Elezioni Americane

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Elezioni Americane

Postby Thomas Eiselberg » 09 Nov 2016, 20:11

Cosa ne pensate? [:D]

A mio avviso si è trattata della campagna elettorale più ridicola e priva di contenuti della storia degli Usa: zero idee valide, slogan da quattro soldi, muri di qua, anticomunismo di là, litigi di facciata, ripicche...
Trovo che entrambi i partiti abbiano espresso i due peggiori candidati che potessero esprimere: da una parte una donna preparata ma con troppi scheletri nell'armadio e questioni irrisolte, dall'altra un buzzurro razzista con zero idee se non slogan di facciata. Fossi stato americano avrei votato col naso turato la Clinton ma non sarebbe stato un bel votare. Queste elezioni mi hanno fatto rivalutare in parte la politica italiana (ma sono sicuro che mi rimangerò tutto tra un po' quando ci sarà il referendum [:D] )
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Re: Elezioni Americane

Postby highinfidelity » 10 Nov 2016, 08:11

Purtroppo ne penso tutto il peggio possibile. Per un momento si e' rischiato di avere finalmente alla presidenza degli Stati Uniti un social-democratico come Sanders, fatto che avrebbe cambiato il mondo, e alla fine ci si ritrova invece con una caricatura di Hitler non buona neppure per il peggior avanspettacolo.

Ovviamente se fossi stato americano avrei votato per Hillary Clinton, non solo perche' e' donna e perche' tutto sommato mi piaceva e aveva lunga esperienza in politica, ma anche proprio perche' l'alternativa era inesistente. Rubio e Cruz: due integralisti da camicia di forza immediata. Trump: un cialtrone buono a nulla, fascista razzista sessista e omofobo. Tuttavia i miei amici americani (ne ho diversi sia in Arizona che in Nevada che in North Carolina) mi raccontavano gia' molte settimane fa che la campagna della Clinton e' stata al di sotto delle aspettative, e che in numerose occasioni si e' resa antipatica. Non so come sia possibile che questo sia accaduto, con tutti i consulenti coperti d'oro che i candidati alla elezioni presidenziali americane abitualmente hanno, ma evidentemente e' successo.

Su un altro forum ho partecipato ad una discussione in cui alcuni improvvisati "filosofi" sostenevano in punta di dialettica, con arditi sillogismi, la teoria secondo la quale per noi europei l'elezione di Trump sarebbe in realta' un grande vantaggio, perche' nonostante l'apparenza moderata dei vari Clinton, Obama, eccetera, gran parte del casino in medio oriente e nei paesi mediterranei musulmani, nonche' la tensione con la Russia, sono dovuti proprio a loro. A dire di questi peripatetici della logica aristotelica, Trump fara' una politica isolazionista e daziaria che si immischiera' molto meno in faccende politico-economiche europee. Inoltre, per paradosso, l'isolazionismo americano ed il fatto che l'influenza della NATO verra' a calare, costringerebbe finalmente l'Unione Europea a darsi una politica estera ed una presenza militare internazionale forte, influente e coordinata.

Io naturalmente spero che abbiano ragione, ma non ci credo. La mia esperienza mi dice che, nella pratica quotidiana, e' di gran lunga piu' facile che si verifichi un fatto banale e facilmente prevedibile che non un paradosso AB ABSURDO, per quanto teoricamente plausibile. Sebbene dunque io mi auguri d'avere torto, temo che ci aspettino quattro anni di fesserie demenziali da parte degli Stati Uniti.

Aggiungo un'ultima nota: in realta' la Clinton ha preso piu' voti di Trump. L'Italia non e' nessuno per dare lezioni di democrazia agli Stati Uniti, considerato sia che quando loro erano gia' una democrazia da secoli noi avevamo ancora il re e pure il duce, sia il susseguirsi di leggi elettorali tricolori una peggiore dell'altra. Tuttavia non mi sembra che sia un risultato democratico di cui gli Stati Uniti possano vantarsi: la minoranza ha vinto.
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Re: Elezioni Americane

Postby Thomas Eiselberg » 10 Nov 2016, 12:33

highinfidelity wrote:Purtroppo ne penso tutto il peggio possibile. Per un momento si e' rischiato di avere finalmente alla presidenza degli Stati Uniti un social-democratico come Sanders, fatto che avrebbe cambiato il mondo, e alla fine ci si ritrova invece con una caricatura di Hitler non buona neppure per il peggior avanspettacolo.


Pure per me Sanders sarebbe stato l'ideale

highinfidelity wrote:Ovviamente se fossi stato americano avrei votato per Hillary Clinton, non solo perche' e' donna e perche' tutto sommato mi piaceva e aveva lunga esperienza in politica, ma anche proprio perche' l'alternativa era inesistente. Rubio e Cruz: due integralisti da camicia di forza immediata. Trump: un cialtrone buono a nulla, fascista razzista sessista e omofobo. Tuttavia i miei amici americani (ne ho diversi sia in Arizona che in Nevada che in North Carolina) mi raccontavano gia' molte settimane fa che la campagna della Clinton e' stata al di sotto delle aspettative, e che in numerose occasioni si e' resa antipatica. Non so come sia possibile che questo sia accaduto, con tutti i consulenti coperti d'oro che i candidati alla elezioni presidenziali americane abitualmente hanno, ma evidentemente e' successo.


Guardando un po' (per quanto possibile) i discorsi dei due devo dire che si trattava per lo più di ripicche, di promesse vuote, di frasi e sorrisi plastificati (la Clinton ne ha usati in abbondanza). Io stesso a sentire la Clinton a volte ho avuto la sensazione di "vuoto", di vedere un qualcosa di finto e preconfezionato. Gli americani avranno pensano (come si fa pure qua in Italia [J-,] ) "meglio un buzzurro omofobo e razzista ma sincero di una donna preparata ma finta" [:|]

highinfidelity wrote:Su un altro forum ho partecipato ad una discussione in cui alcuni improvvisati "filosofi" sostenevano in punta di dialettica, con arditi sillogismi, la teoria secondo la quale per noi europei l'elezione di Trump sarebbe in realta' un grande vantaggio, perche' nonostante l'apparenza moderata dei vari Clinton, Obama, eccetera, gran parte del casino in medio oriente e nei paesi mediterranei musulmani, nonche' la tensione con la Russia, sono dovuti proprio a loro. A dire di questi peripatetici della logica aristotelica, Trump fara' una politica isolazionista e daziaria che si immischiera' molto meno in faccende politico-economiche europee. Inoltre, per paradosso, l'isolazionismo americano ed il fatto che l'influenza della NATO verra' a calare, costringerebbe finalmente l'Unione Europea a darsi una politica estera ed una presenza militare internazionale forte, influente e coordinata.


Anche a me è capitato lo stesso, solo che io non ho avuto la fortuna di parlare con persone di questo tipo, ma con semplici "politologi da tastiera", del tipo che "La Clinton è una guerrafondaia", "Trump è amico dei russi, ci conviene", "Trump è nemico delle banche e dei poteri forti" (questa la più esilarante, in un Paese dove governano le lobby, un miliardario mai stato in politica e invischiato in questo sistema sarebbe anti-lobby [:-D])...
Anche se c'è da dire che qualcuno di questi tutti i torti non ce li ha (la Clinton ha impostato tutta la campagna elettorale sulla fobia per i russi, con spesso ventilati boicottaggi alla sua campagna da Mosca e l'alimentare spesso un clima di tensione e di paura che forse la gente ha percepito e ha estremizzato) ne ho lette davvero di belle.

highinfidelity wrote:Io naturalmente spero che abbiano ragione, ma non ci credo. La mia esperienza mi dice che, nella pratica quotidiana, e' di gran lunga piu' facile che si verifichi un fatto banale e facilmente prevedibile che non un paradosso AB ABSURDO, per quanto teoricamente plausibile. Sebbene dunque io mi auguri d'avere torto, temo che ci aspettino quattro anni di fesserie demenziali da parte degli Stati Uniti.


Ne abbiamo letti tanti di presunti presidenti che avrebbero dovuto cambiare il mondo, poi in realtà alla fine della fiera non è mai cambiato nulla. Io credo che Trump essendo del tutto a digiuno di questioni politiche (e non solo) si circonderà di persone preparate che gli diranno cosa fare e come comportarsi, suggerendogli gli moderare le sue pretese e di comportarsi in modo decente. Lo credo e lo spero, altrimenti siamo nella pupù e soprattutto lo sono gli Stati Uniti.

highinfidelity wrote:Aggiungo un'ultima nota: in realta' la Clinton ha preso piu' voti di Trump. L'Italia non e' nessuno per dare lezioni di democrazia agli Stati Uniti, considerato sia che quando loro erano gia' una democrazia da secoli noi avevamo ancora il re e pure il duce, sia il susseguirsi di leggi elettorali tricolori una peggiore dell'altra. Tuttavia non mi sembra che sia un risultato democratico di cui gli Stati Uniti possano vantarsi: la minoranza ha vinto.


Non è la prima volta che succede, d'altronde Al Gore fu votato da un maggior numero di persone rispetto a Bush ma per lo stesso meccanismo vinse quest'ultimo. Io credo che gli Stati Uniti da sempre facciano la morale agli altri ma poi alla prova dei fatti non è che sia tutto sto "Paese libero" dove la democrazia è sovrana.
Altra cosa che si è dimostrata totalmente ridicola e inadeguata sono stati i sondaggi che in questa elezione si sono confermati (qualora ce ne fosse bisogno) semplici barzellette per dare in pasto alle persone qualcosa da commentare: si va dai ventilati 20 punti della Clinton su Sanders (sappiamo come è finita, di strettissima misura), ai 7 sempre della Clinton, diventati 4, poi 2, poi tornati 4, infine sbugiadati totalmente dal volto (con gente fino alle 3 di notte italiane che continuava a dare la Clinton vincente e senza che nessuno si accorgesse che Trump potesse vincere).

Confermo, le peggiori elezioni Usa che io ricordi.
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Re: Elezioni Americane

Postby highinfidelity » 10 Nov 2016, 13:05

Thomas Eiselberg wrote:Confermo, le peggiori elezioni Usa che io ricordi.

Beh, si era riso (amaro) abbastanza anche con quelle di Bush Jr., con i segretari di seggio che una settimana dopo erano ancora li' a guardare se con la luce di profilo o di taglio si vedeva qualche traccia di punzonatura sulle schede... Una vera figura di m. che li aveva ridicolizzati pure davanti al terzo mondo.

Concordo con l'opinione che gli auto-proclamatisi Maestri di Democrazia americani avrebbero in realta' bisogno di un consistente numero di "ripassi"... [:-j] (sempre pero' ricordando che quando loro eccetera eccetera noi il re il duce eia eia alala' eccetera eccetera... [:(] )
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Re: Elezioni Americane

Postby maomac » 10 Nov 2016, 13:32

Almeno loro un presidente buono o cattivo l'hanno eletto noi abbiamo un presidente del consiglio imposto che ci vuole far credere che l'abbiamo voluto noi e la cosa brutta è che tanti ci credono.
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Re: Elezioni Americane

Postby highinfidelity » 10 Nov 2016, 13:43

La Presidenza del Consiglio italiana non e' una carica elettiva, nonostante qualcuno voglia far credere che lo sia e la cosa brutta è che tanti ci credono.
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Re: Elezioni Americane

Postby Thomas Eiselberg » 10 Nov 2016, 14:02

Concordo, non è proprio la stessa cosa (non si può fare lo stesso esempio), anche se è vero che da noi Renzi si è seduto su quel posto soffiandolo ad altri (sempre del suo partito eh, ma comunque glielo ha soffiato)
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Re: Elezioni Americane

Postby maomac » 10 Nov 2016, 20:42

Che la Presidenza del Consiglio non è una carica elettiva ma che viene nominata dal Presidente della Repubblica mi sembra una cosa ovvia infatti non avrei mai pensato che qualcuno pensasse diversamente, comunque Thomas ha capito benissimo cosa io volessi dire. Per le elezioni americane si diceva peste e corna anche con Ronald Reagan e poi non è successo niente di quello che si diceva.
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Re: Elezioni Americane

Postby highinfidelity » 11 Nov 2016, 10:37

Su Reagan spero tu stia scherzando!!! [:0] E' proprio con Ronald Reagan e la sua cialtronesca teoria del trickle down che negli Stati Uniti si sono cominciati a veder girare per strada gli homeless che spingono il carrello della spesa. Quasi tutti gli attuali problemi degli USA, inclusa l'elezione di Trump (che non dubito riproporra' il trickle-down pari pari), partono da li'. Con (l'allora) URSS c'era stato un muro-contro-muro pazzesco, la gente si cagava addosso e si costruiva i bunker antinucleari sottoterra in giardino! Solo poi con la nomina di Gorbaciov il clima si e' un po' tranquillizzato. I Genesis ci hanno pure fatto un video sopra! Per carita' lascia stare Reagan che sta benissimo li' dov'e' adesso!
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Re: Elezioni Americane

Postby 11mo Conte di Mar » 11 Nov 2016, 12:11

Piuttosto che cercare di indovinare la politica di Trump è bene provare a capire cosa lo ha portato alla casa bianca e, ancor prima, a portarlo alla candidatura.
C’è un filo conduttore, l’ enorme vaffa di Grillo per intenderci, che unisce muri e fili spinati dell’ europa centrale, la brexit e Trump alla casa bianca. Un vaffa indirizzato non tanto ai politici (sono abbastanza vecchio per ricordare che mai nessuna generazione è stata realmente felice della propria classe politica) ma verso la globalizzazione.
Le elezioni americane ci dicono che c’è una classe media nel mondo occidentale che da 15 anni si è impoverita ed è rimasta ai margini dello sviluppo economico e sociale. La visione di un mondo globalizzato all’ insegna dell’ aggiungi un posto a tavola che c’è spazio per tutti è molto bella e nobile ma non è condivisa. I sondaggi dicono che molti americani dicevano di votare, a malincuore, la Clinton ma poi la crocetta l’hanno data a Trump. Perché forse la trasparenza (anche brutale) paga e perché davanti al mondo devi essere moderno, tollerante e politically correct ma alla fine dei giochi prevale il timore di perdere quello che si ha, quel not in my backyard insito nella natura umana: il tuo diritto a migliorare le tue condizioni di vita si scontra con il mio di non peggiorare le mie.
Ci accorgiamo che Londra e la City sono una cosa ma il regno Unito è un’ altra, che new York e le grandi metropoli USA non sono l’America, che il voto del colletto bianco di Manhattan vale uno come quello del allevatore del Wyoming. Ma il vaccaro, così come l’operaio non ci sta più a rimanere indietro. E per recuperare terreno non esita a votare Trump.
In America, in Europa e in Italia si continua a rubricare la vittoria della destra come pericolosi rigurgiti nazifascisti di nostalgici dalla bassa scolarità, poche letture e poco cervello e non come vere e proprie grida di allarme quali sono. E il circo di rockstar, attori e sportivi miliardari che ti dicono chi devi votare getta solo benzina sul fuoco. Errori di valutazione che portano a risvegliarsi una mattina con Trump presidente.
La globalizzazione è l’ indirizzo verso cui si muove il mondo, probabilmente è un fenomeno irreversibile, e allora lo scenario attuale va visto come la reazione fisiologica di cui ti avverte il medico quando ti vaccina, una febbre di due o tre giorni. Ma anche una febbre va curata altrimenti può prendere altre derive.
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Re: Elezioni Americane

Postby highinfidelity » 11 Nov 2016, 14:06

Discorso condivisibilissimo, Conte, ma i problemi (e sono pure belli grossi!) sono due.

Il primo: tipicamente chi fa quel ragionamento (e supponiamo che davvero lo faccia; io dubito: le conosco fin troppo bene queste "banderuole" italiane pronte a correre dietro a chi grida piu' forte e poi far finta di non averlo mai votato) finisce per votare esattamente i massimi alfieri della "finanza che deve essere essere lasciata correre" e del "mercato prima di tutto, e lo Stato non deve impicciarsi", i quali certamente non si collocano a sinistra, finendo cosi' col premere a tavoletta sull'acceleratore della globalizzazione e dell'esternalizzazione.

Il secondo e' che quelle medesime persone le si sente sbraitare al bar il classico slogan "basta immigrati, dobbiamo aiutarli a casa loro e non farli venire qui". La c.d. "globalizzazione" e' esattamente questo: creare condizioni di lavoro e di commercio tali per cui le persone di paesi fino a ieri terzomondisti possono avere una vita non dico decorosa ma almeno sostenibile e restare nel loro paese. La botte piena e la moglie ubriaca non ce l'ha mai avuta nessuno.
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Re: Elezioni Americane

Postby 11mo Conte di Mar » 11 Nov 2016, 17:06

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Re: Elezioni Americane

Postby intermediario » 14 Nov 2016, 19:33

Salvatore Aranzulla... [:-D] [:-D] [:-D] [:-D] [:-D] [:-D]
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Re: Elezioni Americane

Postby aorlansky60 » 18 Jul 2017, 11:28

Gli americani potevano eleggere qualsiasi presidente -dalla guerrafondaia Hillary Clinton a Gatto Silvestro passando per Bob Dylan o John Bon Jovi- che lo scenario non sarebbe mutato di molto, il PUNTO non è il presidente, ma LO STAFF che gli stà dietro, che lo consiglia e lo dirige, e in questo GRANDE IMPORTANZA assumono le lobbies di potere americane, per esempio quella degli ARMAMENTI, in grado di influenzare le scelte dell'amministrazione di turno...

generalmente quando un loro presidente cerca di fare di testa propria -come cercò di fare JF Kennedy- le lobbies americane assumono un aspetto pragmatico : lo fanno fuori senza troppi convenevoli e patemi d'animo, come appunto fecero in quel caso.

ma è il quadro internazionale attuale che detta le regole, COME SEMPRE, contesto dal quale gli USA -pur primo Stato sovrano al mondo per Potere Economico e Forza Militare- non si possono sottrarre;

gli USA hanno costituito la propria fortuna -dalla fine della IInd WW- grazie a due fattori : PETROLIO e DOLLARO strettamente interconnessi;

il PETROLIO è la materia prima PIU' IMPORTANTE per il mondo occidentale industrializzato (Italia compresa)

il DOLLARO è la divisa mediante la quale il PETROLIO viene "tradato" (termine tecnico per indicare la sua quotazione e vendita nei mercati internazionali)

il DOLLARO è di fatto la valuta di riserva mondiale di cui tutti i Paesi si devono dotare (ed indebitare nei confronti di chi lo emette, cioè gli USA)

ci sono due date STORICHE da ricordare nel contesto sopra descritto :

Agosto 1971 quando l'amministrazione nixon decise lo sgancio del DOLLARO dall'ORO e dalla corrispettiva quantità a garanzia, cosa che aprì le porte del mondo della fantasia alla speculazione più feroce ed ardita, fase tuttora in corso, e non solo, un evento che esacerbò la sudditanza (già in corso) di tutti i Paesi aderenti all'alleanza Atlantica verso gli USA, come ebbe a dire assai giustamente (e non senza sarcasmo) l'allora Segretario al Tesoro USA rivolto ai suoi pari colleghi poco dopo la storica decisione USA "il DOLLARO è diventato al contempo la Vostra Moneta e IL VOSTRO PROBLEMA"...

e Ottobre 1973 Guerra del Kippur tra Israele e Paesi Arabi, che ebbe le conseguenze di far DECOLLARE IL PREZZO DEL PETROLIO da 5 dollari/barile -come lo era da almeno 20anni e più- a 10 20 30 50 e passa DOLLARI al barile, cosa che fece la felicità e la RICCHEZZA dei Paesi estrattori Arabi (Sauditi ed Emirati del golfo) alleati degli USA, e la felicità delle banche anglosassoni della City di Londra e di Wall Street, dove i petrodollari trovarono adeguata collocazione, allora come oggi...

Questo stato delle cose è andato avanti tranquillamente e discretamente (agli occhi dell'opinione pubblica mondiale dei Paesi OCSE avanzati, opportunamente assopita) fino alla fine del vecchio mondo, quello dei due blocchi contrapposti USSR -USA, 1990 data del "crollo del muro" ma ancora più significativamente dal 2001 con l'ingresso della CINA nel WTO (world trading organization) un evento che ha destabilizzato tutti gli equilibri antichi mostrando il POTENZIALE di un nuovo, autentico GIGANTE apparso sulla scena internazionale, rimasto assopito (per la fortuna di noi occidentali) per 80anni almeno, la CINA;

ciò che stà avvenendo attualmente, attraverso una strategia congiunta Russia-Cina, è il tentativo di questi due di creare una valuta e/o un sistema alternativo AL DOLLARO per tradare e quotare materie prime vitali (prima tra tutte il PETROLIO ovviamente) e per togliere ad esso quello STATUS stabilito da decenni di VALUTA INTERNAZIONALE dI SCAMBIO, cosa che gli USA NON POSSONO PERMETTERE perchè se attuato con successo essi vedrebbero vacillare tutto il loro dominio economico mondiale fondato SUL DEBITO di tutti i Paesi esteri IN DOLLARI.

Ecco perchè, al di là di tutte le promesse alla classe media americana che trump ha fatto nella sua campagna elettorale, queste costituiscono un misero specchietto per le allodole (per l'opinione pubblica americana e di riflesso per quella mondiale) di fronte a problemi DECISAMENTE PIU' SERI che l'amministrazione americana si ritrova a dovere fronteggiare.

Siamo di fronte a cambiamenti epocali senza precedenti degli equilibri mondiali, che non potevamo aspettarci dopo oltre 60anni di stabilità come quella che è stata garantita dal concetto DEI DUE BLOCCHI.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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