Both Sides

Scrivete qui i messaggi dedicati al simpatico "singing drummer", sempre coinvolto in una miriade di collaborazioni e progetti paralleli.

Both Sides

Postby Lomba1993thedrummer » 19 Jun 2012, 18:50

Salve a tutti,ho sentito dire che Phil su quest'album non tocca la batteria...è vera questa affermazione??? a me personalmente non sembra però volevo saperne di più da qualcuno più esperto di me... [:)]
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Re: Both Sides

Postby highinfidelity » 25 Jun 2012, 07:33

Questo discorso di tanto in tanto risalta fuori, presumo perche' da qualche parte su internet qualcuno deve aver scritto questa cosa senza mai premurarsi di verificarla e correggerla. Probabilmente l'equivoco nasce dal fatto che in Both Sides Collins ha fatto un uso molto esteso e contemporaneamente anche molto poco creativo di programmazioni di batteria. E la batteria vera, dove c'e', purtroppo non e' certo ne' suonata ne' incisa in modo memorabile. Per sicurezza mi sono anche riletto le pagine di "The Singing Drummer" di Mario Giammetti relative a Both Sides e anche il Giam non conferma la strampalata teoria secondo la quale Collins non avrebbe mai suonato la batteria sull'intero disco.

Non e' certo incisa in modo memorabile neanche la chitarra, suonata da Collins con campionatori. Stessa identica cosa per il basso, suonato da Collins ai sintetizzatori. Insomma, Collins ha voluto suonare tutto da solo, e sotto questi brutti suoni sintetici e' sepolta la batteria. Principalmente per questa ragione, a mio giudizio, questo e' inequivocabilmente il disco meno interessante di tutta la sua carriera. Ci sono tuttavia persone che sembrano apprezzarlo molto, giungendo a dire che secondo loro invece sia il migliore in assoluto ( [:0] assurdo secondo me) come in questo vecchio topic: viewtopic.php?f=19&t=885
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Re: Both Sides

Postby Thomas Eiselberg » 25 Jun 2012, 11:24

highinfidelity wrote: Ci sono tuttavia persone che sembrano apprezzarlo molto, giungendo a dire che secondo loro invece sia il migliore in assoluto ( [:0] assurdo secondo me) come in questo vecchio topic: viewtopic.php?f=19&t=885


Both sides è il mio preferito di Phil.

Ha molti problemi, non è sensazionale a livello di suoni, non è musicalmente ricchissimo, ma per me in Both sides è contenuto il vero Phil, quello più genuino, un album dove riesce ad essere profondo e commerciale allo stesso tempo (mentre negli altri album c'è una sproporzione maggiore).

Face Value è superiore qualitativamente (senza dubbio) ma Both sides per me ha una magia che nessun altro album di Phil ha.
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Re: Both Sides

Postby highinfidelity » 26 Jun 2012, 13:59

Con l'occasione di questo topic, l'ho riascoltato ieri sera a distanza di alcuni anni dall'ultimo passaggio sul giradischi.

Nel complesso non sarebbe un brutto disco. Diciamo che se uscisse oggi si griderebbe al miracolo, visto il livello medio di quanto si trova nei negozi di dischi. Pero' i difetti gia' riassunti nel mio primo post ci sono veramente tutti.

Per incominciare ci sono almeno un paio di pezzi veramente superflui, e inoltre tutto il disco tende a ritmi molto lenti che alla lunga annoiano. [:(-(] Ma soprattutto sembra uno spot pubblicitario della Korg M1, o un demo di un disco ancora da registrare in studio. Can't Turn Back the Years sarebbe anche bella se ci fosse un sax soprano o anche una chitarra pulita al posto di quel suono di synth quasi ridicolo. E quella specie di mandola in We Fly So Close? Terribile. Un po' in tutto il disco ci sono quelle chitarre sintetizzate che cercano di imitare, ma senza anima, i classici timbri di Stuermer (perche' non chiamarlo, allora?). E via dicendo.

Sicuramente i temi sono intimi, ma pensando a Phil neo papa' per la seconda volta con in testa l'amichetta della Bertorelli, che dire... Umanamente lo comprendo, ma quei testi mi irritano un po'. Saro' un bacchettone ma credo avrebbe potuto evitare almeno di mettere il tutto in canzone (oppure di sposarsi con le idee non chiare). Va beh, son passati altri vent'anni e un altro matrimonio e un altro divorzio, mettiamoci una pietra sopra.

Comunque, Thomas, mi stupisci davvero. Detesti Invisible Touch perche' e' fatto con "suoni di plastica", e va bene: de gustibus... [/:-|] Poi questo disco, che e' fatto con suoni di plastichetta, invece ti piace... [':-|]

Per carita', suonato con strumenti veri e non con monnezza digitale, togliendo qualcuno degli innumerevoli lenti e accorciando di molto, sarebbe stato sicuramente un album al livello almeno di ...But Seriously. Ma cosi' com'e', insomma... [:-|]
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Re: Both Sides

Postby Betelgeuse » 26 Jun 2012, 14:51

Quest'album non mi piace eccessivamente.
In particolare è il disco in cui sembra rallentare l'ascesa della sua carriera.
Mi sembra un lavoro poco curato, e questo indipendentemente dal fatto che Phil curi, da solo, tutte le parti strumentali. In ogni caso un brusco passo indietro rispetto al bellissimo Face Value, al geniale e pazzoide Hello I Must Be Going, al vendutissimo e adrenalinico No Jacket Required, al ruffianuccio ma ugualmente vendutissino ( 1° posto in Italia per diverse settimane ) But Seriously.
Però, tornando, a Both Sides, c'è una delle sue più belle canzoni in assoluto, cioè I've Forgotten Everything.

http://www.youtube.com/watch?v=3cPYVuP8q54
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Re: Both Sides

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jun 2012, 19:47

highinfidelity wrote:Comunque, Thomas, mi stupisci davvero. Detesti Invisible Touch perche' e' fatto con "suoni di plastica", e va bene: de gustibus... [/:-|] Poi questo disco, che e' fatto con suoni di plastichetta, invece ti piace... [':-|]

Per carita', suonato con strumenti veri e non con monnezza digitale, togliendo qualcuno degli innumerevoli lenti e accorciando di molto, sarebbe stato sicuramente un album al livello almeno di ...But Seriously. Ma cosi' com'e', insomma... [:-|]


Guarda High, Both sides è un album che ho sempre apprezzato, ma è qualcosa che va al di là della qualità del disco in se (non pretendo che lo si consideri un capolavoro e molti difetti li ha, non li ho mai negati): fu il primo vero disco che acquistai in vita mia (a dire la verità era una cassetta [:D] ), la bellezza di quasi venti anni fa (ero in pratica un ragazzino che a malapena aveva ascoltato qualche canzone qua e là ed amava musica indecente che può ascoltare solo un bambino di 10 anni quale ero io all'epoca). Non so quante volte lo ascoltai, praticamente ogni giorno, e piaceva una cifra sia a me che a mio fratello maggiore (che mi disse un giorno "ma lo sai che quasi quasi me lo compro un album di Phil Collins, Another day in paradise è bellssima e gli altri pezzi che ho ascoltato di questo artista mi piacciono tutti...").

E' stato in un certo senso l'inizio di tutto per me, senza Both sides e la voce di quel musicista non avrei mai acquistato qualche tempo dopo Selling England, A trick of the tail, Foxtrot, mentre IT in pratica è stato l'ultimo album dei nostri che ho acquistato (anche se in pratica conoscevo quasi tutti i pezzi) e quindi avevo già una base solida di ascolti col quale confrontarlo, lo feci solo per completare la discografia.

Diciamo che sono cresciuto a pane e Both sides. [:D]

Insomma il mio giudizio è influenzato da fattori personali che ovviamente non possono per forza di cose essere capiti, tuttavia (ma non sono un esperto e quindi sono cose soggettive) i suoni di IT li trovo molto molto più irritanti, troppo anni '80, finti e "costruiti per fare presa" mentre quelli di Both sides li trovo artigianali, genuini, magari molte cose sono ingenue ma credo che sia il lavoro più personale di Phil, non sono canzoni fatte "per vendere" e si sente.
Forse Phil ha esagerato, ha voluto fare tutto da solo, ma quando riascolto la title track o I've Forgotten Everything, o Can't find my way, o una Please come out tonight al buio non posso fare a meno di emozionarmi, ci posso fare poco [:.-(]

Sono quindi perfettamente consapevole che qualitativamente Phil ha fatto di meglio (anche se come ho detto per me Both sides è un album di tutto rispetto, lo trovo molto maturo rispetto ad altri troppo danzerecci della sua discografia) tuttavia il Phil che amo di più è questo, non quello di Sussudio (canzone che mi fa incavolare), o di Who said i would, che avranno venduto anche tanto ma mi sono sempre sembrate banalotte e troppo troppo commerciali e stucchevoli.
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Re: Both Sides

Postby highinfidelity » 28 Jun 2012, 07:50

Thomas, capisco il tuo punto di vista, e vorrei anche evitare di fare come al solito l'avvocato del diavolo di Invisible Touch, disco contro il quale sembra esserci un ostracismo quasi universale condotto pero' da persone (non parlo di te) che nel 90% dei casi non hanno seguito la New Wave perche' musicalmente e mentalmente si sono arrestati almeno un decennio prima e che un sintetizzatore, tra parentesi, non saprebbero neanche non dico accenderlo ma nemmeno riconoscerlo in fotografia. E anche qui: va beh. [:|] Non c'e' una legge dello Stato che vieti di avere un blocco mentale intorno agli anni '70.

Tuttavia, mettiamo pure in ipotesi che IT faccia inconfutabilmente schifo (secondo me non e' cosi', ma nuovamente: de gustibus... [:|] ). Si dovra' comunque almeno riconoscere, se vogliamo anche solo perche' Tony Banks e' un professionista delle tastiere e non un batterista-cantante con discrete doti di polistrumentista, che la creativita' nell'uso dei sintetizzatori, soprattutto nel senso dei timbri ma anche (ovviamente) delle armonie, e' su un altro pianeta rispetto a Both Sides. Non c'e' proprio confronto: in Both Sides sintetizzatori e (soprattutto) campionatori vengono usati quasi esclusivamente nel modo peggiore, quello che la buona pratica impone rigidamente d'evitare: cioe' come surrogato degli strumenti reali e di musicisti in carne ed ossa. E la cosa da' doppiamente fastidio perche' non e' stata fatta da un povero esordiente non in grado di pagarsi qualche turno d'orchestra, ma da Phil Collins in cresta all'onda. Ci voleva tanto a chiamare il solito Stuermer o il vecchio amico Ronnie Caryl per qualche sana schitarrata al posto di quelle schifezze di chitarre sintetizzate?

Non ricordo se sei un seguace di Elio e le Storie Tese, comunque hanno fatto un pezzo (La bella canzone d'una volta) che chiude piu' o meno cosi': <<Mi manca la canzone d'altri tempi (ecc. ecc...). Invece la canzone d'oggigiorno la fanno utilizzando i macchinari...>>. Sembra che parlino di Both Sides... [':-|]
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Re: Both Sides

Postby Thomas Eiselberg » 28 Jun 2012, 11:19

highinfidelity wrote:Thomas, capisco il tuo punto di vista, e vorrei anche evitare di fare come al solito l'avvocato del diavolo di Invisible Touch, disco contro il quale sembra esserci un ostracismo quasi universale condotto pero' da persone (non parlo di te) che nel 90% dei casi non hanno seguito la New Wave perche' musicalmente e mentalmente si sono arrestati almeno un decennio prima e che un sintetizzatore, tra parentesi, non saprebbero neanche non dico accenderlo ma nemmeno riconoscerlo in fotografia. E anche qui: va beh. [:|] Non c'e' una legge dello Stato che vieti di avere un blocco mentale intorno agli anni '70.


Capisco il tuo punto di vista, tantopiù che da qualche tempo ascolto molto più il cosiddetto new prog (cioè il prog dagli anni '80 in su) e l'hard and heavy che il prog d'annata, a parte i Genesis e i VDGG.
A me non è che non piace IT perchè da snob me ne infischio dei dischi anni '80 e resto fermo "all'epoca d'oro", no io da figlio degli anni '80 ho ascoltato e ascolto tantissima musica di quell'epoca. IT non mi paice perchè lo trovo un brutto disco, stop. Nel 1986 i Church sfornarono un disco come Heyday (ma anche i Talk Talk con The Colour of Spring), ecco quello mi sembra un esempio di pop intelligente e ben suonato, IT no.

highinfidelity wrote:Tuttavia, mettiamo pure in ipotesi che IT faccia inconfutabilmente schifo (secondo me non e' cosi', ma nuovamente: de gustibus... [:|] ). Si dovra' comunque almeno riconoscere, se vogliamo anche solo perche' Tony Banks e' un professionista delle tastiere e non un batterista-cantante con discrete doti di polistrumentista, che la creativita' nell'uso dei sintetizzatori, soprattutto nel senso dei timbri ma anche (ovviamente) delle armonie, e' su un altro pianeta rispetto a Both Sides. Non c'e' proprio confronto: in Both Sides sintetizzatori e (soprattutto) campionatori vengono usati quasi esclusivamente nel modo peggiore, quello che la buona pratica impone rigidamente d'evitare: cioe' come surrogato degli strumenti reali e di musicisti in carne ed ossa. E la cosa da' doppiamente fastidio perche' non e' stata fatta da un povero esordiente non in grado di pagarsi qualche turno d'orchestra, ma da Phil Collins in cresta all'onda. Ci voleva tanto a chiamare il solito Stuermer o il vecchio amico Ronnie Caryl per qualche sana schitarrata al posto di quelle schifezze di chitarre sintetizzate?


A me da ascoltatore e non da esperto piacciono più i suoni di Both sides (non che mi facciano impazzire) e la questione la giro in altro modo: preferisco che Phil si sobbarchi tutto il lavoro producendo pezzi con suoni molto ingenui, plasticosi (ma a mio avviso meno plasticosi di certi anni '80), piuttosto che dei musicisti di indubbio valore, molto più bravi compositivamente del solo Phil (perchè Tony è superiore a Phil sotto questo punto di vista) si facciano abbagliare dalle luci del successo è producano un album così pessimo (non solo a livello di suoni ma anche compositivamente parlando).

Phil invece con Both sides fa l'esatto opposto: nel suo momento di massimo "splendore" decide di rischiare producendo un album molto intimista, senza tante commercialate (qualcuna c'è), suonando tutti gli stumenti, e in pratica fregandosene di quello che sarebbe stato il riscontro del suo pubblico. Non a caso fu il primo album a vendere meno dei precedenti.

IT è innegabile che abbia dei pezzi "alla Phil solista" (Into Deep, Anything she does, Invisible touch), ma simili a quel Phil solista che non apprezzo, quello di No jacket required. E' ovvio che se si apprezza quell'album può piacere anche Invisible touch, e per me vale l'opposto.

Per me uno è un album ingenuo e non eccezionale come suoni ma "profondo" e coraggioso, con pezzi indubbiamente emozionanti, l'altro un album niente affatto ingenuo (anzi, ultracostruito), fatto per vendere, con zero cuore e non eccezionale come suoni.

Questione di gusti, come al solito. [;)]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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