gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby enrico » 22 Oct 2016, 10:58

Da una intervista di Gabriel poco successiva alla sua fuoriuscita dai G traspare che a lui non importava di fare prog rock dato che riteneva che i G facessero musica "troppo complessa" (c'era altro, ma basta dire questo...), e da quel che ho letto qui nei decenni successivi Gabriel non si è mai lasciato andare a parole di elogio verso il suo periodo coi G, anzi sminuiva il valore di quegli anni (spero di aver capito male).

Collins penso che meno di tutti in quegli anni aveva interesse a fare musica prog, faceva prog solo perchè era il batterista dei G, e il nucleo originario dei G componeva prog rock (ovviamente Collins col suo grande talento contribuì a rendere grande quella musica, non sto sminuendo Collins, sto solo dicendo che se fosse dipeso da lui i G avrebbero fatto musica più semplice, o almeno questa idea mi sono fatto da quel che ho letto)

Banks preferisce invisible touch a the cinema show? l'inebriamento dovuto al successo a questo lo ha portato? [/:-|] [/:-|] [/:-|]

Rutherford?

invece Hackett direi si possa dire che apprezza gli anni prog almeno quanto noi [:D]
User avatar
enrico
Revelator
Revelator
 
Posts: 37
Joined: 08 Oct 2016, 08:54
Location: Palermo

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby 11mo Conte di Mar » 22 Oct 2016, 11:34

Interessante quesito.

Nel documentario "a history" Gabriel definisce la sua avventura nei Genesis in una frase per me emblematica, che credo di aver già citato: un buon modo di diventare adulto...

Emblematica perchè, alla luce di quanto si è letto e visto negli anni seguenti Gabriel ha effettivamente fatto prog quasi per caso. Come se il risultato delle diverse sensibilità artistiche dei vari membri avesse per pura combinazione portato a capolavori di un genere che, per assurdo, al cantante importava poco. Non mi ricordo citazioni di Peter di altri gruppi se non qualche riferimento a Peter Hammill.
Per spiegarmi: ho l'impressione che gabriel esprimesse la sua arte in una forma che poi Banks (soprattutto) Rutherford e Hackett traducevano in progressive o almeno lì la incasellavano.
Una volta uscito, anche per questo motivo, ha potuto dare alla sua arte la forma voluta.

Collins in quanto batterista ha un buon ricordo degli anni prog anche solo per il divertimento nel proporlo ma è certo che è negli anni '80 che va al timone (o almeno lo condivide). Credo sinceramente che sia più nelle sue corde Invisible Touch che Watcher of the skies...

Hackett vive ancora di rendita per quanto fatto in quegli anni. Grazie anche a lui. Ed è sempre rimasto legato a quel genere.

Rutherford è Banks sono certamente consapevoli e orgogliosi dei capolavori partoriti in quel decennio. Ma sono anche quelli che si sono "venduti" (termine pessimo, lo so) nel senso che una volta arrivato il successo commerciale dato dalla svolta pop di Collins hanno cercato di seguirne le orme. Tentativo parzialmente riuscito a Mike non a Tony.
Credo che alla fine della fiera siano grati entrambi a IT o WCD ma il cuore si gonfia d' orgoglio per Selling, ATOTT o Wind...

The Lamb è l' album della produzione dorata meno amato dalla band. Ad eccezione di gabriel.

La storia ci ha insegnato che i Genesis sono stati un gruppo di clamorose individualità, basti guardare le singole carriere, ma solo 3 di loro erano anche giocatori di squadra: Tony, Mike e Phil.
Gli altri due erano individualisti al guinzaglio. Lo dico senza incolpare nessuno.
Banks riconosciuto despota o eminenza grigia è stato per anni un leader silenzioso che serve in ogni squadra.
Pensiamo a Phil che nel 1985 aveva venduto più lui da solo con 3 album all' attivo che col gruppo con 10 album in 15 anni. Avrebbe potuto andarsene ma non lo ha fatto. Questo è il senso di appartenenza alla squadra.
Sono constatazioni, senza intento alcuno di addossare responsabilità....
User avatar
11mo Conte di Mar
England Seller
England Seller
 
Posts: 850
Joined: 05 Feb 2007, 12:35
Location: Italy

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby Thomas Eiselberg » 22 Oct 2016, 13:02

Gabriel non solo non è mai stato un vero "progster" ma non ha mai amato quel periodo, che lui ritiene come una specie di "scuola elementare", una cosa propedeutica per tutto quello che ha fatto dopo [:-|]
Parliamo di un artista che adorava l'r&b e il rock'n roll e che si è ritrovato a fare prog "per caso", nella sua carriera solista non ci si è mai nemmeno avvicinato al prog, non era una cosa che gli interessava ed è sempre stato lontano da questo movimento musicale. Nella sua carriera da solista ha fatto quello che gli piaceva fare, e evidentemente non era simile musicalmente a quello che faceva il gruppo nei primi anni '70.

Per Banks la situazione è un po' diversa: anche lui ascoltava quello che ascoltava Peter (soprattutto i Beatles) ma era affascinato allo stesso modo (se non di più) dalla musica classica e questo suo amore lo ha portato (una volta formato un gruppo) ad unire le due cose (è evidente già da un album ancora "embrionale" come From Genesis to Revelation)

Phil Collins aveva anche lui gusti molto simili a quelli di Gabriel, ma essendo un batterista naturalmente attingeva anche da altre fonti, una su tutte il jazz, che ha sempre adorato (tanto da formare poi come sappiamo i Brand x e, più tardi, una Big band). era poi un fan degli Yes.
Insomma diciamo che pur partendo dalle stesse basi di Peter, il suo essere batterista lo portava anche verso altre influenze, poi da solista abbandonando progressivamente la batteria per il canto è tornato a esplorare maggiormente l'r&b e il pop.

Il più "progressivo" di tutti era Steve, non credo sia un mistero che fosse il più "onnivoro" tra i componenti: adorava allo stesso modo il blues e la classica (la sua carriera solista lo testimonia), in più in quanto chitarrista ascoltava anche il rock e cose un po' più "pesanti" (Hendrix). Anche da solista ha continuato su quella scia.

Rutherford è legato a doppio filo con Ant (i due erano molto amici e più volte Mike ha detto di essere stato influenzato tantissimo da Phillips): a differenza di Phillips però (che era affascinato soprattutto dalla classica e dal folk) è sempre stato anche un grande fan degli Stones e del rock'n roll (molti pezzi dei Mechanics sono emblematici)

Insomma in buona sostanza i nostri erano prog perchè mescolavano diverse personalità e gusti musicali, a tratti apparentemente inconciliabili (classica, jazz, blues, r&b, hard rock, pop). Sembra paradossale ma ma il meno "progressivo" dei 5 era Peter, non è un caso che i Genesis prog siano finiti non quando è andato via lui ma quando è andato via Steve (che assieme a Banks era quello appunto musicalmente più progressivo). Poi una volta rimasti in 3, quando ad un certo punto pure Banks ha cominciato a flirtare col pop, il gruppo è mutato completamente (salvo qua e là qualche pezzo più progressivo ad opera proprio di Banks)


11mo Conte di Mar wrote:
The Lamb è l' album della produzione dorata meno amato dalla band. Ad eccezione di gabriel.


Più volte Phil ha ammesso che è il suo album preferito del gruppo
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 7475
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby 11mo Conte di Mar » 22 Oct 2016, 16:15

Credo che ebbe anche onoreficenze per il lavoro fatto in quell' album.
ne ha sempre parlato come un disco con molte ottime canzoni, questo me lo ricordo. Non so se fosse il suo preferito.
Quello per lo più è stato vissuto come un periodo difficile da tutti.


D'accordissimo. La perdita artistica che ha messo in ginocchio i Genesis fu Steve.
User avatar
11mo Conte di Mar
England Seller
England Seller
 
Posts: 850
Joined: 05 Feb 2007, 12:35
Location: Italy

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby highinfidelity » 24 Oct 2016, 08:17

I Genesis illustrano a perfezione il ben noto fatto che in un complesso talvolta i risultati non sono la semplice somma dei singoli talenti, perche' l'interazione tra i componenti ha un effetto addirittura moltiplicativo.

La radice progressiva dei Genesis personalmente la colgo in Anthony Phillips e nel suo assiduo lavoro di coppia con Rutherford. Tutta la successiva progressivita' di Rutherford, a mio modo di vedere, deriva da quel lavoro di coppia e dalla nostalgia per esso, dal volerlo continuamente rinverdire e mantenere vivo. (Questa cosa e' almeno in parte confermata da Rutherford stesso nella sua autobiografia). Col trascorrere degli anni il desiderio di mantener vivo quanto fatto con Ant evapora, perde di significato nella transizione dall'eta' giovanile all'eta' adulta, e assieme ad esso evapora man mano la progressivita' di Rutherford, che oggi puo' dirsi inesistente.

Tony Banks e' certamente un altro pilastro progressivo, ma piu' che progressivo dovrebbe dirsi sinfonico, del complesso.

L'unico componente a parer mio intenzionalmente e volutamente progressivo - nel senso stretto del temine - del complesso e' Steve Hackett, e difatti i risultati si vedono ancora adesso a 45 anni di distanza!

Peter Gabriel, come col tempo e' apparso sempre piu' evidente, si e' ritrovato nel genere volente o nolente e l'ha sfruttato come una "nave scuola" per fare piu' o meno cio' che aveva intenzione di fare. Da qui, forse, le ragioni dei continui litigi che hanno caratterizzato l'ultimo periodo da lui trascorso nei Genesis. Molto francamente, l'atteggiamento con cui in seguito ha snobbato il rock progressivo o ne ha addirittura parlato male non fanno onore alla sua intelligenza, anzi tutt'altro. Questo perche' - di nuovo con estrema franchezza - Gabriel come solista ha fatto indubbiamente cose interessanti e memorabili, ma nessuna s'avvicina anche solo lontanamente alla qualita' assoluta ed eterna dei migliori lavori fatti con i Genesis. Non vederlo e' sintomo di miopia mentale.

Collins, nel progressive, c'e' entrato piu' che altro per caso, pero' non suo malgrado. Duttile e abile com'e', ne e' diventato un grande protagonista, sebbene a lui piacessero prevalentemente la motown e il jazz, quel tipo di ritmo insomma. Lungi dal lamentarsi della sua collocazione in àmbito progressive, dal rendere la vita impossibile agli altri, o dal cercare di portare la musica del complesso chissa' dove, coi suoi groove vagamente jazzati e con la sua fantasia sconfinata le ha conferito quel tocco in piu' che nessun altro complesso ha mai avuto. Non e' la prima volta che lo scrivo: Collins non era un musicista nativamente progressìvo, ma ha saputo mettere tutta la sua arte al servizio di questo genere e, cosi' facendo, ne ha infisso le pietre miliari, raggiungendo vertici di lirismo ritmico unici ed ineguagliati da tutti gli altri. Per quanto mi riguarda, e' stato la proverbiale "marcia in piu'" che tutti gli altri complessi non avevano.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 7034
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby enrico » 28 Oct 2016, 22:05

è bello sapere che i nostri non hanno "rinnegato" quegli anni (magari Peter un pochino ha "rinnegato"... però ho letto che nel 2012 si è presentato per ritirare un premio ai prog awards, forse con l'età sta rivalutando in positivo il valore di ciò che ha fatto con i G.), inoltre ho letto (qui sul forum) che sia Mike che Tony hanno messo Supper's ready tra i loro 3 brani preferiti
User avatar
enrico
Revelator
Revelator
 
Posts: 37
Joined: 08 Oct 2016, 08:54
Location: Palermo

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby aorlansky60 » 31 May 2017, 09:06

La faccio molto semplice :

la pensione attuale (sotto forma di crediti e diritti d' autore) di cui gode Mr. Anthony Banks gli è stata garantita da albums quali "ABACAB" "GENESIS" "INSISIBLE TOUCH"(soprattutti questo) e "WE CAN't DANCE" (quest'ultimo in forma leggermente minore rispetto ai precedenti, da dati uff.li di vendita).

Scusate la franchezza, ma invecchiando si diventa pragmatici. [:D]

Da questo dato di fatto, emerge chiaramente il perchè egli dichiari che "That's All" è una delle cose migliori che abbia mai composto [come l'album che la contiene, compreso l'album successivo] ed il perchè egli si senta maggiormente legato alla produzione Genesis degli anni 80, nei quali un pubblico oceanico accorreva anche ai loro concerti (oltre che comprare i loro albums) tributando loro quel consenso che non avevano mai raggiunto nel corso degli anni 70 (se non solo dalla critica e dalle riviste specializzate) quando il riscontro di pubblico ai concerti [e nelle vendite degli albums] era DECISAMENTE INFERIORE.

Quando i GENESIS rimasero in tre e decisero di "semplificare" la loro proposta musicale (da loro stesse parole e ammissioni, con l'album ATTWT del 1978), essi si resero conto che il numero di fans che li stavano abbandonando era nettamente inferiore al numero di quelli nuovi ai quali stavano iniziando a piacere, al contrario di quando facevano PROG puro.

Lo stesso Phil Collins ha certamente raccolto [economicamente] di più negli anni 80 e 90 (anche e sopratutto da solista) rispetto agli anni d'oro [artisticamente parlando] di GENESIS e BRAND X...

Alla fine, un musicista [pur dotato di tecnica e talento creativo, come lo sono Gabriel Banks Rutherford Collins Hackett] non vive solo di gloria, di gratificazioni e di riconoscimenti, ma anche di [molto] altro...

Per quanto mi riguarda, li ringrazio anche solo per aver dato alle stampe la produzione nota che và dal 1970 al 1977, pur riconoscendo che anche in albums quali ATTWT DUKE e ABACAB affiora sempre, anche se in proporzione minore rispetto al passato, tracce del loro GRANDE talento musicale.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 8422
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby aorlansky60 » 31 May 2017, 09:23

highinfidelity scrive :

"Per quanto mi riguarda, [Phil Collins] e' stato la proverbiale "marcia in piu'" che tutti gli altri complessi non avevano."

sono piuttosto d'accordo con quello che scrivi; da parte mia, a livello tecnico l'altro grande batterista degli anni PROG che contende a P.Collins questo primato era/è Bill BRUFORD, con la differenza che quest'ultimo pare avesse un caratterino da prendere con le molle (sono noti i suoi diverbi verso C.Squire e J.Anderson quando faceva parte degli YES, alcuni dei quali sfociati oltre il verbale, pare...),

ma nell'alchimia che determina la fortuna di una rock band subentra un altro fattore MOLTO IMPORTANTE, che va oltre la tecnica, e si chiama appunto "carattere personale"; sotto questo aspetto Phil Collins si è rivelato un componente unico : da tutti quelli che lo hanno frequentato (non solo nelle bands di cui ha fatto parte) egli è stato riconosciuto come persona estremamente gentile e cordiale; nei Genesis si è dimostrato essere, oltre a indiscusso talentuoso batterista, anche un elemento collante molto importante nei destini della band per quanto riguarda i rapporti personali interni.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 8422
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: gli anni prog dei G, piacciono più a noi che a loro?

Postby Montecristo » 01 Jun 2017, 18:06

abbiamo scoperto che anche STEVE HACKETT ha il suo focolaio di "genesis-fobia": all in mouse's night! [!:-!]
Montecristo
Trespasser
Trespasser
 
Posts: 95
Joined: 12 Jan 2013, 12:33


Return to Genesis

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 3 guests

cron