To the bone Steven Wilson

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

To the bone Steven Wilson

Postby 11mo Conte di Mar » 06 Sep 2017, 17:12

Tendo a ripetermi su questo personaggio.
Ma per me continua a non sbagliare un colpo nonostante lo stakanovismo di cui è preda.
Notti insonni, niente famiglia e probabilmente una vita sessuale degna di un mammuth congelato nei ghiacci polari...
ma se i risultati sono questi, ben venga. [:p]

To the Bone è ancora meglio del precedente.
Impostazione pop anni '80, wilsonizzata grazie a Dio, brani che spaccano.

La title track è un inizio col botto, il duetto di Pariah ricorda invero il Gabriel di Don't give up (ho detto ricorda...), Refuge è spettacolo.
Ma anche i due brani veloci, People who eat darkness, same asylum as before mi piacciono pur nella loro immediatezza.
Song for unborn e song of I.
bello, bello
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby vise60 » 06 Sep 2017, 19:31

Confermo in toto [;)] [;)] sono rimasto piacevolmete sorpreso dalla svolta
Doppio vinile a 45 giri a palla ,quando posso, e ascolto continuativo in auto
Molto piu' vicino ai suoi Blackfield che ai suoi Porcupine Tree , peccato che nonostante tutti questi anni con una produzione qualitativamente sopra la media venga snobbato dal grande pubblico , pensavo che pezzi puramente pop come Permanating (bello il video [:p] [:D] [8D] ) venissero passati perlomeno per radio ma al momento tutto tace..
Passaparola come una volta.... [:D] [:D]
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby Thomas Eiselberg » 07 Sep 2017, 11:16

Ascoltato pochissime volte (2-3). Devo dire che rispetto agli altri mi ha dato l'impressione di essere più leggero e immediato, più pop effettivamente. Non so se è un bene o un male. Devo ascoltarlo meglio, per ora gli preferisco decisamente altri album
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby tool65 » 07 Sep 2017, 20:30

Sicuramente più rock (con brani tipici del pop) e più immediato. Non ci si può aspettare da Wilson che rimanga imprigionato in un genere ...in ogni caso per me è il top attualmente... certo in HCE e The Raven ci sono dei brano prog da urlo..
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby paolo.cordella » 18 Sep 2017, 18:04

bellissimo disco molto pop-oriented, a mio avviso, molto molto piacevole e molto Blackfield in certi punti, diciamo che SW finora non mi ha mai deluso nella sua carriera solista, anche se molti lo prenderebbero a bersaglio per freccette (e sinceramente non capisco perchè [J-,] ).
me lo sono preso in bluray e suona davvero bene!
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby highinfidelity » 19 Sep 2017, 08:40

paolo.cordella wrote:molti lo prenderebbero a bersaglio per freccette (e sinceramente non capisco perchè [J-,] )

Può darsi che sia proprio per questo suo rimanere al margine del progressive ma non fare mai nulla di veramente progressivo. Anch'io non gradisco molto le persone perennemente indecise che oscillano e tentennano, in questo caso a cavallo tra un genere e l'altro. Conoscendo la personalità di molti stimatori del rock progressivo, credo di poter affermare che non ci sia al mondo nulla di peggio che acquistare (magari pagandolo bene...) un disco che si pensa essere progressivo e ritrovarsi in mano un disco di pop.

Personalmente non ho nulla contro di lui e non lo prenderei certo "a freccettate", anzi mi sembra un tipo simpatico, ma musicalmente lo ritengo in possesso di un grande talento sviluppato e dispiegato solo in minima parte.
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby 11mo Conte di Mar » 19 Sep 2017, 10:07

Ad onor del vero, da mesi prima dell' uscita di ogni singolo album di SW si sapeva l' orientamento. Lo indicava già lui nelle interviste.
Si sapeva da tempo che TTB sarebbe stato pop oriented, anni '80, chiaramente rivisitati in chiave wilsoniana.
Così come The raven... fu decisamente un lavoro progressive e HCE ha rappresentato una sorta di transizione verso il pop. Il suo pop. facendo coabitare folk ed elettronica.
Ho una mia lettura (molto semplificata, certo) sui lavori di SW:
partito da un pop ambient e rock elettronico (con riminiscenze dei PT dei primi anni 2000) si è diretto verso il prog tramite Grace for.. per poi approdarvi pienamente con The raven e poi tornare indietro sui suoi passi HCE fino a To the bone... Ribadisco: lettura grossolana.
Ma SW ha i suoi generi preferiti e sta dimostrando di poterci sguazzare in ognuno di questi.
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby highinfidelity » 19 Sep 2017, 12:00

Senz'altro va riconosciuto a Wilson di parlar chiaro riguardo ai suoi prossimi orientamenti musicali. Questo comunque non credo contribuisca molto a togliere il senso di delusione (ammesso che la ragione delle "freccettate" sia questa) per un artista che potrebbe potenzialmente fare sfracelli nell'ambito del rock progressivo, mentre continua a girarci attorno senza mai centrare il bersaglio.
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby paolo.cordella » 20 Sep 2017, 18:54

highinfidelity wrote:Personalmente non ho nulla contro di lui e non lo prenderei certo "a freccettate", anzi mi sembra un tipo simpatico, ma musicalmente lo ritengo in possesso di un grande talento sviluppato e dispiegato solo in minima parte.

veramente non mi riferivo a te, ma a frequentatori di altri forum, recensori etc.: sembra quasi che la visibilità e l'attenzione di SW rispetto ad altri nomi del prog (articoli su Repubblica, ad esempio) dia fastidio, mentre secondo me bisogna aver rispetto per tutti gli artisti, anche quelli che magari non piacciono, e poi meglio che di prog e buona musica se ne parli anche su media largamente diffusi e più "generalisti", non confinati agli amatori, che sono sempre un gruppo ristretto.
tralascio qui la sua a mio avviso ultra-meritoria attività di rimissaggio di capolavori prog e non (XTC ad esempio), che ha reso disponibili in alta risoluzione (e per chi ce l'ha - non io - in multicanale) titoli meravigliosi, fatta su richiesta degli stessi musicisti interessati; niente a che vedere con rimasterizzazioni peggiorative per compressione ed equalizzazione assurda, ma un vero e proprio rispettosissimo restauro dei nastri originali, valorizzati al massimo, sentire per credere.
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Re: To the bone Steven Wilson

Postby Thomas Eiselberg » 21 Sep 2017, 19:23

Wilson è sempre stato uno che è andato per la sua strada, non ha mai mirato molto a compiacere i suoi fan (si è stancato dei Porcupine perchè non gli piaceva la direzione che stavano prendendo? Stop. Voleva fare prog? Lo ha fatto, voleva fare pop? Lo ha fatto. Ha lavorato con chiunque e suonato di tutto, penso insomma che sia uno che non ama fossilizzarsi sulle cose e questo può indispettire, io ad esempio lo apprezzo ma non apprezzo tutto quello che affatto perchè appunto è uno che ama molto passare da una cosa ad un'altra, ma questa è una cosa che me lo fa rispettare comunque, se non altro è uno che suona quello che vuole senza tanti condizionamenti)
Aggiungiamoci l'altro verso della medaglia: non è un progster duro e puro ma nemmeno un rocker classico, anzi penso sia quanto di più lontano dai clichè del rock'n roll o del pop.

Non è insomma uno che ci tiene molto a farsi amare, va per la sua strada e suona quello che gli va di suonare in quel momento senza pensare a quello che potrebbero pensare gli altri [:D]
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