40 anni

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40 anni

Postby 11mo Conte di Mar » 27 Mar 2016, 16:27

Sono esattamente 40 anni, ieri a dir la verità, che Phil Collins impadronitosi del microfono non lo ha più mollato.
Oggi intanto auguri a Tonino. 66...

http://www.lastampa.it/2016/03/26/spett ... agina.html
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Re: 40 anni

Postby Thomas Eiselberg » 28 Mar 2016, 11:23

Bell'articolo.

Secondo alcuni di fatto quella fu la "fine" dei Genesis, in realtà fu un nuovo inizio, poi come è logico che sia, quel nuovo inizio poteva piacere o meno.
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Re: 40 anni

Postby highinfidelity » 29 Mar 2016, 08:32

Mi chiedevo cos'avesse di tanto speciale l'articolo (ad eccezione del consueto eccesso di punteggiatura al quale molti giornalisti che pensano di essere originali ci sottopongono ormai di continuo) finche' non sono arrivato alla parte scritta da Mario! [/:-|] [8D]

Credo ormai che il tempo e la storia abbian fatto giustizia dei giudizi tranchant di molti presunti "puristi" gabrieliani, i quali peraltro immancabilmente dimostrano di conoscere molto male - quando non per nulla - quanto fatto dalla formazione a quattro e poi a tre. Personalmente sono infatti ormai convinto che il vero fan genesisiano sia chi apprezza anche la fase da A Trick Of The Tail in avanti, perche' tipicamente conosce a memoria almeno altrettanto bene (ed apprezza) la storia precedente del complesso. Non altrettanto si puo' dire del gabrieliano duro e puro, che spesso cela dietro un rigore critico privo di senso una pura e semplice nostalgia della propria gioventu', peraltro nella maggior parte dei casi non cosi' brillante ed interessante come vorrebbe far credere. Sovente si tratta di conservatorismo e chiusura mentale tout court, e non parlo solo di musica ma proprio di ogni aspetto della vita, una chiusura verso ogni novita' e cambiamento.

Col passare degli anni mi sono inoltre ormai convinto al di la' d'ogni dubbio che la teoria proposta gia' molti anni orsono da Thomas sia verissima: il neo-progressive "classico" (ossia quello degli anni '80 e '90, non l'attuale revival) non intendeva certo pescare dagli oscuri e spesso pesanti dischi del progressive primigenio, bensi' imitare le gesta del progressive tardivo ed in particolare l'altissimo livello tecnico raggiunto proprio dai Genesis capitanati da Phil Collins: un complesso che aveva raggiunto una coesione e un "tiro" stratosferici! [/:-|]
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Re: 40 anni

Postby Thomas Eiselberg » 29 Mar 2016, 11:50

highinfidelity wrote:Personalmente sono infatti ormai convinto che il vero fan genesisiano sia chi apprezza anche la fase da A Trick Of The Tail in avanti, perche' tipicamente conosce a memoria almeno altrettanto bene (ed apprezza) la storia precedente del complesso.


Non pretendo che ammettano che i Genesis siano un gruppo valido anche dopo Gabriel (non lo faranno mai) ma che abbiano per una volta il coraggio di ammettere che conoscono il gruppo in maniera più superficiale di altri. Poi non è che deve per forza piacere tutto (io ad esempio, come noto, non aprezzo la fase Genesis-invisible touch), però è fin troppo ovvio che certe cose dei Genesis successivi qualitativamente sono di ottimo o buon livello (se ami le tastiere di Banks o le chitarre di Hackett come puoi dire che A trick of the tail o Wind and wuthering sono musicalmente due album pessimi?)

highinfidelity wrote:Col passare degli anni mi sono inoltre ormai convinto al di la' d'ogni dubbio che la teoria proposta gia' molti anni orsono da Thomas sia verissima: il neo-progressive "classico" (ossia quello degli anni '80 e '90, non l'attuale revival) non intendeva certo pescare dagli oscuri e spesso pesanti dischi del progressive primigenio, bensi' imitare le gesta del progressive tardivo ed in particolare l'altissimo livello tecnico raggiunto proprio dai Genesis capitanati da Phil Collins: un complesso che aveva raggiunto una coesione e un "tiro" stratosferici! [/:-|]


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Re: 40 anni

Postby Duke59 » 31 Mar 2016, 05:52

Concordo. Nella mia personale classifica della produzione Genesis tutti gli album che vanno da "Trick ..." a "Duke" vengono prima (anche se di un soffio) degli album dell'era Gabriel. L'infilata Trick--->Wind--->And then--->Duke ancor oggi suona fresca e risente molto meno dei segni del tempo.
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Re: 40 anni

Postby highinfidelity » 31 Mar 2016, 07:50

Io forse non giungo a tanto, ma si tratta senz'altro di grandissima musica sotto ogni aspetto, almeno pari come dignita'. Tra l'altro, se nel quinquennio precedente i Genesis con Gabriel cavalcavano l'onda della moda, e pure con un filo di ritardo rispetto a King Crimson, Yes ed altri, nel quinquennio successivo i Genesis con Collins hanno remato contro la stupidera ed il delirio collettivo del punk. E non e' certo una cosa da poco esser riusciti a tirar fuori dischi di una simile qualita' in anni in cui le case discografiche andavano letteralmente a caccia di gente la piu' stupida possibile e idealmente priva di qualunque capacita' musicale. Scusate se e' poco! [/:-|]

Tra parentesi, chiunque abbia fatto un confronto vocale tra Gabriel e Collins l'ha sempre fatto "dopato". Difatti tutti sappiamo come Collins ha saputo affrontare un repertorio che era stato cucito addosso alle corde vocali di Peter, e possiamo proprio dire che gli e' riuscito bene. Peter, viceversa, nei 40 anni successivi non si e' mai degnato e tuttora non si degna di farci sentire un intero concerto in cui intona pezzi composti per la voce di Collins. Come se la caverebbe in quel frangente??? [:-I]
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Re: 40 anni

Postby Thomas Eiselberg » 31 Mar 2016, 11:35

Anche io non giungo a tanto [:D]

Per me la "triade magica" è composta da Foxtrot-Selling-Lamb, però in effetti ho sempre preferito globalmente Trick a Nursery e Trespass e pure Wind (anche se sta un pelo sotto) più o meno sta agli stessi livelli di quei due album. And Then there were three l'ho sempre rispettato pur ritenendolo poco centrato e non amando affatto alcuni brani, mentre Duke per me è il primo "vero" album neo prog compiuto (basta ascoltare pezzi come Heathaze o Cul de Sac, o Behind the lines e altri, ultrasaccheggiati da lì a poco dai gruppi di quel filone) laddove gli album precedenti già ne contenevano le caratteristiche distintive.
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Re: 40 anni

Postby Duke59 » 31 Mar 2016, 14:01

Devo specificare una cosa importante che rende meno strano il mio giudizio: io i Genesis li ho conosciuti nel vero senso solo con "A trick of the tail". In precedenza avevo ascolticchiato alcune cose degli album con Gabriel ma non mi avevano preso in modo viscerale (dei "vecchi" Genesis all'inizio mi piacevano soltanto l'assolo di synth su "In the cage" e "Lilywhite Lilith". Avevo 14 anni circa e ai Genesis di Gabriel preferivo PFM, Banco, Orme ed EL&P).

Poi a circa 16/17 anni il botto quando scoprìi "A trick of the tail" che un mio amico fece suonare sullo stereo HIFI mentre ero a casa sua.

A questo seguì la scoperta a ritroso, con una particolare passione per l'album "Trespass" e il brano "Cinema show" (di cui apprezzavo moltissimo la parte suonata, un po' meno il cantato di Gabriel a cui preferisco ancor oggi quello di Collins su "Seconds out").

Il primo amore non si scorda mai [:D]
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Re: 40 anni

Postby highinfidelity » 01 Apr 2016, 10:48

Ma non c'e' bisogno di spiegazioni! Anzi sono contento che alcuni prediligano, addirittura, i Genesis "tardivi" rispetto ai "primigeni". Francamente anch'io, se messo alle strette, non saprei veramente cosa scegliere tra due album, di solito risolvo dicendo che "e' come sommare le pere con le ciliegie, non si puo' fare e basta...". [;)]

Certi passaggi strumentali tiratissimi e ultra-coesi, penso ad esempio ad alcune sezioni di Duke's Travels, c'e' poco da fare: nei Genesis di Gabriel eran cose che non c'erano punto e fine. Il complesso non ce la faceva a farle, sic et simpliciter. E sono proprio le cose da cui il neo-progressive, come giustamente rilevato da Thomas, ha pescato e continua a pescare (ma proprio con turbosoffianti e reti a strascico... [O:-)] )

Anch'io comunque, come gia' raccontato tante volte, sono partito dai Genesis di Collins. Anzi: proprio dai primi dischi solisti di Phil Collins per essere precisi, e ho poi iniziato ad acquistare i dischi dei Genesis dopo aver saputo che in quel complesso cantava e suonava la batteria. Quindi e' logico che non abbia pregiudizi nei confronti dei Genesis a 4 e a 3.
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Re: 40 anni

Postby 11mo Conte di Mar » 01 Apr 2016, 11:32

Quando entrai nel mondo fatato genesisiano era il 1975 e avevo 7 anni.
Stavo entrandoci ma senza rendermene conto. Era mia sorella che ascoltava Selling in cassetta, io tutt' al più "sentivo".
Robin Hood era un ladro a difesa dei poveri, una volpe cartone animato al cinema, probabilmente anche mia sorella (14 anni) era distante anni luce dai
Gabriel e i suoi trabocchetti linguistici
Proprio come Duke59 dovetti raggiungere i 15 anni per inoltrarmi nel mondo dove avevo mosso inconsapevoli passi anni prima.
E fu proprio un mio amico che scartabellando tra i vinili in casa mia ne sfilò uno, con una bellissima cover in tonalità di grigio, autunnale, e mi chiese di metterlo su...
Da quel momento, nel 1983, ripresi a camminare nel tunnel, mi venne in mente robin Hood e quel nastro che avevo più subìto, allora, che apprezzato ma che aveva lasciato qualche traccia in me.
La ritrovai in macchina di mia sorella e trovai in casa anche il vinile di Nursery.
Questa storia l'ho ampiamente già scritta ma qui è il punto.
Il mio approccio ai Genesis è avvenuto su un doppio binario, contemporaneamente.
Avvicinarsi a Wind & Wuthering e a Nursery Cryme con gli echi di Selling England mi ha aperto un mondo fatato ma senza distinzioni.
Ascoltavo i Genesis, un gruppo inglese del quale ho scoperto a ritroso i capolavori, comprando i dischi a coppie: Duke con Foxtrot, The lamb con And then there...
Erano i Genesis, gabriel e collins, gabriel o collins, gabriel senza collins. Erano i Genesis. non Genesis e genesis, Non serie A o serie B.
Forse il modo migliore per apprezzarli in tutte le loro sfumature, diversi e simili allo stesso tempo, senza appiattirsi sulle posizioni snob di molti di coloro che li hanno conosciuti e apprezzati negli anni d' oro del prog per poi sentirsi traditi.
Un gruppo che dal 1970 al 1980 ha sfornato lavori eccezionali il cui unico filo conduttore applicabile è la cronologia ma che non ha alcuna rilevanza, per me,
sul piano della qualità, preferenza, amore. Poi il cambio di passo c'è stato ma per deliberata decisione. Di tutti.
Certamente anche io apprezzo maggiormente la produzione 71/75 rispetto a quella 76/80, ma Duke è una cannonata. Un disco che ascolto più volentieri di Foxtrot, che è un classico ma che gli anni li porta tutti e non è per tutte le stagioni. Duke è un album potente e vitale.
Dire che A Trick e W&W siano meglio di Trespass e al livello di NC non è una bestemmia. O no?
A questa caricatura di Collins stile Gigi D' Alessio che vedo spesso, non qui, mi ribello...
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Re: 40 anni

Postby Thomas Eiselberg » 01 Apr 2016, 11:54

highinfidelity wrote:
Anch'io comunque, come gia' raccontato tante volte, sono partito dai Genesis di Collins. Anzi: proprio dai primi dischi solisti di Phil Collins per essere precisi, e ho poi iniziato ad acquistare i dischi dei Genesis dopo aver saputo che in quel complesso cantava e suonava la batteria. Quindi e' logico che non abbia pregiudizi nei confronti dei Genesis a 4 e a 3.


Allora è probabile che il nostro giudizio sia influenzato da questo. Pure io sono partito da Collins, il Collins solista, con Both sides e But Seriously. Dopo aver comprato "The way we walk" decisi di comprare il mio primo disco in studio del gruppo (convinto che ci fosse Collins come cantante): Selling England [:D]
Da lì comprai assieme Foxtrot e Trick (ed entrambi mi stregarono allo stesso modo) e così in avanti continuando a comprare gli album non cronologicamente. Credo che questo mi abbia aiutato a non farmi influenzare dal resto ma a giudicare alcuni album solo sulla base di quello che contenevano.
E' probabile che la maggior parte dei fan più "talebani" sia partita da Nursery o Foxtrot e poi abbia continuato a seguire il gruppo e quindi si sia sentita "tradita" dal loro percorso musicale

11mo Conte di Mar wrote:Dire che A Trick e W&W siano meglio di Trespass e al livello di NC non è una bestemmia. O no?


No, non è una bestemmia, anzi, è la pura e semplice verità [:D]
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Re: 40 anni

Postby highinfidelity » 01 Apr 2016, 13:44

Thomas Eiselberg wrote:Allora è probabile che il nostro giudizio sia influenzato da questo.

Sono convinto che lo sia, pero' nel senso che non abbiamo pregiudizi ne' percorsi formativi di gioventu' che aberrino la nostra obiettivita' di valutazione. Quasi sempre viceversa (non dico "sempre", ma "quasi sempre" si') questa obiettivita' e' del tutto assente nei c.d. talifan gabrieliani, e basta grattare di pochissimo la cromatura splendente dello snobismo di chi ritiene d'aver gusti superiori, per trovarvi subito sotto il marron ruggine dell'ingnoranza piu' crassa ed abissale di qualunque cosa sia venuta dopo. Non parlo solo dei Genesis di Collins ma anche di un'ignoranza assoluta per esempio della New Wave, della musica elettronica, dell'Heavy Metal, del cantautorato americano e canadese, insomma di tutto quanto non sia Genesis 70-75. E combinazione (difatti secondo me non e' per nulla un caso...) queste persone si collocano tipicamente tutte quante in una ben precisa fascia d'eta'.

Ora, a me sta benissimo che qualcuno mi dica << guarda, quel tipo di musica m'e' piaciuto talmente tanto che non ho mai avuto il desiderio di cercare oltre >>... Questo e' un ragionamento che ha una sua coerenza e come tale e' accettabile. Ma che mi si venga a bollare come "musica di plastica" qualunque cosa sia venuta dopo, e peraltro valutandola - quando va bene - in base al poco/niente sentito passare distrattamente in radio, questo proprio no, non sta bene affatto. Si tolgan pure dalla testa che sia "finezza di gusti": e' ignoranza pura e semplice.

Del valore di buona parte di quanto fatto dai Genesis a 4 a ed a 3 ho avuto inoltre recente conferma nel concerto unitario degli Anyway e della Dusk e-B@nd, dove i brani dei Genesis delle varie epoche e vari stili venivano alternati dai due complessi o suonati tutti assieme. Posso garantire che i brani del periodo Collins non sfiguravano affatto, anzi. M'e' sembrato peraltro di percepire che il momento di massima esaltazione del pubblico coincidesse coi duetti di batteria (molto bravi i due batteristi nel calarsi nel ruolo di Collins e Thomson), duetti di cui il mondo sarebbe stato privato, qualora Gabriel non se ne fosse andato dai Genesis: sottolineiamolo bene.

Anch'io, come te, nel mio percorso a ritroso acquistai gli album non in sequenza. A dirla tutta, nel primo disco che acquistai, Duke - all'epoca non proprio la loro ultima pubblicazione ma quasi! - c'era un inserto pubblicitario con l'intera discografia dei Genesis, anche come solisti (paradossalmente mancava proprio il mio amato Collins, che incideva per la Wea / Atlantic e non per la Charisma!!!). Per cui ebbi fin dal principio le idee abbastanza chiare su come inquadrare la loro discografia. Ma all'epoca si andava nei negozi di dischi, e quello che c'era c'era. Si facevano viaggi di centinaia di chilometri verso altre citta' per visitare negozi che, a detta di amici e conoscenti, erano piu' forniti di un certo genere musicale. Si trovava quel che si trovava e ci si accontentava: spesso i viaggi si facevano in compagnia di amici e la ricerca era quasi bella e appassionante quanto l'acquisto e l'ascolto.

Ecco forse quello che mi manca piu' di tutto di quell'epoca non e' la musica in se': quella tanto e' eterna e tra duemila anni si potra' ancora ascoltare. E' quel senso della ricerca, la scoperta delle cose a piccoli passi, la sorpresa per ogni novita' conquistata. Oggi basta andare su internet e in cinque minuti ogni minimo risvolto e' chiarito. Che in se' e' un fatto positivo, di cui approfitto a mani basse; ma forse proprio perche' e' troppo semplice ho l'impressione che non interessi i ragazzi che oggi han preso il posto che un tempo fu nostro, i quali si perdono ed impigriscono in stupidaggini che molto poco hanno a che fare con la musica. Ma forse e' solo un mio pregiudizio. [':-|]
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Re: 40 anni

Postby Thomas Eiselberg » 01 Apr 2016, 18:38

Sono totalmente d'accordo su questo discorso della "perdita del gusto della scoperta". Io diciamo che faccio parte di una generazione che sta nel mezzo avendo scoperto i Genesis da ragazzino dei primi anni 90' o giu' di li'. All'epoca ormai ci si avviava gia' verso una fruizione diversa ma allo stesso tempo non essendoci ancora internet non c'era modo di avere accesso a tutto, non cosi' immediatamente come nel decennio successivo. Anche io comprai i dischi dei nostri in maniera non cronologica piu' per necessita' che per scelta (quello che c'era c'era). Ricordo che (non vivendo in zone piene di negozi di dischi) per un po' di tempo mi abbonai pure ad una di quelle riviste dove si acquistavano dischi "per posta" e li' riuscii ad prenderne qualcuno che volevo e non ero mai riuscito a trovare, altre volte mi capito' di trovarli in gita scolastica e non vedevo l'ora di tornare a casa per ascoltarli il prima possibile... Bei tempi. Internet arrivo' di li' a poco, almeno alla portata di tutti. Fu da un certo punto di vista una vera e propria manna dal cielo, col senno di poi allo stesso tempo pero' riflettendoci su provo anche io una certa nostalgia per quegli anni nei quali mi approcciavo al mondo musicale in modo piu' ingenuo e genuino (senza youtube che ti permette di conoscere prima di acquistare, un vantaggio ma anche un deterrente all'acquisto, senza il boom dei peer to peer, senza la massa di bimbiminkia che vomita insulti senza conoscere nulla dell'argomento che pretende di trattare, senza tutti presunti scopritori di talenti in erba sulla base di qualche post o di wikipedia, che non hanno mai scoperto per davvero un gruppo sulla base del passaparola/passadischi magari a scuola...)
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Re: 40 anni

Postby Duke59 » 01 Apr 2016, 20:37

Le cose cambiano e continueranno a cambiare. Alcune cose si pérdono altre subentrano.
Più la tecnologia amplia il raggio d'azione del comune cittadino, più diventa semplice fare nuove cose, tanto positive quanto negative.

Anche io, che ho 57 anni, ricordo con nostalgìa i viaggi di città in città alla ricerca di questo o quell'album, mentre oggi la stessa ricerca lo posso effettuare con qualche click del mouse, ordinare e ricevere a casa nel giro di 48 ore ciò che mi interessa. A volte è addirittura possibile aver il download istantaneo dopo aver pagato.

Messo in prospettiva è un po' come pensare al fatto che le generazioni precedenti all'invenzione dell'auto per andare al lavoro magari si dovevano sciroppare decine di chilometri in bicicletta (anche con la pioggia) mentre oggi - almeno nel mondo occidentale - ciò non avviene più.

Superare gli ostacoli ti tempra e ti regala soddisfazioni (ovviamente dopo aver ampiamente smadonnato contro gli dèi dell'olimpo [:D] ) ma proprio quelle sono le cose che DOPO ti fa più piacere ricordare.

Diciamo che di norma eliminato un ostacolo se ne presenta inevitabilmente un altro [:D] per cui anche i bimbiminkia avranno le loro montagne da scalare, solo che saranno altre montagne.

E speriamo che scalando quelle montagne imparino anche loro che le cose che valgono nascono unicamente dall'impegno e dalla fatica.

Anche i Genesis in versione 4 cilindri sono nati dallo sforzo per superare una difficoltà notevole ... e il risultato è stato di estremo valore.
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Re: 40 anni

Postby norman63 » 05 Sep 2016, 14:12

Buongiorno a questo fantastico forum che ho da poco scoperto. Non sapevo esistesse un forum in italiano e ne sono felice. Ho 53 anni e sono da sempre appassionato dei genesis. Quanti ricordi, quante emozioni leggendo i vari post. La mia storia e' simile ad altre che ho letto. Ho scoperto i genesis nel 77, alla radio mandavano ripples e sono rimasto incantato dalle 12 corde e dallo strumentale. Un armonia di una bellezza di un emozione che mi ha spinto a cercarmi il disco. Al negozio di dischi c'era pero' nuovo un certo Wind e wuthering, subito guardo le tracce ma ripples non c'era, con lo sguardo deluso chiedo al negoziante, il quale mi fa vedere quello prima, a trick of the tail. Non sapendo che fare li compro entrambi credo 11.000 lire e subito a casa li comincio ad ascoltare e da li comincia la mia dipendenza. Nel giro di uno due anni grazie anche al nascere delle cassette che nel 77 erano rare, riesco a conoscere il periodo di con peter Gabriel. Fino a duke mi piace tutto. Poi dev'essere successo qualcosa perché loro con abacab hanno veramente cambiato rotta, ricordo il mio shock vedere abacab a disco ring.. si secondo me con duke si chiudono i genesis prog. Sono anche io tra coloro che preferiscono il periodo 76/80 , avendoli vissuti in diretta li sento più miei. Sono più vicine ai miei gusti. Nel settembre 82 sono finalmente riuscito a vederli al palaeur " inglaterra campione del mondo diceva phil", con supper' s ready eseguita intera meravigliosa. Rimasi ancora a Roma perché dopo tre giorni c'era neil young alle capannelle e a porta portese c'era un tipo che vendeva cassette di concerti dei genesis. Ho speso 50000 lire, presi Chicago 78, Londra 80, the lamb all'hippodrome, Reggio 74 tremenda, Montreal 74, Toronto 77 e roxy la 73, ma le migliori erano Chicago e Londra. Tornato a casa feci impazzire tutti i miei amici, nessuno aveva mai sentito a daryl .Insomma ancora oggi grazie a youtube mi emoziono ancora a sentirli. Non saranno stati i numeri uno ma per me e molti miei amici sono unici. Spero di non essere stato noioso e a risentirci per altre considerazioni.
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Re: 40 anni

Postby 11mo Conte di Mar » 06 Sep 2016, 15:33

Buongiorno a te e benvenuto.
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