Spock's Beard

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Spock's Beard

Postby Sanvean » 28 Jul 2007, 16:42

Di tecnica e di qualità ce n'è tanta.

Quel che manca è il pathos, il brivido suggestivo.

Freddi, come lo è la perfezione; e loro, stilisticamente, ne hanno da vendere.

Non credo sia materia americana, il Prog...
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Postby Dalex_61 » 28 Jul 2007, 20:11

Non so... a me gli Spock's Beard piacciono abbastanza: al di là della perfezione formale, sanno stupire e a volte coinvolgere. "Snow" è un magnifico album, per esempio. Quanto al rapporto USA-prog, mi pare che quello sia uno dei pochissimi paesi in cui la popolarità del nostro genere è stata costantemente in crescita ed oggi gruppi neoprog come i Glass Hammer o gli stessi Spock's Beard (per tacere dei canadesi Rush e Saga) radunano folle che da noi sono rarissime. Lo stesso avviene in occasione dei raduni e festival che sono numerosissimi negli States. In più, i gruppi italiani ed europei in genere sono accolti a braccia aperte da fans e discografici. Non è poco.
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Postby Sanvean » 28 Jul 2007, 20:25

Gli Spock's li ascolto anche io volentieri (almeno The Light e V) ma resta che non trovo lì, e in genere nel Prog americano tutto, il senso del drammatico, quasi greco che, ad esempio, caratterizza i Genesis.

So che è in crescita il fenomeno del Prog negli Usa, come so che l'accoglienza da parte loro è sempre ottima.

E' che forse non hanno la cultura musicale, per produrre non dico le sonorità, ma proprio il 'sentimento' del Prog.

E ti parla uno che ha acquistato quasi tutta la discografia degli Echolyn in America, tramite Internet...intendendo dire che conosco bene la situazione e il livello qualitativo delle band più importanti.

Ma...non so, credo che sia e che resti una questione Europea, il Progressive.
Last edited by Sanvean on 28 Jul 2007, 20:26, edited 1 time in total.
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Postby Dalex_61 » 29 Jul 2007, 07:18

E' possibile. O forse, più semplicemente, il prog americano ha caratteristiche diverse da quello europeo. Del resto, il rock progressivo ha sempre dimostrato di sapersi adattare alle diverse culture musicali. Una delle cose più straordinarie di questa musica è il suo "mix appeal" con ogni tradizione: il rock flamenco dei Triana in Spagna, la "saudade" dei gruppi brasiliani, il folk teatrale degli Ange in Francia, la melodia del progressivo italiano, la malinconiaboreale degli scandinavi, la tradizione orientale nei gruppi giapponesi, il country rivisitato e corretto in quelli statunitensi... ecc. ecc. ...che bello girare il mondo con la musica progressiva!!! [:)]
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Postby finneus71 » 29 Jul 2007, 08:07

beh amo molto i primi spock's beard,penso che the light sia veramente un gran bel disco.
Quanto al prog americano "minore" consiglierei senz'altro l'ascolto di Happy the man( favolosi) , Pentwater e logicamente Echolyn
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Postby Sanvean » 29 Jul 2007, 08:18

Echolyn...che nel '96 omaggiarono i Nostri con l'album When the Sweet Turns Sour in cui era presente una versione molto 'studiata' e piacevolissima di...When the Sour Turns to Sweet...

Quanto amati, gli Echolyn !!

Mentre conosco davvero poco gli Happy the Man.

Un consiglio?
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Postby percuoco » 29 Jul 2007, 08:58

Degli happy the man mi piacciono molto:

Crafty Hands - del 1978
Better Late - del 1979

Godibilissimi, allegri e suonati benissimo.
[;)]
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Postby smiroldo » 29 Jul 2007, 09:07

io non trovo fredde le barbe, anzi [:)] erano musicisti tecnicissimi sicuramente, ma anche con tanta anima...i primi 5 dischi - con apici il terzo e il quinto - sono favolosi!
al contrario di dalex, penso che siano scesi qualitativamente proprio a partire da snow [:|]
poi non li ho più seguiti.
e comunque non penso che il prog sia materia europea...come dice bene dalex, è un genere che si è saputo integrare con le radici di ogni paese, america del nord inclusa: i kansas e i rush erano tipicamente americani, eppure tipicamente prog [;)], per non parlare di tanti altri gruppi "minori", a cominciare da quelli indicati da finn [:)]
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Postby Sanvean » 29 Jul 2007, 09:36

Per me Snow rappresenta il loro punto minimo, per quanto pretenzioso nelle intenzioni (concept-album concepito quasi per intero dal leader prima del suo abbandono, come per The Lamb o Clutching at Straws, con risultati però ben diversi)

Lo trovo prolisso, addirittura noioso, nella ricerca continua del compiaciuto lavoro di cesello; ben riuscito, in questo siamo di fronte a degli specialisti, ma l'anima non pulsa, secondo me.

Amo i loro episodi più immediati, sicuramente The Light tra questi.

Se è vero che il Prog trae origini dalla rispettiva cultura musicale del paese in cui poi si evolve...ecco, siamo proprio sul tema, nel centro del discorso.

Credo che l'Europa porti in sé un bagaglio musicale infinito a cui attingere e da cui...derivare, rispetto a quello del Nuovo Continente.

Ora, è evidente che le barriere sempre più si stanno abbattendo, ma (almeno per quanto mi riguarda) credo che la radice stilistica del Prog europeo, quella in cui poi maggiormente si rivelano i canoni di riferimento di questa corrente musicale intendo, sia il punto di riferimento.

In Europa il Prog genera quasi sempre dal Folk, più o meno attinente appunto alle zone d'origine, ma non so quanto questo si possa dire del Prog americano, e in che misura.

Quando ascolto i maggiori gruppi Prog americani mi sembra d'essere di fronte all'esecuzione di un...Master, un insieme di nozioni specialistiche in materia, la cui qualità formale risulta per lo più insuperabile.

Ma manca...più di qualcosa.

La chitarra di Lake su In the Beginning, l'urlo strozzato di Gabriel, incipit della stessa Looking for Someone, la sinfonia perfetta di The Court of the Crimson King, piuttosto che l'onirica visione di Relayer o la drammaticità lirica di Man Erg...

Non c'è, e non può esserci tutto ciò, nel Prog americano (almeno, io non lo trovo, e lo cerco da sempre...) e credo che questi esempi (ma se ne posson citare a decine ancora) siano la cifra del Prog stesso.
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Re: Spock's Beard

Postby Montecristo » 23 Jul 2017, 15:25

Sanvean wrote:Quel che manca è il pathos, il brivido suggestivo.

Freddi, come lo è la perfezione


sputaci sopra...
https://youtu.be/aDrYq84dLUU

https://youtu.be/AyiuSRMYLcM

mettono sotto anche qualche pachiderma della golden age... [:-!]
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Re: Spock's Beard

Postby chvfrc » 04 Aug 2017, 16:04

come sempre diventa difficile se non inutile "disputare" di gusti.
Io li trovo eccelsi, nella loro perfezione, tutt'altro che fredda a mio parere, nel loro emozionarsi (dal vivo si vede lontano un miglio la loro passione), nel loro essere allegri, tristi, appassionati e frivoli nel giro di 3 minuti...
Snow un disco stupendo. Solo il primo album dopo la dipartita di Neal Morse lo trovo minore, per forza di cose. Ma anche l'ultimo e i vari ingressi nella band, non hanno fatto altro che portare ventate di entusiasmo. Senza contare che, passano i cantanti, passano i batteristi ma restano i capisaldi (Dave su tutti, imho)
e (ndr) nel prossimo dovrebbe tornare Nick d'Virgilio dietro le pelli [;)] [8:-x] [/:-|]
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