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Intervista ad Anthony

PostPosted: 17 Jul 2009, 17:18
by marbian
Ecco il link di un'intervista recente fatta ad Anthony all'epoca dell'uscita di Wildlife. Qualche ulteriore spiegazione interessante sul suo lavoro alle chitarre con Mike
http://www.innerviews.org/frames/phillips.html

Intervista ad Anthony

PostPosted: 18 Jul 2009, 19:29
by Dalex_61
Grazie Mario, è davvero interessante. Specialmente quando Ant ammette ciò che immaginavamo tutti, ovvero che avrebbe realizzato altri album come "The Geese And The Ghost", ma che fu costretto a uniformarsi alle richieste del mercato discografico e virare verso il formato canzone. Mannaggina, mannaggina... [O:-)]

Intervista ad Anthony

PostPosted: 19 Jul 2009, 05:14
by fr.arcuri
non mi suona chiara sta cosa.

una volta che il mercato lo ha rifiutato perchè non è tornato a fare cose simili a geese?

e poi lui ha nella sua discografia una collana di dischi sicuramente fuori dalla logica di mercato ( i famigerati private) quindi ...

Intervista ad Anthony

PostPosted: 19 Jul 2009, 10:13
by marbian
Sembra che sia una questione di costi.
Più volte Anthony si è lamentato del fatto che ormai, essendo il suo nome non più importante, non gli è più possibile fare il tipo di musica che preferisce, una sorta di prog orchestrale, per questioni di budget...servono musicisti veri, orchestrali che vogliono essere giustamente remunerati.
E' un pò il destino dei musicisti dalle ampie vedute musicali, ma, ahimè, dalle scarse risorse economiche.
L'ultima volta che è successo per il nostro Ant non a caso coincise con il bellissimo Slow Dance (1990).
In quel caso la Virgin, con cui aveva appena firmato, gli mise a disposizione un bel budget...

Intervista ad Anthony

PostPosted: 19 Jul 2009, 11:19
by fr.arcuri
questa scarsità di budget del mondo genesisiano mi fa impazzire.

ant non incide perchè non c'è il budget, il live boxset viene una ciofeca perchè il budget è scarso.

poi però vedo per esempio la sezione delle recensioni dei dischi jazz della rivista suono:

http://www.suono.it/recensionidett.php?id=9183

http://www.suono.it/recensionidett.php?id=9177

http://www.suono.it/recensionidett.php?id=9182

e che budget possono avere questi qui? sconosciuti al grande pubblico ma sicuramente grandi musicisti ed esecutori quindi più o meno nelle stesse condizioni di ant.

ma loro il budget per fare i dischi li trovano.
e se vedete nella scheda la valutazione tecnica è sempre medio-alta, segno che incidono in ottimi studi con tecnici capaci.

e se beccate qualcuno di questi cd li vedrete splendidamente realizzati come confezione.

deprimente se pensate che i remix di CAS, I.T. e we can't dance hanno esattamente lo stesso libretto originale con l'aggiunta del nome di davis: magari siamo pure stati fortunati che non l'abbiano aggiunto con la biro!

a me sembra impossibile che tale "Tiziana Ghiglioni" o "Enrico Pieranunzi" abbiano la possibilità di incidere dischi e tony banks ad esempio non riesca a farsi pubblicare la nuova versione di a curious feeling.

mah

Intervista ad Anthony

PostPosted: 20 Jul 2009, 06:26
by Tommy Banks
Infatti qualcosa non quaglia!
Ho appena comprato in Inghilterra il primo disco di un ex membro degli Enid,pagato 10 sterline in pre order.
Dopo un mese è uscito.
Mi è arrivato,copertina splendidamente illustrata,ma la cosa incredibile è il libretto interno che sembra un libretto da opera lirica!
E ci suonano degli orchestrali oltre al suo gruppo.
Oh questo non ha un soldo che ciocca contro l'altro.
Potrei inviare a lui i problemi degli ex Genesis...così li risolve![:D]

Intervista ad Anthony

PostPosted: 20 Jul 2009, 09:52
by Dalex_61
Sono anch'io scettico sulla questione del budget, anche perché - in fondo - esistono sempre le sovraincisioni, che Ant ha utilizzato in diverse occasioni, da ottimo polistrumentista quale è sempre stato.

Il problema sta forse nella distribuzione: l'ex degli Enid non è stato ingaggiato dalla EMI e nemmeno dalla Sony, presumo. [J-,]

Noi, però, ci accontenteremmo anche di una distribuzione semiclandestina, pur di ascoltare cose come "Slow Dance" o "The Geese And The Ghost". Mi sbaglio? [;)]

Intervista ad Anthony

PostPosted: 20 Jul 2009, 12:05
by marbian
Ragazzi è un fatto che lui si è spesso lamentato della mancanza di fondi...se poi questo nasconda una cattiva volontà o peggio ancora dei cali di ispirazione ho l'impressione che non lo sapremo mai. Certo, non posso credere che Ant abbia trovato la sua vera dimensione di musicista nelle libraries...[:D]

Intervista ad Anthony

PostPosted: 20 Jul 2009, 14:12
by Dalex_61
Già. [:-j]