
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 30 Jul 2014, 07:02

chvfrc wrote:"ricomprerò poi tutto in cassetta, che si sente meglio..."
ancora oggi quando lo racconta gli trema la palpebra... [J-,]

E direi...!!! [:D]

E non solo perche', come ha gia' fin troppo ben spiegato Alain, tra la qualita' audio di una compact cassette e di una bobina aperta c'e' letteralmente un abisso, ma anche perche' le incisioni originali in bobina sono infinitamente piu' rare ed infinitamente piu' prestigiose e collezionabili!

Certamente la cassetta ha dalla sua la praticita' e la portabilita', ma il suono mamma mia... [:(-(] Solo proprio verso la fine della sua era, con macchine stratosferiche come la Technics RSB 965 si poterono ottenere incisioni che, sebbene non paragonabili a quelle su bobina, erano comunque buone per un uso Hi-Fi domestico. Quelle "originali", pre-incise, viceversa mantennero costantemente una qualita' oscillante tra la bassissima e la inaccettabile. Credo di averne acquistate, in tutta la vita, tre o quattro, solo ed esclusivamente per ragioni di soldi e sempre con grandissima delusione. [V]

E dire che per molti anni, dati RIAA alla mano, la cassetta fu il supporto piu' venduto! Evidentemente il minor prezzo e le limitate dimensioni dell'oggetto creavano per essa un buon mercato. Ma questo da' anche da pensare circa quanto l'acquirente-medio di musica (allora ed oggi ancora peggio ) non capisca veramente niente del buon suono. [:(]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2014, 07:20

"E non solo perche', come ha gia' fin troppo ben spiegato Alain, tra la qualita' audio di una compact cassette e di una bobina aperta c'e' letteralmente un abisso, ma anche perche' le incisioni originali in bobina sono infinitamente piu' rare ed infinitamente piu' prestigiose e collezionabili!"

vero caro Marco, solo che io non avevo ancora tirato in ballo i pregevoli "bobine" professionali [:D] (perchè sarebbero fuori competizione paragonati ai cassette-deck normali); già una piastra a cassette std Phillips delle marche più note del tempo (JVC, SONY, AKAI soprattutto, Technics, Sanyo etc etc) era in grado di fare una copia dignitosa da un Lp (ho detto copia, non clone) perdendo certamente in alte freq. rispetto all'Lp ma in grado comunque di annichilire una cassetta cosiddetta "originale"; se poi come hai fatto Tu [:D] tiriamo in ballo anche i registratori a "bobine" prof. le povere cassette "originali" (ma anche quelli frutto di copie come detto più su) sarebbero letteralmente disintegrate, non ci poteva essere competizione, i reg. a bobine riuscivano proprio la dove i normali cassette-deck non potevano arrivare : rapporto s/n di almeno 60dB e risposta in freq. da 20 a 20.000Hz entro non oltre 2-3 dB; come ho spiegato da un altra parte, esisteva solo un cassette deck sul mercato che raggiungeva quelle performance -il mitico NAKAMICHI 1000- ma aveva solo un difetto, costava all'epoca 5 occhi dalla testa (1.200.000 vecchie lire nel 1974, me lo ricordo ancora quel costo di listino...)



"E dire che per molti anni, dati RIAA alla mano, la cassetta fu il supporto piu' venduto! Evidentemente il minor prezzo e le limitate dimensioni dell'oggetto creavano per essa un buon mercato. Ma questo da' anche da pensare circa quanto l'acquirente-medio di musica (allora ed oggi ancora peggio ) non capisca veramente niente del buon suono"

E' verissimo quello che hai appena detto : La maggior parte degli utenti cui era diretta la proposta della cassetta "originale" era provvista di infimi riproduttori dai quali la scadente qualità di reg. della cassetta non veniva palesata; si accontentavano del suono che ne veniva fuori e per le loro esigenze bastava; chi ambiva ad ascoltare musica riprodotta a ben altri livelli ed arrivava a possedere una piastra di registrazione di un certo pregio eliminava immediatamente l'idea dell'acquisto delle originali per farsi le copie da Lp prestati da amici e conoscenti... [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 30 Jul 2014, 07:37

Betelgeuse wrote:Supper's Ready, che mi ricordò subito un Natale di qualche anno prima, testimonianza che in quelle festività veniva ascoltato spesso: e ancora oggi, addirittura, Supper's Ready mi ricorda fortissime atmosfere natalizie, l'albero, i regali, le riunioni con i parenti.

Curioso anche come ciascuno di noi associ brani o dischi diversi a periodi particolari, segno che non si tratta di atmosfere insite nel brano ma di un effetto dovuto alle circostanze.

Per esempio io associo invece al Natale Second's Out: ricordo un'intera vacanza natalizia trascorsa ascoltando quel disco e completando un puzzle da 25000 pezzi o qualcosa del genere. All'epoca noi ragazzi non ci stufavamo di un gioco dopo cinque minuti, anche perche' di giochi ce ne regalavano ben pochi. (Questa nota suppongo risponda anche agli interrogativi del Conte su come potessero andare in vacanza in quattro in una 500, o in una 127 ma rigorosamente senza musica come nel nostro caso: oggi i bambini sono tirati su' come principini ereditari).

Viceversa, come credo d'aver gia' scritto piu' volte sul forum, acquistai Nursery Cryme a meta' Settembre, di ritorno dal mare. Ancora oggi associo quei suoni al pensiero malinconico delle vacanze che terminano, alle ombre lunghe delle sere settembrine, alle ultime commissioni in centro prima degli impegni scolastici, alle ultime giornate serene dell'autunno incipiente... [8:-x]
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 30 Jul 2014, 09:43

Thomas Eiselberg wrote:
chvfrc wrote:forse l'ho già detto, ma allora siamo quasi coetanei?


Non saprei, sei negli enta? [:D]

ancora per poco [:-|]
sono del periodo post Gabriel pre Collins [:D]
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 30 Jul 2014, 09:47

highinfidelity wrote:Ma questo da' anche da pensare circa quanto l'acquirente-medio di musica (allora ed oggi ancora peggio ) non capisca veramente niente del buon suono. [:(]

beh, non tutti possono permettersi (potevano...) super impianti o comunque non a tutti interessa sentire se il Mi basso di Hackett era accordato in Mib o no...
Le emozioni che ti danno certi brani, arrivano anche con una c90 pluri-registrata [:D]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 30 Jul 2014, 10:09

Non sono d'accordo: gran parte delle emozioni che la musica puo' dare sono dovute all'ampia gamma dinamica ed alla risposta in frequenza che copre l'intero spettro udibile. Nessuno ascolterebbe volentieri la Nona di Beethoven suonata senza timpani e contrabbassi, col coro che si ferma ai tenori e con due fette di prosciutto infilate nelle orecchie tanto per non sentire manco il triangolo e i soprani. Cosi' come nessuno vorrebbe ascoltare l'aria di celesta dello Schiaccianoci di Čajkovskij eseguita con campanacci da mucca, seghe da falegname e coperchi di pentole.

Ne ho avuto conferma proprio di recente, quando il ben noto utente Spillo mi ha consentito d'ascoltare una rarissima incisione pirata dal vivo dei Genesis in Italia, con una qualita' del nastro che lascio immaginare. Come documento storico era importante e interessante, ma per il resto ho passato tutto il tempo a chiedermi: << se questo nastro fosse l'unica registrazione sopravvissuta della musica dei Genesis, li avrei comunque amati? >>. La risposta e': quasi certamente no.

Piuttosto la musica dei Genesis spicca proprio perche', fino a Selling England, riesce ad emergere nonostante un'incisione impastata e tutt'altro che perfetta. Questa non e' una giustificazione per ascoltarli male, ma casomai la misura della loro grandezza.

Va da se' che non tutti possono permettersi certi gingilli ad alta fedelta' o hanno comunque altre priorita' di spesa, e questo era ancor piu' vero negli anni '70, anni in cui si sprecava molto meno di adesso (col risultato che, difatti, in una 500 o 127 ci si entrava in quattro). Ma io vedo regolarmente gente che spende per stupidphones molto piu' di quanto costerebbe un buon impianto di medio livello; non solo ma li cambia di continuo non appena lo "i35" viene soppiantato dallo "i36". Cosi' come negli anni '70 vedevo regolarmente operai o impiegatucoli girare su berline ben al di sopra della loro portata, o acquistare TVcolor piu' grandi del vicino tanto per far schiattare d'invidia tutta la casa popolare (e poco importava se non restavano soldi per l'apparecchio ortodontico di cui il figlio avrebbe avuto bisogno).
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 30 Jul 2014, 10:23

highinfidelity wrote:Non sono d'accordo: gran parte delle emozioni che la musica puo' dare sono dovute all'ampia gamma dinamica ed alla risposta in frequenza che copre l'intero spettro udibile. Nessuno ascolterebbe volentieri la Nona di Beethoven suonata senza timpani e contrabbassi, col coro che si ferma ai tenori e con due fette di prosciutto infilate nelle orecchie tanto per non sentire manco il triangolo e i soprani. Cosi' come nessuno vorrebbe ascoltare l'aria di celesta dello Schiaccianoci di Čajkovskij eseguita con campanacci da mucca, seghe da falegname e coperchi di pentole.

Piuttosto la musica dei Genesis spicca proprio perche', fino a Selling England, riesce ad emergere nonostante un'incisione impastata e tutt'altro che perfetta. Questa non e' una giustificazione per ascoltarli male, ma casomai la misura della loro grandezza.


per la prima cosa, stai evidentemente polemizzando. Perchè io per anni (dal 82 al 93 almeno) ho ascoltato la musica prog di mio padre solo su cassetta e non per questo mi sono messo poi ad ascoltare Nino D'Angelo.
"Nessuno vorrebbe..." ma in certe situazioni non puoi fare a meno di ascoltare la musica senza la perfezione dell'audio. Nessuno comunque ha parlato di fette di prosciutto o campanacci.

Detto ciò sono d'accordo su cosa dici dopo (che è quello che intendevo anche io) che se la musica è buona, non servono cavi d'oro per ascoltarla.
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 30 Jul 2014, 10:47

Non capisco cosa c'entri Nino D'Angelo. Qualunque musica, ascoltata su un supporto scadente o pessimo, diventa meno piacevole e al limite una pena. Pure Nino D'Angelo. E' un dato oggettivo indiscutibile. Che poi per te le cassette dei mangianastri fossero tutto sommato accettabili e' un altro discorso.

Successivamente ho detto l'esatto contrario di quello che tu hai voluto capire.
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Re: La Prima volta.

Postby chvfrc » 30 Jul 2014, 10:52

va beh... lascio perdere. hai raggiunto l'obiettivo
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Re: La Prima volta.

Postby Thomas Eiselberg » 30 Jul 2014, 11:10

chvfrc wrote:ancora per poco [:-|]


Ecco, io ci sono da poco [:D]

chvfrc wrote:non per questo mi sono messo poi ad ascoltare Nino D'Angelo.


Io invece purtroppo si [:-|]

Avevo parlato di cantanti innominabili ma il suo nome è spuntato lo stesso [:D]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2014, 11:15

Ovviamente, non posso che quotare INTEGRALMENTE [/:-|] l'intervento di MARCO di pochi minuti fà (quello esteso), dato che collima al 100% col mio pensiero in fatto di riproduzione musicale.

Vorrei poi sfatare il mito dell'Alta Fedeltà legato inevitabilmente ad una spesa elevata da affrontare che non tutti si possono permettere : non è vero!!

Negli anni 70, con 200.000 lire che non era una cifra astronomica all'epoca (qui forse mi capirà solo chi ha vissuto quegli anni ed il rapporto che esisteva tra beni di consumo e valore del denaro) si poteva beneficiare di un onesto impiantino in grado di riprodurre più che dignitosamente un supporto musicale; ovviamente bisognava rinunciare temporaneamente all'acquisto dei diffusori acustici (cosa che scelsi di fare nel 1975 anno in cui i miei genitori mi regalorono il primo impianto serio da me tanto agognato) ma con quella cifra riuscii a portare a casa un Thorens Td160 con testina MM Excel Sound, un ampli SANSUI AU4900 (35W RMS per canale) ed una cuffia Koss , impianto che mi fece fare DAVVERO un bel passo avanti (capirai, provenivo dalla fonovaligia...) nella comprensione e nella coerenza di come deve essere riprodotta correttamente una proposta musicale per essere godibile e CREDIBILE, praticamente reale.

E gli anni non hanno fatto che venire incontro all'utenza, in fatto di costi. Alta Fedeltà non significa affatto essere costretti a spendere cifre irragionevoli e/o scriteriatamente onerose, come magari molte riviste del settore hanno cercato di inculcare nell'immaginario collettivo della gente... Naturalmente molto dipende poi dall'importanza data alla musica e alla sua corretta riproduzione : se come ha fatto giustamente notare Marco, oggi giorno c'è pieno di gente che fa la fila davanti ai negozi per l'ultimo mod. di Apple smartphone dal costo di 600/700€ (un prodotto che in se vale si e no 50 US $ di vero valore, se va bene...) [:-j] allora ti credo che la CULTURA MUSICALE è andata a finire alle ortiche!... [xx(]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 30 Jul 2014, 12:50

Che dirti Alain se non che il tuo sembra un post scritto da me. [;)]

Aggiungo solo che, eccezion fatta per i diffusori per i quali andrebbe fatto un discorso a parte, per il resto dei componenti la differenza di prezzo tra un buon apparecchio Hi-Fi ed un eccellente apparecchio Hi-Fi puo' essere elevatissima, ma viceversa dal punto di vista della qualita' audio spesso si tratta di sfumature percepibili solo dagli esperti (o strumentalmente). Per cui un buon entry level di qualche marca veramente seria, da' le sue brave soddisfazioni a prezzi abbordabilissimi. Non serve certo ridursi in mutande per ascoltare bene.

Al prezzo dell'inutile passaggio ad un inutile i6 (che fa esattamente le stesse identiche cose dello i5, che tanto l'acquirente-medio normalmente possiede gia') ci si porta a casa un bell'impiantino, pure con casse, magari piccole ma comunque ben suonanti.

Per non parlare del mercato dell'usato, dove per il prezzo di un cretinphone ci si mette su un impianto da re.

Il discorso e' sempre lo stesso: il << vorrei tanto ma purtroppo non ho i soldi >> non sta in piedi, va bene al massimo per bambini e studenti fuori sede. Il problema non e' la capacita' di spesa: quella tra telefonini, giri pizze con limoncello, cornetto e cappuccio tutte le mattine piu' sigarette, vedo benissimo che gli italiani ne hanno pure troppa. Tutto sta semplicemente nel darsi delle priorita'.
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 30 Jul 2014, 15:25

E' un argomento difficilmente esauribile in qualche post. Anche se di pregio come quelli appena letti.
Sarebbe opportuno contestualizzare un po di più gli argomenti indicando un piccolo confine tra le categorie delle elettroniche, nel senso: a che tipo di impianto ci riferiamo? Esoterico? O standard, cioè alla portata di molti? E poi scendere un po' nel dettaglio: i diffusori, ad esempio: dimensioni, potenza, vie, luogo di utilizzo, arredamento, multiamplificazione, tweetwr a nastro, piezo, cono; woofer, sub woofer, con coni passivi eccetera... a che altezza, che cavi, a quanta distanza dal muro... eccetera.
La fonte: Digitale? Analogica? Testina, laser eccetera... alta densità? Elettroniche... SUPPPORTI, vinile, cd?
E soprattutto che genere musicale? Cori alpini? Chemical brothers? Rush? Cat Stevens? Billie Holiday?
Nell'era dell'mp3, risulta difficile trovare spunti per affermare quale sia o dove stia la qualità.
Troppi elementi discriminano la questione sulla qualità audio (avviamente non parlo di quella minima sincadale...). L'ascolto di una stereo sette negli anni settanta, mi ha aperto al mondo che attraverso oggi.
Non era un ascolto hi fi, tutt'altro, ma come quando si legge un libro, mi ha aperto la mente; ho dovuto sforzarmi nel tentativo di ricrearmi mentalmente l'immagine sonora che avrei potuto ascoltare se avessi avuto un impianto migliore; in pratica mi sono immaginato i luoghi che vengono descritti dagli scrittori nei loro libri.
Non sentivo così dettagliatamente la magia degli arpeggi sulla 12 corde, e non sentivo la potenza del Turus: la immaginavo, chiudevo gli occhi e volavo sulla coda di Entangled. Queste esperienze mi hanno spinto a desiderare un ascolto più facile, meno impegnato ad immaginare e più concentrato sulla qualità assoluta del supporto: la produzione l'interpretazione, la qualità esecutiva eccetera. In pratica, ogni ascolto, in ogni forma, con ogni mezzo, è come una chiave che può, potrebbe farti aprire delle porte. Ogni porta ha un percorso differente costellato di elementi differenti, nel nostro caso, diffusori diversi da quelli che avresti incontrato "nell'altra stanza"... o testine diverse, eccetera. L'emozione che provai la prima volta che ascoltai Santana Live in una tenda al mare attraverso un radioregistratore portatile, non l'ho mai stata più provata. L'ascolto era ovviamente scarso, pochi bassi, poca potenza, molta distorsione. Ma all'epoca, ascoltavo la musica, non le frequenze. Poi ho cominciato ad ascoltare molto di più le frequenze, ahime. Solo dopo anni ho trovato, almeno credo, il giusto equilibrio, e probabilmente anche grazie alla disponibilità del mercato di elettroniche e di impianti di buon livello anche se abbastanza economici.

Oggi le ossibilità offerte dal dominio digitale, sono immense. Ormai, non è più in discussione la potenzialità offerta dall'evoluzione tecnica della registrazione in studio ( e live, direi).
Oggi se un file suona male, è perchè chi l'ha prodotto è incapace. Oggi tutte le radio trasmettono in mp3 (e raramente a 128...) e siamo ormai abituati a questa qualità e a quello spettro dinamico al punto che è diventato lo standard.

Ascoltiamo molto spesso la nostra musica da lettori mp3, e siamo talmente abituati a ciò, che difficilmente l'utente medio saprebbe riconoscerne la differenza se confrontata con lo stesso file wave a 44.
L'evoluzione qualitativa generale delle elettroniche consumer dedicate all'audio, hanno letteralmente volato.
Oggi un impianto all in one da 200 euro suona come un impianto da 2 milioni degli anni settanta ottanta anche in virtù della stessa evoluzione relativa ai supporti (cd) ed alla loro produzione: un cd oggi offre una dinamica impensabile rispetto ad un vinile (di ieri) , e tale dinamica è inserita in un contesto realizzativo produttivo che ne sappia sfruttare tutte le potenzialità che sono alla base del godimento legato ad un ascolto di qualità.
Voglio dire che oggi una buona registrazione, fa suonare bene anche un impianto modesto e viceversa.
Chiaro: stiamo parlando di standard medi e non di impianti esoterici con monster cable e ameniccoli vari dove evidentemente una "qualche differenza la si scorgerebbe" .

Il genere musicale prediletto, può fare la differenza? Negli anni settanta, per "la classica ci vogliono le AR", "per il Jazz vanno meglio le jbl" e così via....oggi un diffusore di qualità, "sopporta" bene molteplici generi. E' pur vero che su alcuni generi specifici, la dance house tecno eccetera, un diffusore con gamma bassi accentuata, può far godere di più....Oggi come ho letto più su, se lo si desidera davvero un buon impianto è alla portata di tutti; i supporti garantiscono un ottimo livello qualitativo: le jeux sont fait. Godiamocela.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2014, 15:29

eh eh eh, Marco, [:)] [;)] stiamo forse allargando il discorso andando certamente OT,


stà di fatto che la tua osservazione

"<< vorrei tanto ma purtroppo non ho i soldi >> non sta in piedi, va bene al massimo per bambini e studenti fuori sede. Il problema non e' la capacita' di spesa: quella tra telefonini, giri pizze con limoncello, cornetto e cappuccio tutte le mattine piu' sigarette, vedo benissimo che gli italiani ne hanno pure troppa. Tutto sta semplicemente nel darsi delle priorita'."

è perfettamente attinente non solo al problema che stiamo trattando qui, ma in senso generale.


La massa di consumatori è stata astutamente plagiata a voler desiderare un certo tipo di oggetto che fà tanto "status symbol"; qualche giorno fà guardavo la figlia 15enne di un mio amico gingillarsi con il suo smartphone Samsung ultimo tipo (che di certo le ha acquistato il padre visto che lei studiando non ha alcun reddito...) mentre il mio a confronto è un reperto archeologico (ho dovuto adottare il cellulare solo per stretta necessità, quel poco che basta quando serve, vale a dire quasi mai per quanto mi riguarda...); la maggioparte dei teenagers attuali non vuole rinunciare ad oggetti tecnologici quali gli "smartphone" che costano 400, 500 fino a 600€ e passa (e quello è solo l'inizio, perchè poi vanno aggiunti i costi di abbonamento al provider ed è lì che quest'ultimi gongolano e le tasche del giovane si vuotano...) ritenendoli l'unico vero oggetto di desiderio attuale cui potere aspirare, al contrario del sottoscritto o di tanti miei coetanei che a metà anni 70 desideravano soprattutto più di ogni altra cosa un impianto stereo ad Alta Fedeltà per ascoltare degnamente la propria musica preferita.

Entrambe le generazioni si sono trovate ad essere giovani e per questo ad essere attirate da diversi fenomeni;

la differenza sostanziale è che :

- almeno ascoltare musica -riprodotta in modo corretto- ti apriva un pochino la mente(e il cuore) e ti arricchiva culturalmente.

- quando vedo i giovani dei tempi attuali che si gongolano il proprio oggetto del desiderio facendo freneticamente incetta di selfie piuttosto che mandare a raffica messaggini o girare filmini ed autofilmarsi, scattare foto e per ultimo telefonare quando serve... ecco, questa cosa mi mette molta tristezza [:(] e mi testimonia esattamente come siano cambiati i valori e come si siano spostati i targets delle due diverse generazioni.

E di come il sistema (i produttori di hw e sw della telefonia mobile) abbia lavorato subdolamente per creare succubi una marea impressionante di gente che consuma per arricchire tre o quattro providers che a livello mondiale si spartiscono e si contendono una torta di profitti gigantesca, per un ritorno al singolo consumatore -l'individuo finale- che si rivela una miseria rispetto alla bellezza di quanto avevamo noi quando ascoltavamo soddisfatti quei suoni così belli nitidi e potenti [:p] fuoriuscire da una AR6 o da una GOODMANS Achromat400 oppure da una JBL ad alta efficienza...
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Re: La Prima volta.

Postby 11mo Conte di Mar » 30 Jul 2014, 15:51

Ho come il sospetto che stiate confondendo la cultura del suono con la cultura musicale o qualcosa d'altro ancora.

In un certo periodo della mia vita, quando non tenevo famiglia e avevo qualche risorsa in più per me medesimo,
mi interessai distrattamente all'alta fedeltà.
a prescindere che ogni persona, tecnico, esperto o commesso interrogato elargiva opinioni differenti del tipo:
senza un buon lettore vai poco in la, se non hai un ampli di livello non combini nulla, investi sui diffusori perchè sono fondamentali ,fino al: il segreto
sono dei buoni cavi (ampli/casse) eccc..
Quello che capii abbastanza in fretta è che per non sbagliare mi sarei dovuto accaparrare il tutto, che le marche più
sono sconosciute (ai neofiti) meglio è (uno al nome Sony stava per vomitare) e in ogni caso avrei dovuto
investire 3/4 stipendi almeno. Parlo dei primi '90. Glissai prendendo solo alcuni componenti rimanendo tra marche di "massa".
Ho avuto ben 2 lettori cd Philips pensate un po', più o meno come avere una Arna e una Duna in garage...
Dieci anni dopo in occasione del matrimonio decisi di migliorare la situazione e spesi quasi 2000€ per cavi, casse e amplificatore.
Li ho ancora e non li uso quasi mai, perché i sogni sono una cosa ma devono necessariamente fare i conti con la vita familiare.
La musica riesco ad ascoltarla in macchina o al pc. Ahimè.

Detto ciò io mi sono innamorato dei Genesis ascoltandomeli in cuffia, registrati su cassetta (c60/90) tramite una doppia piastra
portatile piazzata sul comodino in camera mia. Al buio e lasciando volare l'immaginazione.
poi non dubito che se uno ha la possibilità di ascoltare una incisione ai massimi livelli di dettaglio e sfumature
possa aggiungere emozioni ad emozioni. Ma non certo la gran parte.
Ho un cugino di Roma, classe 1948, che nel 1984 aveva circa 2000 vinili e uno stereo assolutamente dozzinale.

Per innamorarsi di una musica, per ricevere emozioni, per essere toccati in certe corde nell'animo
basta un mp3 come bastava una Basf c90 30 anni fa.
Almeno per me è stato così.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2014, 16:10

@11mo Conte :

non posso negare le tue ragioni ed il tuo punto di vista, dato che anch'io mi sono innamorato della musica dei Genesis grazie ad una fonovaligia con puntina piezoelettrica (e peso di lettura che non voglio nemmeno immaginare, [:.-(] tanto è vero che una volta entrato in possesso del primo impianto serio come quello descritto, ho dovuto ricomprare sistematicamente tutti i -fortunatamente ancora pochi- titoli che avevo, perchè "scavati" e definitivamente rovinati da quell'aratro...)

Tuttavia non posso nemmeno non sottolineare che ascoltare NURSERY e FOXTROT o SELLING (ed altri) in quella nuova dimensione hi-fi fu -ed è tutt'ora- una vera GODURIA [:p] ed un vero valore aggiunto oltre l'aspetto artistico già palesato da quegli storici titoli in se... [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 30 Jul 2014, 16:30

@11 esimo: è esattamente ciò che volevo dire.
E' il cuore a destare l'immaginazione e a consentirci di farci volare.
Ovvio che se poi lo fai con un impianto decoroso, è più facile. Ma non per tutti, se manca il cuore, appunto.
p
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 06:55

Non so cosa dirvi, allora.

Bevete pure il vino annacquato.
Mangiate pure la pasta al sugo senza la grattata di formaggio e senza il soffritto di cipolle.
Gustatevi la vostra insalata senza olio e senza aceto.
Per finire, mangiatevi la vostra torta senza ciliegina.

Ognuno nella vita le cose se le gode come preferisce. [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby stevie » 31 Jul 2014, 07:29

Ciao a tutti. E' la prima volta (pertinente [:D] ) che scrivo: non sono un musicista e non sono in grado di esprimere valutazioni tecniche, ma visto l'argomento, intervengo con enorme piacere. A tale proposito ringrazio il Forum, e in particolare il Maestro Pino Lettieri, per gli spunti di riflessione proposti nei suoi ultimi topic, così interessanti ed emotivamente coinvolgenti, che offrono l'opportunità di condividere ricordi ed emozioni estremamente intimi e profondi, e soprattutto consentono di osservare ed evidenziare come approcci ed esperienze molteplici e completamente differenti fra loro, possano spesso convergere tutti in un'unica, indelebile, comune Passione. Vorrei anche complimentarmi con lui per i suoi video e soprattutto per la magistrale versione di "The Cinema Show", che ha suscitato l'ammirazione e la stima di musicisti e appassionati di tutto il mondo, come si evince dagli entusiastici commenti, e in cui ha saputo ricreare la stessa atmosfera e le stesse sonorità dell'originale.
I miei ricordi sono piuttosto sbiaditi: ero davvero molto piccolo...
Anch'io ho un fratello di diversi anni più grande di me; ancora ragazzino, trascorreva gran parte delle sue giornate nel più grande negozio di dischi della città. Possedeva decine di audiocassette home made, riconoscibili per i titoli scritti a penna, fornite dagli amici che lavoravano in radio, e ben presto affiancate dai primi LP di genere prog e country (Jetho Tull, Emerson, Lake & Palmer, CSNY, Cat Stevens...). Ogni volta che acquistava un nuovo disco, il rito era sempre lo stesso, puntuale, meticoloso, al limite del maniacale, paragonabile solo alla degustazione di un vino pregiato da parte di un sommelier di alto livello... Dopo una rapida occhiata alla copertina, incideva delicatamente il cellophane, se presente, ed estraeva la busta di protezione contenente il disco; poi inclinava appena il prezioso involucro, fino a far scivolare piano piano il vinile fra le dita della mano destra (senza toccare la parte centrale, PER CARITA'), ne esaminava con attenzione la superficie, per scorgere eventuali ancorchè impercettibili graffi, dopodichè lo adagiava sul piatto del mitico stereo di Selezione dal Rider's Digest di mio padre (allora aveva un appeal straordinario [:D] ) e posizionava con scrupolosa cura il braccio del giradischi all'inizio della prima traccia per eseguire il "test d'ascolto". Restavamo in attesa col fiato sospeso: seguivamo con trepidazione la puntina che avanzava lentamente...Se cominciava a "saltare", si precipitava in negozio a farselo sostituire. Se, al contario, era tutto a posto, il disco era ufficalmente ammesso a far parte della sua raccolta.
Un giorno mio fratello si presentò a casa con un nuovo album, molto diverso dagli altri. Ero piuttosto incuriosito, poichè la cover era completamente nera, insolitamente austera, misteriosa, con un'unica scritta in un angolino, "From Genesis to Revelation", visibile a malapena, stampata in oro a caratteri gotici... Dopo il sarcofago di Brain Salad Surgery, e il quotidiano di Thick as a Brick, ai miei occhi appariva davvero rivoluzionario! Doveva trattarsi di qualcosa di molto particolare; e difatti, superato il temutissimo "test d'ascolto", si dimostrò immediatamente all'altezza delle aspettative. In pochi minuti fui pervaso completamente da quelle dolcissime note e dalla voce ancora acerba di Peter, dal pianoforte, le chitarre, i violini, i cori...
Fu "amore al primo ascolto" per tutti e due. Era sul piatto dello stereo dalla mattina alla sera, mentre facevamo i compiti, giocavamo a carte o leggevamo il Corriere dei Piccoli (io) e Ciao 2001 (lui). Tanto che nel giro di qualche giorno mio fratello corse ad acquistare anche "Selling England by the Pound". Inutile dirlo: un' altra piacevolissima sorpresa. Prima di tutto l'impatto visivo: quelle figure enigmatiche, che richiamavano alla memoria le illustrazioni di antiche stampe medievali viste sui libri di storia e nei documentari in tv, risultavano ancora più accattivanti. E i brani dell'album, rivelarono sonorità che erano l'esatto contrario di ciò che dei Genesis avevamo ascoltato fino al quel momento. Stesso discorso per "The Lamb...", che mio fratello si fece regalare per il compleanno dopo alcune settimane, ancor più spiazzante e innovativo, forse perchè non somigliava nè all'uno nè all'altro...
Così è nata la mia passione per i Genesis, con il loro primo disco (ebbene sì! [8D] ), e cresciuta, in pochi mesi, con i successivi. Mi è stata infusa, instillata; ne ho assorbito, assimilato, per osmosi, ogni suono, ogni atmosfera. Posso affermare che curiosamente la mia passione è cresciuta con loro, in pochissimo tempo, che ha subito una naturale evoluzione, di pari passo con quella della loro musica, attraverso i loro primi tre album, come se li avessi seguiti per anni, nel corso della loro carriera. Per quanto mi riguarda, ho sempre identificato i Genesis con Peter Gabriel, poichè li ho scoperti quando ne faceva parte. Ma i Genesis sono anche Phil Collins, da quando Peter ha lasciato il gruppo: la sua assenza non mi ha sconvolto, non ne ho sentito la mancanza.Tutto ciò che è stato "Genesis", rimarrà "Genesis" per sempre. Riesco a riconoscere il "brand" in ogni sua manifestazione. E per questo oggi, nonostante la trilogia citata abbia per me un valore affettivo molto particolare, posso
dire, con maggiore consapevolezza e cognizione di causa, che A Trick of the Tail , Mad Man Moon e Phil Collins sono rispettivamente l'album e il brano dei Genesis che preferisco, e che ascolto più volentieri.
Ah, ribadisco: tutto è cominciato grazie allo stereo di Selezione dal Rider's Digest...Proprio vero: "è il cuore a destare l'immaginazione e a consentirci di farci volare".
Grazie ancora per questo topic davvero intrigante. Buone vacanze a tutti. [;)]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 07:44

stevie wrote:(senza toccare la parte centrale, PER CARITA')

Volevi dire: TOCCANDO SOLO la parte centrale... [;)]

Caro Stevie, quando il buon Alain (Aorlansky) leggera' del vostro "Selezione", con la sua puntina di serie in zaffiro, credo proprio te ne scrivera' delle "ottime cose"! [:D]

Difatti in tutta la vita non m'e' mai capitato di acquistare un LP nuovo che "saltasse", e credo proprio che se a tuo fratello di quando in quando capitava, fosse per le condizioni di sbilanciamento del braccio ed usura della puntina.

Ad ogni modo vi capisco perfettamente: anche la mia famiglia aveva una fonovaligia Philco che non era certo molto meglio del "Selezione" (aveva pero' un cambiadischi automatico che era molto divertente vedere i azione!). Difatti tutti i dischi che avevo da bambino sono talmente usurati da essere praticamente inascoltabili.

Comunque sei (siete) i primi di cui abbia mai letto che conobbero i Genesis col loro primo disco! [:0]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 07:53

pino lettieri wrote:Oggi tutte le radio trasmettono in mp3 (e raramente a 128...) e siamo ormai abituati a questa qualità e a quello spettro dinamico al punto che è diventato lo standard. [...] Ascoltiamo molto spesso la nostra musica da lettori mp3, e siamo talmente abituati...

Io, veramente, non sono affatto abituato e mi fa profondamente schifo.

pino lettieri wrote:Oggi un impianto all in one da 200 euro suona come un impianto da 2 milioni degli anni settanta ottanta

Mi fai un esempio di compattone da 200 Euro che secondo te suona come un impianto completo da 2 milioni di Lire degli anni '70? [:-I]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 07:54

Pino ha scritto :


"E' un argomento difficilmente esauribile in qualche post. Anche se di pregio come quelli appena letti.
Sarebbe opportuno contestualizzare un po di più gli argomenti indicando un piccolo confine tra le categorie delle elettroniche, nel senso: a che tipo di impianto ci riferiamo? Esoterico? O standard, cioè alla portata di molti? E poi scendere un po' nel dettaglio: i diffusori, ad esempio: dimensioni, potenza, vie, luogo di utilizzo, arredamento, multiamplificazione, tweetwr a nastro, piezo, cono; woofer, sub woofer, con coni passivi eccetera... a che altezza, che cavi, a quanta distanza dal muro... eccetera.
"



Quando ancora non ero sposato (quanto tempo è passato...) nel momento di massimo fulgore concesso a quella mia grande passione per la musica e la sua buona riproduzione, ho avuto per le mani dei gingilli (sorg analogica SOTA COSMOS, SME V, DYNAVECTOR XXI - THE GRYPHON "THE PREAMP" monoaurale ad alimentazione esterna multipla x4, amplificazione in pura classe A valvolare monofonica KEBSHULL 2 x 35W) i cui nomi non possono dare assolutamente l'idea ai neofiti della squisitezza sonora che usciva da una catena come questa... delizia di ricordi; difficile spiegarlo... praticamente impossibile; occorre esserci davanti e gustare di quanto viene fuori per rendersi conto che è realtà per poi iniziare a sognare ad occhi aperti... ed allora ti rendi conto che certe illusioni hanno una propria ragione di essere, specie per chi dà al piacere della musica (non solo rock ma anche jazz e classica e molto altro ancora) riprodotta da ascoltare un alta priorità nella propria vita.

Di certo tutta apparecchiatura molto costosa quella che ho elencato, ma tutti acquistati opportunamente usati di seconda mano; c'era un tempo in cui molti smanettoni danarosi ma inquieti, sempre alla ricerca del GRAAL in hi-hi, solevano scialaquare soldi cambiando continuamente soluzioni, e c'era gente come me sempre pronta a cogliere l'occasione propizia per acquistare certe meraviglie a 1/4 o anche meno del loro prezzo iniziale; si sa, su pezzi come quelli il costo iniziale viene svalutato di molto anche dopo poco tempo d'uso...

Ma per gustare in modo consono la musica non serve raggiungere certe vette: certo per chi ne ha la fortuna di poterlo realizzare è una delizia per la propria soddisfazione personale, ma anche una modesta catena -dal punto di vista economico- opportunamente bilanciata nei componenti è in grado di dare grandi soddisfazioni finali. Solo, per favore, basta con mp3 file liquidi compressi (*) e dock station per smartphone che sono LA MORTE della musica e dell'ascolto... tanto che lo dico a fare, ormai l'industria ha incanalato l'ascolto per questa via, troppo tardi e tutto quanto finito. Tutta la gente e i consumatori hanno abboccato all'amo... buon appetito a tutti. (l'augurio [:D] non è diretto a Te Pino, essendo della stessa generazione credo tu possa capire il mio punto di vista, così come credo possano capirlo tutti coloro come Marco che conoscono davvero la differenza...)



"Troppi elementi discriminano la questione sulla qualità audio (avviamente non parlo di quella minima sincadale...). L'ascolto di una stereo sette negli anni settanta, mi ha aperto al mondo che attraverso oggi."


Ovviamente -lo dico per chi come me e molti altri non navigavano allora nell'oro, nemmeno adesso- siamo partiti tutti da lì :

tu con lo "stereo sette" io con la classica "fonovaligia"(puntina piezoelettrica e altoparlante monovia)... questo non ci ha impedito tuttavia di apprezzare e sognare attraverso quel poco che veniva fuori anche da lì... quando uno è giovane e all'inizio di una passione di cui non conosce ancora bene le pieghe che prenderà in futuro, basta poco per sognare... [:)]



(*) "Nell'era dell'mp3, risulta difficile trovare spunti per affermare quale sia o dove stia la qualità."

Non è che risulta difficile, è proprio impossibile stabilire dove sia la qualità partendo da una sorgente mp3 o compressa che sia (attenzione, ho specificato "compresso"; i files "lossless" e specie quelli ad alta risoluzione sono tutt'altra cosa), perchè questi robi e relativo concetto hanno letteralmente ucciso la qualità di riproduzione finale. E' più logico allora parlare di compromesso... un compromesso al ribasso : maggiore comodità, pessima qualità; se la mediocre qualità di un file compresso non emerge da un riproduttore parimenti mediocre come quelli di cui sono equipaggiati tutti i consumatori attuali -anch'io posseggo un lettore mp3 portatile- se introdotto in una catena di tutto rispetto palesa tutte le sue mancanze rispetto al pari WAW da CD originale... non parliamo poi dell'Lp...



"Oggi tutte le radio trasmettono in mp3 (e raramente a 128...) e siamo ormai abituati a questa qualità e a quello spettro dinamico al punto che è diventato lo standard."

Di tutte le verità che hai elencato nel tuo bell'intervento, caro Pino, questa descritta sopra è la definitiva.

L'individuo e la massa di potenziali fruitori di musica sono stati opportunamente incanalati ed abituati a quello skifo sonoro che hai descritto qui; questo non è progresso, ma diseducazione sonora oltre che culturale, il cui unico fine è stato quello di creare un mercato gigantesco i cui enormi profitti generati sono nelle mani di pochi, ai quali non importa affatto di avere rincretinito la massa se questa si rivela poi schiava fedele ad uso di costoro.
Un tempo non fu così. Anche se la logica dei profitti ha sempre guidato l'industria -inutile e impossibile negarlo- 30/40anni fà esisteva maggiore valore aggiunto per il consumatore finale che decideva di spendere i propri soldi in componentistica elettronica:
voglio dire, c'è una bella differenza tra lo spendere una cifra consideravole per apparecchi che sai ti dureranno almeno 20anni se ben trattati, rispetto allo scialaquare 500€ iniziali (e non voglio nemmeno pensare al costo di abbto annuale) per un prodotto che se va bene ti durerà tre anni e poi lo butti perchè sostituito "dall'ultimo modello" al quale sai già che non potrai resistere... [:-j]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 08:18

highinfidelity wrote:
stevie wrote:(senza toccare la parte centrale, PER CARITA')

Volevi dire: TOCCANDO SOLO la parte centrale... [;)]

Caro Stevie, quando il buon Alain (Aorlansky) leggera' del vostro "Selezione", con la sua puntina di serie in zaffiro, credo proprio te ne scrivera' delle "ottime cose"! [:D]

Difatti in tutta la vita non m'e' mai capitato di acquistare un LP nuovo che "saltasse", e credo proprio che se a tuo fratello di quando in quando capitava, fosse per le condizioni di sbilanciamento del braccio ed usura della puntina.
[:0]


Posso testimoniare di un problema tipico legato alle puntine piezoelettriche (il cui taglio non era assolutamente paragonabile alle puntine in diamante di cui erano dotate le più raffinate testine magnetiche) vissuto di prima persona, con un disco peraltro che qui conosciamo bene tutti : THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY.

inizio SIDE 2 dell'opera : "BACK IN NYC"... come noto, il vinile in questione presenta due problematiche :

1) critica compressione dei solchi -maggiore di altri vinili- che nel caso dei dischi dei Genesis era un fattore normale.

2) il brano in questione presenta già dal suo inizio delle modulazioni PAZZESCHE in gamma bassa.

Per la somma di questi due fattori, il mio giradischi -solita fonovaligia dei miei 14anni- non ne voleva sapere di seguire i solchi e la puntina sballonzava saltando qua e là (facendomi diventare matto [!:-!]) nonostante un peso di lettura che doveva essere davvero alto se paragonato a quello tipico (1gr-1,5gr) delle testine magnetiche standard ...pensando oggi a questo episodio mi vien da sorridere [:D] ma era l'esatta realtà dei fatti avendo a che fare con prodotti dalla qualità mediocre... [:(]
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 08:29

Tutto verissimo! [:D]

Per le testine piezoelettriche venivano inoltre prodotte puntine dal taglio sferico di raggio "intermedio" (2 millesimi di pollice), vendute come adatte sia ai 78 giri che al microsolco. Molti sprovveduti le compravano credendo, ingenuamente, di fare una gran cosa. L'ovvio risultato era che in realta' la puntina ballava dentro il solco a 78 giri, e pattinava sopra il microsolco, con risultati ovviamente pessimi in entrambi i casi.

Inoltre le puntine in zaffiro, molto piu' economiche del diamante, non e' che fossero mal fatte, no. Pero' sarebbero state da sostituire spesso: una volta al mese massimo. Naturalmente nessuno lo faceva, e quindi al posto della puntina ci si ritrovava una zappa. Forse alla fine il disco era letto direttamente dal ferro dello stilo, tipo grammofono. [:D]

La mancanza di una forza di antiskating che tenesse anche solo approssimativamente il braccio in carreggiata completava infine il non certo roseo quadro. [:(-(]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 08:41

Altrettanto vero ciò che hai appena scritto, caro MARCO. [:)]

Ed il risultato finale -nel mio caso, ma penso anche per molti altri- quale fu??...

Che una volta -devo averlo ampiamente già detto- entrato in possesso del primo impianto "serio" dotato di testina magnetica con puntina a taglio ellittico (com'era quella mia prima Excel Sound), finalmente desideroso di gustarmi come già mi prefiguravo [:p] con grande soddisfazione gli Lp in mio possesso, andai invece incontro ad una imprevista [:(] delusione : il giradischi nuovo e la sua testina rivelavano con fedeltà assoluta il fatto che quei miei primi Lp erano DEFINITIVAMENTE rovinati causa averli letti più volte con quel dannato aratro di puntina piezoelettrica (vi risparmio i cric-crok ed altri maledetti rumori [!:-!] che inficiavano la musica registrata, una vera e propria tortura da ascoltare in cuffia [xx(] ); insomma, concludendo, mi dovetti ricomprare nuovi tutti i dischi dei Genesis (da TRESPASS a THE LAMB) ed alcuni altri ancora...
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 09:19

Tutto verissimo, tutto verissimo, stessa esperienza mia, con una differenza radicale pero': quando mio padre acquisto' il primo impiantino Hi-Fi ero giovanissimo e di dischi miei veri e propri non ne avevo ancora, per cui non dovetti ricomprare nulla.

Resta il rammarico per i dischi di mio papa'. Niente di interessante o degno di nota in campo rock, pero' alcune prime stampe di De Andre' (che, se non fossero ridotte a dei catorci, sarebbero certamente di grandissimo pregio collezionistico) e i primi degli Inti-Illimani (sempre divertenti da riascoltare).

Ma soprattutto, nel suo reparto "classica", numerosi esemplari della collana RCA-Victor Living Stereo, che come certamente saprai sono segnalati come tra le migliori incisioni audiophile d'epoca. Tutte irrimediabilmente danneggiate da un giradischi non all'altezza. [:.-(]

Image
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 10:18

...ci siamo passati tutti... [:D] [;)] [:)]

...comunque, anche per il solo valore intrinseco di quelle storiche incisioni come quella che hai postato, conviene tenersele strette, nonostante tutto... [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 10:59

in risposta ad Highinfidelity.


Mi fa specie che tu non colga il senso di ciò che dico, ed al contrario tenti di svilirlo mettendolo sul concreto.
In una argomentazione spesso si dicono cose "per eccesso" non necessariamente concrete, al solo scopo di rafforzare un concetto.
Un po' come dire ad uno che ti sorpassa " t'ammazzo". Cosa vuol dire che lo uccideresti davvero? Si parlava "per eccesso"... Ma:
Non è affatto ovvio che "grandi e costosi impianti" suonino "bene" ; non è affatto ovvio che per ascoltare bene sia necessario spendere cifre assurde: Un esempio?
Cuffie MX170 shennaiser, costo 9,90 euro. Suonano benissimo, e costano un decimo di molte "stupidphone" come le chiami tu. Così come il sistema di diffusori Logitech Speaker System z623, certificato THX (che per carità so che non sia necessariamente sinonimo di qualità certificata...) dal costo irrisorio di 99 euro, se collegati ad una discreta fonte audio da 100 euro, il suono è decisamente sorprendente. Chiaro che telai separati, multiamplificazione, e diffusori Dynaudio, Genelec, PMC, KK, west lake, eccetera, sia un'altra cosa. E' come paragonare una MITO con un BMW x6. Boh...valuta tu.
Ergo non per raccogliere scioccamente la provocazione, ma, per piacere divulgativo, ti posso elencare non uno ma decine di impiantini da meno di 200 euro che "oggi" suonano meglio di impianti da 2 milioni di lire degli anni settanta: LG CM4541 ad esempio, dovresti "sentirlo".
Sono sempre disponibile, e ben disposto ad imparare quando c'è sapienza da acquisire. Probabilmente ho moltissimo da imparare, pur avendo cominciato molto presto:
considera che al mio primo SIM a milano, avevo poco più di tredici anni e negli anni da li a venire, negli anni transitando tra i vari brand must dell'epoca, Marantz, Denon, HK, Mc Intiosh, Ar, Cizek, JBL, Nakamichi chi ne ha più ne metta... ho composto gradatamente un impianto con un pre c32, diffusori Dalquist dq 10 (?); avevo già considerato il bisogno di un "secondo ascolto" installando anche due diverse line con AR6, jbl 4301, su un integrato Sansui (non ricordo il modello forse 617..boh) poi negli anni comprai un Revox a77 un b77, poi un pr99, un teac 4 canali un mixer tascam, giradischi thorens dt160 ...ah bei tempi. [:-I] [:-j] [:)] [;)]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 11:06

[quote="stevie"]Ciao a tutti. E' la prima volta (pertinente [:D] ) che scrivo: non sono un musicista e non sono in grado di esprimere valutazioni tecniche, ma visto l'argomento, intervengo con enorme piacere. A tale proposito ringrazio il Forum, e in particolare il Maestro Pino Lettieri, per gli spunti di riflessione proposti nei suoi ultimi topic, così interessanti ed emotivamente coinvolgenti, che offrono l'opportunità di condividere ricordi ed emozioni estremamente intimi e profondi, e soprattutto consentono di osservare ed evidenziare come approcci ed esperienze molteplici e completamente differenti fra loro, possano spesso convergere tutti in un'unica, indelebile, comune Passione. Vorrei anche complimentarmi con lui per i suoi video e soprattutto per la magistrale versione di "The Cinema Show", che ha suscitato l'ammirazione e la stima di musicisti e appassionati di tutto il mondo, come si evince dagli entusiastici commenti, e in cui ha saputo ricreare la stessa atmosfera e le stesse sonorità dell'originale.

Wow [I8)] [I8)]
Stevie, ti ringrazio , mi metti in imbarazzo, non credo di meritare ciò che dici.

Vorri invece sottolineare la bellezza del tuo post, la ricchezza di dettagli vividi e quasi palpabili, così come la qualità del tuo modo di esporre con capacità lessicale inusuale i tuoi ricordi; grazie per averli condivisi con noi. E benvenuto. A te e a tuo fratello.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 11:39

pino lettieri wrote:considera che al mio primo SIM a milano, avevo poco più di tredici anni e negli anni da li a venire, negli anni transitando tra i vari brand must dell'epoca, Marantz, Denon, HK, Mc Intiosh, Ar, Cizek, JBL, Nakamichi chi ne ha più ne metta... ho composto gradatamente un impianto con un pre c32, diffusori Dalquist dq 10 (?); avevo già considerato il bisogno di un "secondo ascolto" installando anche due diverse line con AR6, jbl 4301, su un integrato Sansui (non ricordo il modello forse 617..boh) poi negli anni comprai un Revox a77 un b77, poi un pr99, un teac 4 canali un mixer tascam, giradischi thorens dt160 ...ah bei tempi. [:-I] [:-j] [:)] [;)]




ah, PARBLEU e PERBACK !!!!!!!!!!!!!!!! [:)] [;)]

complimenti per la scelta Pino [:)] [;)] un diffusore di cui ho sempre letto e sentito decantate lodi e doti ECCELSE.

Un diffusore tra i pochi che hanno fatto la storia dell'Alta Fedeltà per tipologia e performance. [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 12:31

Fantastiche,certo. 5 vie con altoparlanti reperibili ovunque: il piezo motorola, ricordo che costava attorno alle 1500 lire o giù di lì.
Jo Dalquist, era socio di un certo Mr. Marantz... (non ricordo il nome, Sammy?). Che tempi... Andavo a registrare i concerti d'Organo nelle chiese con il mio revox b77: avevo registrazioni con dinamiche spaventose, con risposte in frequenza impossibili,...ricordo di un organo che riusciva a sparare un basso da 42 hz ....che all'epoca ancora riuscivo ad udire [:D] e che le Dq10 esprimevano correttamente vista la gamma dichiarata da 27 a 28 mila(se non ricordo male)
Inseguito mi sono passate per le mani molte "casse" , di fattura decisamente minore, ma nel cuore ho e restano sempre le 4301, che attualmente sto restaurando grazie alla "Itech" di Monza, con componentistica originale.
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 12:32

Caro Pino, chi ti capisce e' bravo. Nessuno ha tirato in ballo marchi esoterici ed ultra-costosi completamente fuori luogo (l'hai fatto tu: di nuovo per "eccesso"?) e poi mi vieni a parlare dello LG CM4541. Sara' mica per caso quell'aggeggio di plastica rosso e nero con diffusori di plastica con finti condotti reflex e driver non a compressione montati dentro finte trombe non esponenziali? E questo secondo te e' meglio di un impianto da due milioni degli anni '70? A questo punto ha ragione chi dice che l'alta fedelta' e' un casino dove non si capisce niente e ognuno spara la scempiaggine che vuole, quindi tanto vale tenersene al largo.

Per me (e a questo punto forse Alain) continua ad essere scandaloso quanto poco le famiglie investano in musica, in tutti i sensi. Le famiglie hanno sempre fatto grandi sforzi per ascoltare e anche avviare i propri figli alla musica. Prima dell'epoca delle registrazioni sonore, i rampolli delle famiglie venivano inviati da Maestri ed insegnanti affinche' imparassero a suonare il pianoforte e potessero allietare i ricevimenti e le serate in casa. E certo le famiglie meno agiate non facevano meno, considerato che ogni paese aveva una o piu' d'una banda musicale, dalle quali si staccavano i cosiddetti "quintetti" quando c'era da suonare a qualche festa o matrimonio. Con l'era dell'incisione fonografica, tutti han fatto l'impossibile per portarsi in casa fonografi, grammofoni, e poi radiofonografi grossi come cassapanche. Idem negli anni '70, quando chi non aveva un impianto Hi-Fi almeno decente era considerato un troglodita o un poveraccio. Oggi, che con cifre veramente alla portata di tutti e' possibile portarsi in casa apparecchi veramente belli e tecnicamente molto ben fatti, ben suonanti, e con un valore che regge nel tempo, tutte cose che avebbero fatto sognare i nostri avi, sembra che non importi piu' niente a nessuno.

Secondo me, e non mi stanco di dirlo, non e' normale ed e' frutto della schiavitu' degli ultimi decenni per il superfluo, l'inutile, lo stupido, il reclamizzato, il propagandato. E difatti l'instupidimento e l'ignoranza (musicale ma non solo) delle nuove generazioni sono palesi e sono sotto gli occhi di tutti. Chi non li vede e' cieco.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 13:07

@Pino :

Mr Saul Marantz... la Marantz ancora 100% made in USA, prima che lo stesso Saul decidesse di vendere ai giapponesi -fine anni 60...
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 13:12

Sì! Saul...ah la vecchiaia....

@high
Carissimo Hig,
non c'è problema: capire ciò che esprimo non è obbligatorio. Anche se secondo me, credo che tu faccia finta di non capire ciò che dico, e ci sta, e non me la meno [:)] [:)] . MA la discussione è piacevole .
L'evoluzione tecnologia ha consentito la diffusione planetaria della musica e della sua fruizione a costi ridicoli.
Però dobbiamo fare chiarezza: tracciamo un confine tra ascolto musicale di standard medio, e ascolto di standard elevato:
è evidente che tra le due categorie ci sia un divario di performance/prezzo piuttosto concreto. Un impianto esoterico da purista audiofilo, non ha limiti di prezzo e il modo di fruire la propria musica, diventa determinante. In cuffia, con diffusori, in un ambiente apposito, eccetera, così come il genere: classica, rock, eccetera, ma si entra in un'altra discussione molto ampia.
Un impianto decoroso per ascoltare in modo soddisfacente la propria musica preferita,oggi, in virtù del progresso tecnologico, può costare davvero cifre ridicole.
Un i pod nano, racchiude tecnologia superlativa inimmagginabile ed irraggiungibile negli anni 70 se non a patto di spese milionarie: con questa sarai daccordo, no?
Negli anni 70 un Commodore 64, costava quanto oggi costa uno smartphone entry level: che di fatto è MOLTO più potente quanto un pc degli anni 90 che aveva un costo proibitivo, ci siamo?
La tecnologia raddoppia la performance ogni 18 mesi, il suo costo dimezza. Un tv lcd da 14 pollici con risoluzione orribile, costava nel 2000, 500 euro ;
oggi con 500 euro compri un 42 pollici hd led samsung, con wi fi, hdmi, usb, internet integrato eccetera: comprendi ora il mio ragionamento o è ancora incomprensibile?
Negli anni 70 un ampli genericamente con una risposta in frequenza accettabile con una gamma dinamica ed una distorsione accettabile, costava una milionata.
Fruscio compreso.
Oggi con il corrispettivo di meno di mezzo milione di lire, compri una qualità audio che lo farebbe impallidire. Anche se di plastica, con le trombe finte e finti reflex.
Privo di fruscio. E' forse l'involucro che garantisce la qualità? Certo che no: ma diciamo che una finitura in legno scuro, fa fico.

Quindi ritorniamo al ragionamento iniziale: qual'è il confine? Come fruisci la tua musica? E' la "cosa" più importante tra le tue passione? Spendi i soldi che hai sulla moto o sull'hi-fi? Sulle vacanze o sulle casse nuove? Ma ancor di più: ascolti la musica (più o meno decorosamente ma sempre nei limiti minimi sindacali) o ascolti l'incredibile risposta in frequenza garantita dai monster cable da due milioni al metro?
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 13:23

@ Marco :

ultimamente abbiamo una sintonia comune di vedute tali su vari argomenti, da quasi insospettirmi che Tu abbia inserito nella home page del forum un sistema avanzatissimo [:-D] per captare a distanza i pensieri dei tuoi ospiti [;)] [:)] (certe frasi che hai scritto sembrano uscite direttamente alla mia materia grigia [:D] tanto sono simili al mio punto di vista sull'argomento).

stò scherzando ovviamente, [;)] salvo sottolineare, tornando seri, che il tuo ultimo intervento è più che esemplare, sul quale è inutile ribadire che mi trova in accordo al 100%.

Purtroppo, basta solo osservare la gente che ti circonda e soprattutto porre l'orecchio su certi loro ragionamenti per rendersene conto... [:(] ...una manna dal cielo per i venditori di fumo (quelli dell'hi-fi di plastica da centro commerciale anni 2000 e di gadgets consumer da schede ricaricabili da 10€...) e una disgrazia per tutti coloro inconsapevoli della truffa a proprio danno ma comunque belli incantati dagli spechietti per le allodole, ma soprattutto per coloro che coscienti e consapevoli ci devono vivere in un mondo così...
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 13:27

Privo di fruscio? Pino, gli mp3 suonano da schifo, oltre a presentare fruscii e tintinnii ed altri centomila artefatti. Il fruscio casomai e' l'ultimo dei problemi, considerato che anche in natura, comunque, c'e' sempre. Anche nei migliori auditorii.

L'attuale generazione di ragazzi e' la prima, nella storia dell'incisione fonografica, che sta ascoltando peggio di come hanno ascoltato i loro immediati predecessori. Non solo dal punto di vista audio ma anche dal punto di vista della cultura musicale e della comprensione del messaggio sonoro. Se questo per te e' il "progresso" non so proprio cos'altro dirti.

Per me questo e' solo marketing, il progresso sono altre cose.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 13:37

Pino ha scritto : "Negli anni 70 un ampli genericamente con una risposta in frequenza accettabile con una gamma dinamica ed una distorsione accettabile, costava una milionata.
Fruscio compreso.
"

scusa Pino, ma qui devo contraddirti : come ho già scritto, nel 1975 riuscii (i miei genitori soprattutto, non io, al massimo ci misi i miei consigli [:D] ) ad acquistare Thorens Td160 e SANSUI AU4900 più accessori -testina e cuffia - per poco più di 200.000 lire... e ti assicuro che quel SANSUI (35W RMS per canale) non era affatto male (distorsione, rapporto s/n e risposta in freq. tali da rientrare tranquillamente nel range di alta fedeltà per come essa era intesa), certo non come amplificazioni assai migliori che ho poi posseduto nel proseguo pagandole però decisamente di più, però più che dignitoso. [:)] Di sicuro, realizzato ancora con molti metalli e molta meno plastica rispetto a quanto ci ha abituati ultimamente l'industria audio...
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Re: La Prima volta.

Postby highinfidelity » 31 Jul 2014, 13:45

Aggiungo che il medesimo amplificatore e' stato appena battuto su eBay alla non certo irrisoria cifra di 271 Euro. Pure gli esemplari dichiaratamente guasti hanno mercato, e vendono attorno ai 40 Euro. Credo che queste cifre illustrino meglio di ogni altro discorso il concetto di "oggetto ben costruito che mantiene il suo valore nel tempo".

Dubito che entro 3-4 anni gli i5 o roba simile avranno mantenuto altrettanto il loro valore. Anche perche' tanto saranno cambiate le reti, i software e tutto il resto, e quindi a breve (molto meno dei 40 anni del Sansui) saranno inutilizzabili. Da discarica.
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 14:05

[:)] e ci risiamo: Chi ha parlato di progresso? Ho espresso giudizi tecnici,sull'onda di riflessioni generiche.
Un ascolto accettabile, è questo che sto dicendo e non che l'mp3 sia uguale al risultato di un Accuphase o un Mc intosh.
Io lavoro con la musica da quarant'anni e non sempre riesco a percepire la differenza tra un mp3 a 192 ed un wave.
Abbiamo fatto sedute cieche d'ascolto con decine di brani mp3 e wave per verificare questa capacità... resteresti sorpreso dal sapere quanti riuscivano a "beccare "l 'mp3. Ovvio il genere ci mette del suo: sulla classica è un po' più facile... i Pianoforti sono delicati, così come flauti, oboe, piatti e saturazioni dinamiche. Ma in genere con il Pop, o peggio con i Nostri nelle registrazioni vintage, risulta impercettibile ai più.
Quando ascolto Watcher of the sky sull'ipod con la mia mx 170 da 9,90, ricevo le stesse emozioni che provo quando ascolto lo stesso brano in cuffia elettrostatica da qualche migliaio di euro seduto sulla mia poltrona a casa. E' LA MUSICA che ascolto. Non il fattore di compressione.
Di fatto anche il cd è limitato nella gamma perchè arrivando a 44.100, di fatto siamo su un multiplo del classico 20.000 hz tanto sbandierato negli anni settanta, ricordi "...da 20 a 20... hz...." Dunque moltissime armoniche di moltissimi strumenti come il violoncello che superano quel fatidico limite, vengono letteralmente tagliate, privandocene per sempre e rendendo così (come piace dire agli esperti) "freddo " il suono....
Quindi anche se hai un impianto che raggiungesse i 100.000 hz, il tuo bel cd, non potrebbe mai darti qualcosina in più di 44.100, ergo, trai tu le conclusioni.
E' spesso una grande pippa mentale. LA musica si ascolti nel migliore modo possibile, magari quando la mamma non passa l'aspirapolvere, o quando il bambino dorme, senza pensare a quanto sia impensabile la performance delle tue elettroniche perchè c'è un limite organico: le orecchie; e c'è un limite oggettivo: la propria soggettività
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 14:09

...sarebbe l'occasione per tornare in topic [:D] sfruttandone il titolo "La prima volta"... la prima volta che ebbi un apparecchiatura davvero degna di nota in campo audio, del tipo di quelle che da almeno un anno sgolosavo [:p] sulle riviste specializzate...
ricordo ancora il periodo, dicembre 75 sotto le vacanze di Natale, quale migliore occasione per chiedere quel genere di regalo... veramente era già da un pò di tempo che tempestavo i miei con quella richiesta... [:D]
ricordo che andai con mia madre deciso e sicuro di me nel negozio di hi-fi - uno dei più noti di Parma all'epoca - un pomeriggio di un giorno feriale e che riuscii a stupire il titolare per la mia conoscenza in materia, nonostante la mia giovanissima età... [:D] (capirai, da un anno divoravo letteralmente SUONO e STEREOPLAY, conoscevo a memoria tutti i singoli apparecchi distribuiti sul mercato e relative performances... [:D] ); il Thorens Td 160 era un punto fermo per me irrinunciabile... ricordo che parlai a lungo col titolare perchè io avrei voluto un Marantz 1060 (che lui però non distribuiva) ed alla fine lui riuscì a convincermi sul SANSUI AU4900 appena arrivatogli in negozio... dopo l'acquisto effettuato e concordata la cifra (lì entrò in merito mia madre contrattando a lungo), uscito dal negozio ricordo che mi misi a contare le ore che mi separavano dal giorno stabilito in cui il tecnico del negozio sarebbe venuto a casa ad installarmi il tutto... che ricordi... [:p]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 14:23

pino lettieri wrote:Di fatto anche il cd è limitato nella gamma perchè arrivando a 44.100, di fatto siamo su un multiplo del classico 20.000 hz tanto sbandierato negli anni settanta, ricordi "...da 20 a 20... hz...." Dunque moltissime armoniche di moltissimi strumenti come il violoncello che superano quel fatidico limite, vengono letteralmente tagliate, privandocene per sempre e rendendo così (come piace dire agli esperti) "freddo " il suono....
Quindi anche se hai un impianto che raggiungesse i 100.000 hz, il tuo bel cd, non potrebbe mai darti qualcosina in più di 44.100, ergo, trai tu le conclusioni.



su questo sono -siamo- [:)] d'accordo : non serve ribadire quanto il vinile sia migliore del CD in termini non di prestazioni teoriche, ma all'ascolto pratico. Rimane famoso l'esperimento fatto alla cieca molti anni fà dalla LINN che organizzò in un hotel londinese una seduta d'ascolto rivolta a selezionati invitati, del suo sistema di maggior pregio assoluto, nel quale a cambiare erano solo le sorgenti : da una parte lo storico analogico SONDEK LP12 corredato di braccio EKOS e testina TROIKA (erano ancora bei tempi in cui questo nome era sinonimo di testina [:)] MC di alto livello, e non di interessi agglomerati [:(] economici...), dall'altra il SONDEK CD12(massima espressione di sempre di LINN in campo digitale) : ebbene, l'esito che ne sortì è che -ripeto, alla cieca, senza che il pubblico potesse vedere l'impianto ma solo i diffusori- il 75% dei presenti votò quale più gradevole e migliore in generale il suono proveniente dalla sorgente analogica...




Ma nell'industria non sempre ciò che è migliore vince e riesce ad imporsi, questo è quanto ci testimonia la storia, non solo dell'audio.
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 14:40

Il mio Ampli per il secondo sistema era il SANSUI AU-D607
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Re: La Prima volta.

Postby 11mo Conte di Mar » 31 Jul 2014, 15:20

Chiedo scusa ma il topic era partito (e alla grande) parlando di ricordi e affetti.
Ora è divenuta una discussione da rubrica tipo "l' angolo del tecnico" su Suono o magazine similari, sinceramente un po' noiosa
per chi come me si destreggia nella materia come la moglie di Sordi alla Biennale.

Non c'è una location nel forum più adatta ad una discussione tecnica come questa?
Grazie.
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 15:42

[':-|] [':-|] [':-|] Sicuramente sì.
Ma l'argomento, è talmente ENTANGLED, se ci pensi.
Come si fa a parlare della musica dei Genesis se non parliamo un po' anche di questi argomenti e si badi: non per il mero fatto tecnico , ma in virtù del fatto che parlare di una coppia di AR6 ti rimanda inevitabilmente alle copertine di quell'epoca, alla musica di quel periodo, agli album uscini nei 70 e poco dopo.
Comunque sì, potrebbe risultare lezioso.
E musica sia, allora.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2014, 15:47

pino lettieri wrote:[':-|] [':-|] [':-|] Sicuramente sì.
Ma l'argomento, è talmente ENTANGLED, se ci pensi.
Come si fa a parlare della musica dei Genesis se non parliamo un po' anche di questi argomenti e si badi: non per il mero fatto tecnico , ma in virtù del fatto che parlare di una coppia di AR6 ti rimanda inevitabilmente alle copertine di quell'epoca, alla musica di quel periodo, agli album uscini nei 70 e poco dopo.
Comunque sì, potrebbe risultare lezioso.
E musica sia, allora.



non è lezioso, ma perfettamente attinente al tema in discussione, almeno per me; ricordare quel mio primo impianto hi-fi per me equivale all'incontro con la musica della band che amiamo... perdonami caro Conte [:D] [;)] è più forte di me... [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby 11mo Conte di Mar » 31 Jul 2014, 16:53

Traquilli, ho capito che siete sound addicted
Non è colpa vostra [;)] ...

Non fu qui che mi stroncaste pure le cofanazze? [:0]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 31 Jul 2014, 17:20

[:-D] sound addicted... [:-D]
Dici? [:D] [:D] [:D]

In realtà, non c'è musica se non la puoi ascoltare. Profonda, vero?
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Re: La Prima volta.

Postby maomac » 31 Jul 2014, 19:45

Caro Pino fammelo dire, mi sa tanto che c'è in giro gente un pò invidiosa di te e sono sempre quelli che credono di saperla più alla lunga di tutti.
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 01 Aug 2014, 07:47

Ieri ho risposto un pò frettolosamente al Conte [;)] -stavo uscendo- ma ora permettetemi questa considerazione :

La musica come l'abbiamo conosciuta, quella veicolata tramite supporti soprattutto, non può prescindere dal mezzo che ci permette di ascoltarla.

Quelli della mia generazione lo sanno bene, per averlo scoperto e vissuto direttamente; se c'è uno qui in grado di comprendere il mio pensiero è certamente Pino [;)] [:)] , al quale sono sicuro che brillano gli occhi a ricordargli menzionati oggetti quali AR6 (e AR10 "p greca" no?... [;)] ) e Marantz 1070 piuttosto che 1090 oppure Thorens TD160 o il superlativo TD125 e Shure V15III...

quando ero giovane, molto giovane, non mi facevo alcun problema legato all'ascolto, dato che non ero ancora a conoscenza di quel mondo fantastico chiamato Hi-Fi... ero più che soddisfatto del solo lato artistico che usciva da certi dischi (che praticamente "si presentavano da soli") attraverso quella misera fonovaligia che possedevo.

Poi però capita sempre la prima volta; no, non quella intesa da Pino per questo topic legata alla conoscenza dei Genesis, ma "un altra prima volta" del tipo quel tuo compagno di prima superiore col quale hai legato più che con gli altri che ti invita a casa sua dato che coltivate le stesse passioni "...dai, vieni a casa mia che ci ascoltiamo SELLING ENGLAND sullo stereo di papà...". Entri, dai la mano rispettosamente a sua mamma presentandoti, poi lui ti accompagna in salotto dove posi gli occhi su certi oggetti e pensi stupito [:-I] "diamine, ma cos'è tutto quell'armamentario???" e lui vendendoti perplesso ti spiega che l'ampli è separato dal giradischi, poi posi gli occhi su due parallelepipedi di legno pregiato con una griglia davanti posti ai lati dell'impianto (erano le BOSE 601, allora non lo sapevo ma suo padre aveva un certo tipo di gusto in fatto di scelte legate all'alta fedeltà, beato lui potendoselo permettere); data una veloce occhiata alla collezione di dischi del papà -prevalentemente jazz e classica- che non mi dice assolutamente nulla, passiamo in rassegna i pochi dischi del mio compagno di classe, che solo da poco ha ricevuto la benedizione, [:D] cioè quella di poter accedere allo stereo del papà, e lui mi racconta quanto è stato pedantemente -ma giustamente- istruito in merito dal padre, specialmente la cura nel maneggiare i vinili -che ora non vi stò a ricordare tanto la conoscete tutti (Marco e Pino di sicuro) [:D] [;)] - e la delicatezza necessaria con la quale operare sul giradischi in fase di manovra.

Poi finalmente lui appoggia il long playing sul piatto -tu intanto lo guardi e facendo attenzione [:-I] noti già particolari importanti, il diametro di quel Thorens TD125 è almeno uguale a quello di un Lp tanto da sorreggerlo tutto, non in parte come quello striminzito della tua fonovaligia [:-|] ; il braccio di quel giradischi possiede un sacco di gingilli arzigogolati sul fulcro -per la sua taratura che ancora non sapevo- al contrario di quella specie di kalashnikov AK47 [:-|] montato sulla tua fonovaligia...
e l'alza braccio idraulico, quello fu uno dei particolari che mi colpì maggiormente "sai, il babbo mi ha spiegato che la puntina è molto costosa(era una SHURE V15III per la cronaca...) ed appoggiarla a mano potrebbe farle correre dei rischi, per questo hanno inventato questo congegno..." mi spiega puntualmente il mio amico...

calata la testina sui solchi, lui poi alza il volume dell'ampli, con la raccomandazione inevitabile della mamma [:D] "mi raccomando Roberto, non troppo alto..." ci accomodiamo di fronte ai diffusosi e parte lo show : "CAN YOU TELL ME WHERE MY COUNTRY LIE..." e tutti gli effetti pirotecnici a seguire... [:0] [:0] [:0] [:0] [:p] [:p] [:p] [:p]

...e ti si apre un nuovo mondo. Una nuova dimensione, almeno. VE LO ASSICURO. Sono quegli shock che ti capitano da ragazzo quando sei in piena fase di crescita fisico/intellettuale, e sono talmente letali che non te ne dimentichi più : hai realizzato.

per uno come me abituato alle performances (quali performances??... [:-j] ) di una fonovaligia di cui non ricordo nemmeno la marca, quella seduta d'ascolto fu come passare direttamente da una bicicletta al SATURNO 5 (quello che portò Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla Luna)... e mi rivelò per sempre come una passione come quella per la musica può essere coltivata al meglio. [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby stevie » 01 Aug 2014, 10:12

pino lettieri wrote:
stevie wrote:Ciao a tutti. E' la prima volta (pertinente [:D] ) che scrivo: non sono un musicista e non sono in grado di esprimere valutazioni tecniche, ma visto l'argomento, intervengo con enorme piacere. A tale proposito ringrazio il Forum, e in particolare il Maestro Pino Lettieri, per gli spunti di riflessione proposti nei suoi ultimi topic, così interessanti ed emotivamente coinvolgenti, che offrono l'opportunità di condividere ricordi ed emozioni estremamente intimi e profondi, e soprattutto consentono di osservare ed evidenziare come approcci ed esperienze molteplici e completamente differenti fra loro, possano spesso convergere tutti in un'unica, indelebile, comune Passione. Vorrei anche complimentarmi con lui per i suoi video e soprattutto per la magistrale versione di "The Cinema Show", che ha suscitato l'ammirazione e la stima di musicisti e appassionati di tutto il mondo, come si evince dagli entusiastici commenti, e in cui ha saputo ricreare la stessa atmosfera e le stesse sonorità dell'originale.

Wow [I8)] [I8)]
Stevie, ti ringrazio , mi metti in imbarazzo, non credo di meritare ciò che dici.


Eh, non lo dico solo io, ma voci moooolto più autorevoli della mia [;)]...

pino lettieri wrote:Vorrei invece sottolineare la bellezza del tuo post

[:0] Grazie Maestro, che onore... Detto da te...


pino lettieri wrote:E benvenuto. A te e a tuo fratello.


[:)] Grazie mille, riferirò [/:-|] ... Mio fratello non fa parte del forum, non essendo un patito del web. Diciamo che lo rappresento io [:)] ...In realtà, oltre ai Genesis, abbiamo in comune anche un'altra passione: quella per le cover dei Genesis [:D] ... Ho letto in un tuo post che stai preparando il video di "Watcher of the Skies" [:0] : quando lo pubblicherai? Visti i tuoi trascorsi, non potrà che essere un altro capolavoro! Can't wait... [8D]

pino lettieri wrote:non è affatto ovvio che per ascoltare bene sia necessario spendere cifre assurde: Un esempio?
Cuffie MX170 sennheiser, costo 9,90 euro. Suonano benissimo...


Concordo. Le ho anch'io, sono davvero sorprendenti. Mi sono state consigliate da un amico espertissimo in materia, garantito...Provare per credere [;)]
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Re: La Prima volta.

Postby stevie » 01 Aug 2014, 10:32

highinfidelity wrote:
stevie wrote:(senza toccare la parte centrale, PER CARITA')

Volevi dire: TOCCANDO SOLO la parte centrale... [;)]


Ooops [:-D] [:-D] [:-D]
Già... Ovviamente [:D] ...mi riferivo alla parte centrale della zona incisa [:D]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 01 Aug 2014, 10:37

@stevie


Si, sto realizzando WOTS, ma sono fermo da un bel po' per questioni di lavoro...
Ormai credo che ci rimetterò le mani dopo l'estate.
Grazie sei molto gentile.
Un saluto a te a tuo fratello( digli di entrare, no?)
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Re: La Prima volta.

Postby Lamia98 » 04 Aug 2014, 20:36

Carpet Crawlers live Seconds Out. Mia mamma da piccolissima mi faceva ascoltare sempre molte canzoni dei Genesis ma il mio primo ricordo è legato a questa canzone e quindi all'interpretazione di Phil. Dopo fu la volta di Firth of Fifth; ma con Supper's Ready è scoppiato l'amore,me la sono imparata a memoria in due giorni per quanto l'ascoltavo. [I8)]
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 05 Aug 2014, 08:50

Sei la dimostrazione che l'imprinting funziona [:D]
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Re: La Prima volta.

Postby aorlansky60 » 05 Aug 2014, 10:25

Cambiano le circostanze ma l'approccio sembra rimanere lo stesso.

Intendo dire che 40anni fà era più semplice essere attratti dalla musica dei Genesis, vuoi perchè erano "attuali" e vuoi perchè erano attivi e rappresentanti "di punta" della musica pop rock del tempo; assai più difficile che un teenager ne venga attratto al giorno d'oggi, con gli echi più gloriosi ormai lontani nel tempo e con la band in naftalina da diversi anni, con un tiepido stand-by ad alimentare ancora qualche fievole speranza di rivederli riuniti...

Con tutta l'offerta di intrattenimento -non solo musicale- che al giorno d'oggi circonda un teenager fino quasi a confonderlo, è difficile, quasi impossibile riuscire a credere che un giovane sia indotto a scoprire pagine del passato e ad approfondirle fino ad appassionarsene... eppure ancora accade, come l'esempio qui dimostrato (Lamia98) e come moltissimi altri da me già incontrati nel recente passato... [:)]

È evidente che ciò che era ricco e bello già molto tempo fà non conosce mode, ma resta tale per ciò che era e per quello che è.
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Re: La Prima volta.

Postby pino lettieri » 05 Aug 2014, 13:05

Mantenendo le dovute e doverose distanze, ciò accade da diversi secoli.
Molti "giovani" (definire giovani, please...) si avvicinano alla musica di Mozart, o Vivaldi pur essendoci in giro miliardi di opportunità più "recenti".

Il senso è :
la musica NON ha tempo. A patto che sia tale.
[;)] [;)] [:)] [:)] [^] [:p]
BUONE VACANZE A TUTTI.
[8D] [8D] [8D] [8D] [8D] [8D]
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Re: La Prima volta.

Postby vise60 » 05 Aug 2014, 19:50

Allora ...
Nel lontano 1977 forse... con i miei primi guadagni da calciatore dilettantistico acquistai un bel Marantz con amplificatore e piastra che ho ed utilizzo tuttora...il problema e' che non possedevo alcun disco per testarlo...
Ero gia' alle superiori in citta',Ferrara, entrai nel negozio di dischi che aveva come sottofondo Wind and Wuthering ,per essere precisi Blood on the Rooftops,mi piacque ,c'era pure la traduzione,cinquemila lire et voila'... [:D] [8D] [;)]
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Re: La Prima volta.

Postby Lomba1993thedrummer » 24 Aug 2014, 09:15

[:)] La prima volta è stata nel 2007 quando ho comprato il mio primo CD che papà ascoltava molto da giovane "Invisible Touch". Da quando avevo 3 anni conoscevo le migliori hits di Phil solista (In the air tonight è ancora la mia preferita dopo tutti questi anni) . Invisible touch mi piace molto come album ma come prima volta avrei preferito fosse con gli album più vecchi come ATOTT,Duke,SEBTP,NC. Però ho dei bei ricordi legati ad Invisible Touch. [:)]
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Re: La Prima volta.

Postby Gianluca Banks » 24 Jul 2015, 16:01

Frequentavo il secondo liceo, era il 1983-84. Io studiavo in salotto, lei studiava in un'altra stanza e si sentiva tutti i pomeriggi SEBTP. Da ragazzo mi faceva paura l'assolo di chitarra di Firth , come da bambino avevo paura della sigla della chiusura delle trasmissioni della rai e della musica di A blue shadow, sigla dello sceneggiato "Ho incontrato un'ombra". E cosi', per tutti i pomeriggio in cui non andava all'universita', io sentivo i Genesis. In terzo liceo cambiai sezione e feci amicizia con un ragazzo che era un fan sfegatato dei pink floyd e per invogliarmi mi incise tutti gli lp su delle cassette..e nel frattempo parlavamo dei genesis, lui dei pink floyd, se ci ripenso mi manca quel periodo creativo fatto di confronti, ricordo i sabati pomeriggio a suonare a casa sua...fatto sta che inizio a sentire anche SEBTP e mi innamoro di Firth e della parte strumentale di Cinema e anche di Aisle. Quando mia sorella non c'era, io ascoltavo il suo disco, estasiato. Andando avanti nei mesi vado al negozio dei dischi vicino casa e il venditore, un ragazzo poco piu' che trentenne, mi consiglia Trespass. Lo ascolto, mi cattura, è quasi ipnotico. Faccio una festa di fine anno il 31 dicembre a casa mia e metto trespass a ripetizione..i miei amici abituati a tutt'altro genere, forse un genere piu' contemporaneo rispetto a Trespass mi guardano..inizialmente diffidenti, poi ascoltano The Knife..e gli si apre un mondo. Da li'...comprai Genesis Live del quale il venditore mi disse che era inciso male..io forse trovai un po' troppo ovattati i bassi dei Tom ma per il resto mi sembrava inciso bene. Poi Seconds Out facendoci l'amore con gli occhi ogni volta che andavo a vederlo esposto nei grandi negozi tipo Ricordi..immaginando che cosa potesse essere quel disco live..E successivamente tutti gli altri..
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Re: La Prima volta.

Postby grey26tex » 24 Jul 2015, 21:56

Ero un ragazzino, un amico mi disse "ora ti faccio sentire i Genesis; li conosci? Io dissi "No". A trick of the tail sul piatto signori: fu una scoperta incredibile, fui letteralmente stregato da Entangled. Poi via via conobbi tutti gli altri Lp ........
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