Garybaldi - Storie di un'altra citta'.

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Garybaldi - Storie di un'altra citta'.

Postby highinfidelity » 23 Aug 2016, 08:44

Confesso d'avere in passato mal digerito i Garybaldi, nome storico del progressive italiano, con all'attivo una copertina storica disegnata da Guido Crepax. Quando il loro primo disco "Nuda" venne ristampato dalla AMS non mi parve vero e mi fiondai ad acquistarlo. L'ascolto tuttavia fu disastroso: un primo lato cantato malissimo, con testi ridicoli e il pur ottimo Bambi Fossati che si trasformava in una copia al ciclostile (visti gli anni...) di Jimi Hendrix. Terribile.

Solo nelle settimane scorse l'amico DJ e cultore del progressive "Mox" Cristadoro mi ha fatto notare che, se il primo lato di Nuda e' sostanzialmente da buttare, la suite sul secondo lato va invece ascoltata con piu' attenzione. Ma soprattutto mi ha fatto presente che il loro capolavoro non e' il piu' famoso "Nuda", bensi' il piu' oscuro "Astrolabio" (album che, mentre scrivo, ancora non possiedo). Proprio Mox ha poi intervistato Maurizio Cassinelli a Linea Rock, e ha passato alcuni brani del loro nuovo disco "Storie di un'altra citta'". Nonostante lo scetticismo di fronte ad una formazione quasi del tutto cambiata, quanto ascoltato in radio m'e' sembrato ottimo, e inoltre si e' parlato di ospiti importanti come David Jackson dei Van Der Graaf Generator. Per cui: decisione di acquistare il disco presa!

Come anticipato, della formazione originale (causa anche la prematura scomparsa di Fossati) rimane solo Cassinelli, curiosamente affiancato dalla seconda batteria di Marco Biggi in formazione fissa. Oltra a Jackson, sono annotati in copertina una dozzina di musicisti "ospiti". La copertina del 33 giri e' stampata su una bella carta ruvida, ma l'immagine non e' molto nitida e da' la fastidiosa impressione di essere un ingrandimento dell'immagine del CD (solitamente avviene il contrario ed e' la copertina del CD ad apparire una brutta copia del disco a 33 giri).

Il disco si apre con l'eccitante cavalcata progressiva di Sulla Strada, con belle variazioni e soprattutto (finalmente!!!) cantata benissimo da Cassinelli e Morra, spesso in coro a due voci. Veramente un bel pezzo d'apertura. Segue l'ipnotica filastrocca di La Citta' Di Bla, brano pseudo-folk molto strano che mi ricorda per alcuni versi Il Lago Di Kriss dei Delirium. Potrebbe non piacere, ma a mio parere in un disco progressivo come questo ha "il suo ruolo". Il primo lato si chiude con William Fix, il brano in cui si sente piu' chiaramente la presenza del sassofono di Jackson; e devo dire che nella prima parte Jackson ha fatto davvero un bellissimo lavoro di note ribattute e brevi godibilissimi assoli. Purtroppo poi il brano, in ossequio al testo, prende un andamento da musica circense che onestamente non mi dice molto. Torna Jackson con un'interessante sequenza di carattere rumorista-descrittivista, poi il brano si chiude sempre su melodie tipo circo che onestamente non sono proprio nelle mie corde. (Mi sono chiesto se questo William Fix possa avere qualche collegamento con Robert Fix dei Saint Just, chissa'...).

Il secondo lato si apre come il primo: con un brillantissimo brano progressivo (Verso Terra) in tempo dispari e cantato in modo strepitoso. Segue la canzone in cui l'"ospite" del gruppo che fu suo e' proprio il compianto Bambi Fossati: Vicino In Un Momento. A mio parere questo brano ha alla base un demo casalingo di chitarra e voce di Fossati, al quale e' stata aggiunta un'intro strumentale, una batteria in 4/4, un quartetto d'archi ed altri strumenti in studio. Il brano ha una punta di malinconia ed e' piacevole da ascoltare, sebbene sia cantato male (in stile Garybaldi "vecchia maniera"). Segue la suite in tre movimenti intitolata Nove, che si apre con un'interessante sezione ricca di variazioni e caratterizzata dai violini del Mellotron. Chiude il disco Il Vento Cambia Strada, brano piu' riflessivo in cui i violini del Mellotron dialogano con un vero quartetto d'archi, e che si chiude con un suggestivo accordo molto molto genesisiano.

Insomma, nonostante il mio rapporto coi Garybaldi sia caratterizzato da alti e bassi, il loro nuovo disco mi sembra un ottimo lavoro che mi sento di consigliare. Storie Di Un'Altra Citta' e' stato stampato anche in una prestigiosa edizione a 33 giri in cloruro di polivinile giallo, disponibile, oltre che nei negozi, anche sul sito della AMS.

http://www.btf.it/storia-di-un-altra-ci ... vinyl.html

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<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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