The Geese & the Ghost

L'angolo dell'indimenticato chitarrista degli esordi, oggi musicista di nicchia e oggetto di culto presso il suo pubblico, a lui fedelissimo sebbene non si sia mai esibito dal vivo.

The Geese & the Ghost

Postby Coastliners » 26 Jan 2010, 13:26

Prima prova solista per l'ex chitarrista dei Genesis.

L'album non è certo per tutte le occasioni, richiede un ascolto attento e rilassato.

Ad accompagnare nel disco Anthony troviamo anche Collins (più partecipe alla voce che non alla batteria) Rutherford e Hackett.

E' un album molto "delicato" che si snoda tra bellissime melodie.

L'edizione a 2 dischi mostra nel secondo cd i retroscena musicali che hanno condotto alla realizzazione del disco.

Le vostre impressioni?
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Postby Betelgeuse » 26 Jan 2010, 15:11

Splendido, agreste, sognante, serafico, onirico.....ma che è per caso, il seguito di Trespass? Poco ci manca!
Ho il vinile di quest'opera, e ne sono geloso[^]
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Postby smiroldo » 26 Jan 2010, 15:15

non è mai stato il mio preferito...a parte un paio di brani (tra cui which way the wind blows, stupenda), lo trovo piuttosto soporifero [:|]
preferisco mooolto di più il successivo, bellissimo, wise after the event, e perfino sides, che trovo riuscitissimo sia nella sua parte più commerciale (vecchio lato A), sia nella splendida parte prog (vecchio lato B, secondo me una delle vette assolute di un disco solista dei genesis [8:-x][8:-x][8:-x])
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Postby Coastliners » 26 Jan 2010, 16:21

quote:
Originally posted by smiroldo

non è mai stato il mio preferito...a parte un paio di brani (tra cui which way the wind blows, stupenda), lo trovo piuttosto soporifero [:|]


In effetti a differenza della prima prova solista del suo collega Hackett, Phillips tende più a proporre uno studio delle sonorità che non un vero e proprio disco.

Proprio questo secondo me ne fa un album non adatto a tutte le occasioni.
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Postby wondering clouds » 02 Feb 2010, 05:56

bello. molto medievale. Forse ha il rischio di qualche lungaggine.
ma nel complesso è da ascoltare con calma ed attenzione e lasciarsi andare nel mondo incantato.[O:-)]
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Postby Thomas Eiselberg » 02 Feb 2010, 08:52

Ottimo disco, il migliore di Phillips dopo Slow dance.

Beh, è un album difficile, che va ascoltato con cura, ma sa regalare grandissime emozioni (Henry, Which way the wind blows...).

Ottimo l'intreccio di chitarre, bravo Phil nei due brani cantati (per fortuna Ant si concede solo un piccolo frammento alla voce, la sua voce non mi è mai piaciuta).

Ha un non so che di genesisiano, di trespassiano direi, e Ant mostra davvero di avere delle grandi doti.

Non lo trovo soporifero (anche se ci sono pochi momenti "vivaci"), insomma se lo confrontiamo con gli album della serie PPAP (la maggior parte di quelli si che mettono davvero sonnolenza[:D])...

Gran bel disco[:)]
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Postby Coastliners » 02 Feb 2010, 15:46

Qual'è l'utilità del secondo disco??

Secondo me non aggiunge nulla ma appesantisce l'opera!

P.S.

Non sono un'appassionato di bonus Track
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Postby Dalex_61 » 02 Feb 2010, 18:29

E' un album fuori del tempo, come buona parte dell'opera di Phillips. Quando l'ho scoperto (una 'ntina di anni fa) mi piaceva. Con il tempo sono arrivato ad amarlo.

Rispetto ad altri dischi di Ant, questo unisce - secondo me - tutta la delicatezza dell'artista a un solido lavoro di composizione. Le melodie sono gradevoli e spesso originali, gli arrangiamenti hanno personalità ma non si ripetono e i testi rispecchiano fedelmente l'atmosfera "Old England" dell'album.

Insomma, per me è un magnifico esempio di coerenza e di stile. [:)]
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The Geese & the Ghost

Postby harlequin » 03 Feb 2010, 06:22

Qua ci sarebbe tanto da dire su quest'album, però...
mi limito a dire che si sente uno sforzo compositivo sul secondo lato, ovviamente quello più bistrattato dalla maggioranza perchè richiede più impegno; trovo che la famosa suite del primo lato sia carina ma prevedibile e costruita nel solito modo quando uno vuole lavorare poco, attaccando semplicemente un pezzetto dietro l'altro (anche se alla fine ci sono le riprese poco importa). Non così nel secondo lato, veramente pregevole, con quella chiusa finale che è un inno alla nostalgia di tempi perduti (quelle frasi di oboe mi emozionavano parecchio); tempi perduti...non medievali però, di medievale non ci vedo quasi nulla; se proprio proprio direi rinascimentale.[:D]
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Postby Tommy Banks » 12 Feb 2010, 09:44

quote:
Originally posted by Betelgeuse

Splendido, agreste, sognante, serafico, onirico.....ma che è per caso, il seguito di Trespass? Poco ci manca!
Ho il vinile di quest'opera, e ne sono geloso[^]



Anche io!!!!! Agreste è il termine più esatto....per descriverlo!
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Re: The Geese & the Ghost

Postby paolo.cordella » 13 May 2015, 11:17

riprendo il topic solo per segnalare l'uscita (ma probabilmente lo sapete già se leggete Dusk o ne frequentate il sito) della cosiddetta definitive edition di questo titolo, che è il mio preferito - di gran lunga - tra tutti i dischi di Ant: è un cofanetto con 2 cd e un dvda della Esoteric records che differisce dalla precedente ristampa doppia della Voiceprint di un paio di anni fa solo per la presenza nel secondo cd della bonus track Only your love, il retro di quello che doveva essere il 45 giri Silver Song, in seguito mai pubblicato: è la prima volta che questo titolo viene stampato ufficialmente; in più c'è il DVDA con il mix in 5+1 e in stereo (sia in looseless che in pcm) e un posterino di inserto con la cover da un lato e i disegni della suite Henry dall'altro.
in occasione del Record Store Day inoltre la Cherry Records, consociata della Esoteric, ha pubblicato la ristampa del LP originale, identica nella tracklist e quindi senza la ripresa del Lute's chorus in Henry, presente invece nella ristampa cd: è una tiratura limitata in vinile pesante di 500 copie, contenenti una cartolina interna con frase autografata in originale da Ant (non so se la frase sia uguale per tutte le cartoline, sulla mia c'è scritto "the geese fly again" e un geroglifico a me incomprensibile).
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Re: The Geese & the Ghost

Postby highinfidelity » 13 May 2015, 12:15

Ciao Paolo, grazie per aver riportato la notizia!

In effetti l'avevo letta su Dusk sebbene l'abbia ritenuta, almeno personalmente, un'operazione molto poco significativa. Una delle tante riedizioni poco interessanti che si moltiplicano di questi tempi con l'unico scopo di prendere per il collo i collezionisti. Lo dico perche' The Geese & The Ghost e' un disco di facilissima reperibilita' sul mercato dell'usato, anche in prima edizione. Per non parlare del CD che si trova letteralmente ovunque a prezzi irrisori.

Ant ha viceversa alle spalle un gran numero di CD che in 33 giri non sono mai usciti. Quelli si' che, viceversa, andrebbero finalmente stampati nell'unico vero formato da collezione. Se Ant mi chiedesse un'opinione (cosa che ovviamente si guarda bene dal fare [;)] ), sicuramente lo consiglierei in tal senso piuttosto che riproporre per l'n-esima volta un disco che gia' tutti abbiamo da decenni. O meglio: vada per la ristampa di G&G, ma nell'ambito di un piano di ristampa generalizzato in 33 giri della sua OPERA OMNIA... [/:-|]

Pero' mai dire mai: avendo completamente cambiato etichetta discografica, puo' darsi che in effetti, passin passetto, si decida di far uscire un po' per volta tutto il suo catalogo in 33 giri. La Esoteric/Cherry tutto sommato mi sembra gestita in modo piuttosto frizzante. Io ci spero! [O:-)]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: The Geese & the Ghost

Postby Dalex_61 » 23 May 2016, 10:41

Non temere, High: uscirà tutto in 33, 45 e 78 giri (in tuo onore, quest'ultima! [;)] ). Tranne una "definitive edition" che sia davvero tale, perché ce ne sarà sempre una nuova e variamente condita... [:-I]
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