18 November 1974

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

18 November 1974

Postby Magog » 18 Nov 2014, 21:04

Happy Birthday Rael!! [/:-|]

http://www.youtube.com/watch?v=MRSgvfNZcWA

in Italia uscirà il 22 novembre
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Re: 18 November 1974

Postby Thomas Eiselberg » 18 Nov 2014, 21:31

Tanti auguri a Lamb, tanti auguri a Lamb, tanti auguri Lambuccio, tanti auguri a teeee [:D]

In pratica oggi si chiudeva ufficialmente l'epopea della formazione magica, con il botto [:p] [:p]

Il 22 gli facciamo pure gli auguri "italiani" [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: 18 November 1974

Postby aorlansky60 » 19 Nov 2014, 08:12

...e sono trascorsi 40anni così, come se fosse ieri per me... fui costretto a ritardare l'acquisto dell'album (il primo dei Genesis per me in tempo reale alla pubblicazione!) di un paio di settimane rispetto alla data di uscita in italia dato che non avevo racimolato abbastanza "din-din" per un album doppio (7000 lire dell'epoca contro le 3500 lire di un album singolo) la "paghetta" da ragazzo studente squatrinato qual'ero (peraltro in una famiglia che non navigava nell'oro come la mia) era quel che era e si doveva farsene una ragione... se penso alle diverse potenzialità a disposizione di chiunque al giorno d'oggi (una settimana fà mi sono imbattuto nemmeno senza volerlo in un sito web che permetteva il download -a bitrate elevato, 320Kb- di THE ENDLESS RIVER appena pubblicato praticamente a costo zero, YOU KNOW WHAT I MEAN...) è facile rendersi conto che in questi 40anni c'è in realtà una differenza abissale che va ben oltre quel limite temporale...
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Re: 18 November 1974

Postby Salmacis » 19 Nov 2014, 11:58

Racconto di seconda mano: io non c'ero, ma mio padre sì [:D]
Stregato dall'ascolto di Selling a casa di un amico e ormai perdutamente innamorato dei nostri, comprò Lamb (come dice Aor, da studente squattrinato, ed era il primo dei Genesis in tempo reale) con i resti della spesa che tratteneva quando sua madre lo mandava al supermercato. Emozionato entrò nel negozio, prese una copia e rovesciò il sacchetto pieno di sole monetine sul bancone. Il proprietario le contò e mancavano 200 lire. Lesse la delusione e il dispiacere sul volto di papà, gli sorrise e gli disse "tieni, prendilo lo stesso" [8:-x] Oggi non succederebbe mai una cosa del genere. Perciò, grazie ai Genesis, grazie a quel signore, grazie a papà, oggi sono qui anch'io [:)]
- Le ho lette le FAQ, tranquilla.
- Quindi il tuo ignorarle bellamente è intenzionale?
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Re: 18 November 1974

Postby paolo.cordella » 19 Nov 2014, 12:45

in comune con il tuo papà ho anch'io l'acquisto di Lamb come primo LP dei Genesis in tempo reale e il fatto di averli avvicinati con una cassetta registrata in proprio di Selling: all'epoca (15 anni) ero già un grande appassionato di pop-rock (si chiamava così): E.L.&P. su tutti e Banco/PFM/Orme in Italia.
non è questo comunque il motivo per cui prediligo quast'opera non solo nella discografia dei Genesis, ma nella storia della musica (almeno in quella da me ascoltata): semplicemente sono 90 minuti abbondanti di magia pura, il top dei top, passato futuro e presente del rock fusi insieme in un unicum perfetto anche nelle sue imperfezioni. in altri titoli dei nostri ci sono brani anche migliori di quelli contenuti qui, se presi singolarmente, ma è l'insieme che li esalta e li rende speciali alle mie orecchie, il fluire continuo di idee musicali, sorprendenti eppure classiche.
di più mi riesce difficile spiegare [8:-x]
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Re: 18 November 1974

Postby Magog » 19 Nov 2014, 14:36

era l'album che mi piaceva di meno ..... t'immagini!!! [&:-S] [:-I] ...poi...

https://www.youtube.com/watch?v=TKS9np3GoWc
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Re: 18 November 1974

Postby aorlansky60 » 19 Nov 2014, 17:03

Effettivamente, tornando alle prime sensazioni che mi diede l'album a "caldo" 40anni fà, non posso negare che ne uscii non poco deluso; memore degli album precedenti, ciò che faticavo a comprendere era il nuovo indirizzo intrapreso della band attraverso brani quali BACK IN NYC e LILLYWHITE LILLITH che infrangevano lo stile del passato per il quale i Genesis erano maggiormente noti, ma anche THE CHAMBER OF 32 DOORS (quest'ultima è diventata col tempo una delle mie IRRINUNCIABILI dell'intero album, capolavoro assoluto sia per l'interpretazione vocale di Peter che per la performance strumentale degli altri quattro) ed anche altri stili (che anni dopo sarebbero stati etichettabili come Ambient o New-Age) che col passare degli anni ho completamente assimilato.

Quello che ricordo per certo è lo shock -non certo positivo- [:D] provocatomi da THE WAITING ROOM (è l'unica che ancora oggi fatico ad accettare nel contesto generale dell'album)...

Quelle che più mi colpirono positivamente già dall'inizio, per una sorta di legame musicale con il passato, furono senza dubbio THE LAMIA, ANYWAY(non a caso composta anni prima), HAIRLESS HEART e la title-track.

Opinione simile -un certo disorientamento- era comparsa tra i molti cultori della band, specie in italia ed europa in genere, mentre invece il continente nord americano aprì letteralmente le braccia alla band grazie anche alla fortunatissima tournèe dei primi mesi del 75 fedelmente documentata da Ciao2001 - A.Gallo che fu al seguito della band da Gen a Feb.

In generale ho rivisto -positivamente- molte delle mie posizioni di 40anni fà sull'album; è di certo quello che fece e farà più discutere della loro intera discografia; altra cosa di cui sono convinto è che più di ogni altro album della band esso merita di essere ascoltato di filato dall'inizio alla fine attraverso le sue quattro facciate senza interruzione di sorta e di essere giudicato in tal senso; al di là di ogni considerazione, si tratta certamente di un progetto affascinante e di un poderoso e raffinato -allo stesso tempo- pezzo di musica e cultura contemporanea.

Da notare che mentre gli altri tendevano a tirare il fiato (King Crimson e Traffic praticamente sciolti in quello stesso anno pur con due grandi album finali, RED e WHEN THE EAGLE FLIES ndr; YES ELP e Jethro tull alle prese con album interlocutori comunque lontani dai rispettivi vertici di qualche anno prima) i GENESIS erano invece su tutt'altra posizione con questo sontuoso album, salvo che di li a poco -e ancora nessuno lo poteva sapere, eccetto i cinque membri della band, uno in particolare- il sogno si sarebbe infranto.
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Re: 18 November 1974

Postby Magog » 19 Nov 2014, 18:12

in effetti i primi ascolto di The Waiting Room furon devastanti la saltavo a pie pari e pensare che ora è tra le mie preferite

la sensazione di un "suono" diverso fù l'aspetto che mi colpi di più, mi sembrava freddo e poi quella batteria ... diversa dal solito

dal libro di Robert Ellis

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Re: 18 November 1974

Postby highinfidelity » 20 Nov 2014, 08:50

aorlansky60 wrote:Effettivamente, tornando alle prime sensazioni che mi diede l'album a "caldo" 40anni fà, non posso negare che ne uscii non poco deluso; memore degli album precedenti, ciò che faticavo a comprendere era il nuovo indirizzo intrapreso della band

Reazione tipica, secondo me, che si ha di fronte ad album grandiosi e di forte cambiamento. I dischi che piu' mi sono piaciuti (e in modo piu' costante al trascorrere degli anni), quelli che ritengo veramente pietre miliari imprescindibili, hanno necessitato di ascolti numerosi e prolungati per essere assimilati da parte mia. E credo che, per una volta tanto, non sia solo "un limite mio" ma un processo universale, correlato all'intima struttura logica ed alla fisiologia percettiva della mente umana.

Che e' esattamente cio' che manca oggi: il fatto che The Endless River si trovi gratis in scaricamento, lungi dall'essere "una figata" e' viceversa una disgrazia. Una cosa presa cosi', senza il minimo sforzo, senza versarci sopra ne' una lacrimuccia ne' una gocciolina di sangue, finira' buttata nella megacartella downloads della megachiavetta di memoria, ascoltata alla veloce un paio di volte saltando con il tasto >>| i brani meno orecchiabili, e poi dimenticata. La morte della musica veramente degna d'essere ascoltata e l'omicidio degli autori veramente seri ed intellettuali.

E i risultati, difatti, si vedono. [':-|]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: 18 November 1974

Postby paolo.cordella » 20 Nov 2014, 10:35

highinfidelity wrote:Che e' esattamente cio' che manca oggi: il fatto che The Endless River si trovi gratis in scaricamento, lungi dall'essere "una figata" e' viceversa una disgrazia. Una cosa presa cosi', senza il minimo sforzo, senza versarci sopra ne' una lacrimuccia ne' una gocciolina di sangue, finira' buttata nella megacartella downloads della megachiavetta di memoria, ascoltata alla veloce un paio di volte saltando con il tasto >>| i brani meno orecchiabili, e poi dimenticata. La morte della musica veramente degna d'essere ascoltata e l'omicidio degli autori veramente seri ed intellettuali.

E i risultati, difatti, si vedono. [':-|]


è lo stesso discorso che avevo accennato nel topic sull'ultimo dei Pendragon: mi trovi d'accordo al 100%
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Re: 18 November 1974

Postby aorlansky60 » 20 Nov 2014, 15:18

Marco scrive :

"Reazione tipica, secondo me, che si ha di fronte ad album grandiosi e di forte cambiamento. I dischi che piu' mi sono piaciuti (e in modo piu' costante al trascorrere degli anni), quelli che ritengo veramente pietre miliari imprescindibili, hanno necessitato di ascolti numerosi e prolungati per essere assimilati da parte mia. E credo che, per una volta tanto, non sia solo "un limite mio" ma un processo universale, correlato all'intima struttura logica ed alla fisiologia percettiva della mente umana."


C'è anche da considerare un fattore che spesso ci si dimentica : nel mio caso al tempo della pubblicazione dell'album in oggetto avevo 14anni e esperienza musicale in fatto di ascolti poco che nulla; dopo 10anni avevo maturato un livello di comprensione superiore, ed oggi ad oltre 50anni di età -con l'hobby per la Musica mai scemato nel frattempo anzi allargatosi verso molti altri generi- il mio livello è davvero alto senza per questo volermi dare delle arie; questo per dire che con il livello di conoscenza in progressiva crescita può cambiare sensibilmente anche metro di giudizio personale, ed infatti oggi -ma già da 35anni almeno andando indietro nel tempo- ho elevato THE LAMB ad un livello di qualità davvero grandioso, ben oltre la mia prima immatura sensazione di quei lontani anni giovanili... credo che se fossi stato messo al cospetto di quest'album a 24anni anzichè a 14, senza ombra di dubbio lo avrei elevato immediatamente al primo ascolto come esso merita di essere considerato, un "album grandioso e di forte cambiamento" usando le tue parole. [:)] Anche di più, volendo, una vera PIETRA MILIARE.



"il fatto che The Endless River si trovi gratis in scaricamento, lungi dall'essere "una figata" e' viceversa una disgrazia."

Quanta ragione e saggezza apporti in queste parole! [/:-|] Non c'è bisogno di ripeterlo, ne abbiamo discusso tante volte.

Quando accennavo all'ultimo album dei Pink Floyd a disposizione di tutti "in quella maniera" dicevo appunto "è facile rendersi conto che in questi 40anni c'è in realtà una differenza abissale che va ben oltre quel limite temporale..."

Purtroppo non c'è solo una gigantesca differenza tecnologica a separare questi 40anni di tempo; purtroppo caro Marco come tu stesso hai saggiamente sottolineato, nel ristretto settore musicale il mondo non se n'è accorto ma siamo andati davvero a finire in peggio (a dir il vero non solo in quello, ma si aprirebbe un dibattito infinito); ciò che a molti piace ed ammicca - le facilities di "trovare" a disposizione materiale musicale nuovo o datato che sia (a poco prezzo o gratis) in formato "liquido" - ha di fatto ucciso una filosofia audio che non può che essere rimpianta soprattutto da coloro che la vissero e sono in grado di fare i dovuti confronti con il presente. [:(]

Quando vedo gente, colleghi di lavoro o estranei, che si ascoltano dal proprio device tascabile un file audio prelevato a velocità siderale dalla rete(tipicamente YouTube dove ormai sei certo di poter trovare tutto lo scibile umano in fatto di musica) ascoltandolo con quella qualità audio risibile [:(-(] che loro trovano comunque adeguata e perfino "fika", a me sorge una gran tristezza [:(] anche per il fatto che questa sorta di moda caldeggiata soprattuto da produttori di elettronica che ha trovato ampio consenso nella massa di consumatori stà di fatto relegando -con il rischio di estinguerlo per mancanza di domanda- il vecchio caro mondo dell'alta fedeltà di riproduzione a noi ben noto.

Qualche giorno fà parlando di musica con alcuni colleghi di lavoro, più giovani di me, raccontavo loro che molto spesso mi concedo "una seduta d'ascolto" di domenica pomeriggio, tranquillo ad ascoltare musica... mi hanno guardato come una bestia rara... [&:-S] ...prima di tutto non concigliavano il fatto che uno possa ritagliarsi "un oasi di tempo" dedicata solo alla musica... poi mi hanno dato del troglodita perchè sono ancora relegato al supporto... quando gli ho detto che a livello di supporti non dispongo solo di CD ma soprattutto di vinili Lp, è scattata da parte loro un ovazione di risa e pernacchie (amichevoli) [:D] nei miei confronti... questo solo per dire dove è andata a convogliare la tecnologia in fatto di gusti e devices da fornire agli utenti.
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Re: 18 November 1974

Postby highinfidelity » 20 Nov 2014, 17:23

Non ti curar di loro... Ma guarda e passa... [;^(]
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Re: 18 November 1974

Postby Magog » 21 Nov 2014, 19:38

Dave Kerzner ha annunciato un omaggio, per i suoi 40 anni, a The Lamb Lies Down On Broadway

saranno presenti Nick D'Virgilio, Steve Rothery, Billy Sherwood, Nad Sylvan e altri.

nel link si può ascoltare un minuto di In the cage

http://prog.teamrock.com/news/2014-11-1 ... nesis-lamb
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Re: 18 November 1974

Postby Thomas Eiselberg » 21 Nov 2014, 20:09

Tanto visto che dai nostri non possiamo più aspettarci nulla di nuovo non ci resta che sperare che coloro che hanno amato i loro album li omaggino come si deve.

Steve Rothery [8:-x] [8:-x]
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Re: 18 November 1974

Postby intermediario » 21 Nov 2014, 20:31

Se possibile, le mie finanze erano ancora più modeste delle vostre... [I8)] prima che lo comprassi sono passati diversi anni, ma il primo giorno in 3 amici abbiamo "sfruttato" quello di noi che teneva la grana e ci siamo precipitati a casa sua. Abbiamo appoggiato il vinile sul giradischi con una cura quasi religiosa.
Conoscevo già Selling e Foxtrot, ed appena vista quella copertina in bianco e nero mi sono chiesto "dove sono i castelli, i personaggi medievali e mitologici, le favole?". Poi poco alla volta mi sono reso conto che ERA una favola, solo che avevano avuto il coraggio di trasferirla in un'ambientazione moderna.
Ed all'improvviso sbuca fuori dal nulla quello strano riff di piano.
Anche il suono, secco, con quei riverberi strani sulla voce, faceva capire subito che il gruppo aveva preso una strada nuova. Ma non la strada di qualcun altro...ne avevano creata una propria.
Dopo pochi mesi la mia famiglia si è trasferita da Padova, dove abbiamo vissuto per qualche anno, a Bologna. E' la città di cui sono originario ma non la conoscevo ancora. Al pomeriggio giravo per le vie del centro di questa città sconosciuta e mi immaginavo i personaggi di The Lamb sbucare fuori da dietro una colonna, da un portone, da una vetrina. Bologna era diventata la mia New York.
Non è semplicemente un album che mi piace, è un pezzo del mio DNA.
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